Nella mitologia romana Silvio è il successore di Ascanio tra i re latini. Di Ascanio era fratellastro, in quanto figlio postumo di Enea e di Lavinia, stando ad Aulo Gellio e Dionigi di Alicarnasso,Aulo Gellio, Noctes Atticae, II, 16 mentre ne era invece il figlio per Tito Livio.Ab Urbe Condita, 1, 3.

Descrizione Crebbe solo con la madre Lavinia, che temendo che Ascanio gli potesse nuocere, lo nascose in una casa tra le selve, da cui il nome che gli fu dato. Un'altra versione dice invece che fu così chiamato in onore di Silvia, figlia di Tirro, la quale aveva aiutato Lavinia a partorire.

Ritrovato dagli abitanti di Alba Longa, alla morte del fratello Ascanio, gli succedette come re di Alba Longa.Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, I 70 Silvio regnò per 29 anni. (presumibilmente fra il 1141 a.C. ed il 1112 a.C.)Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, I 71.1

Per la mitologia romana fondò 19 città latine: Tibur, Praeneste, Gabii, Tusculum, Cora, Pometia, Lanuvium, Labici, Scaptia, Satricum, Aricia, Tellenae, Crustumerium, Caenina, Fregellae, Cameria, Medullia e Boilum, che qualcuno chiama Bola..

Dalla sua stirpe discenderanno quasi tutti i re di Alba Longa e da lui in poi la maggior parte conserveranno il nome di Silvio nel cognome. Gli succedette suo figlio Enea Silvio.

Albero genealogico

Note

Bibliografia Vittorio Sermonti, Inferno, Rizzoli 2001. Umberto Bosco e Giovanni Reggio, La Divina Commedia - Inferno, Le Monnier 1988.

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