La conversazione (The Conversation) è un film del 1974 scritto, diretto e prodotto da Francis Ford Coppola, vincitore della Palma d'oro per il miglior film al Festival di Cannes 1974 e candidato all'Oscar al miglior film nel 1975.

Nel 1995 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Trama San Francisco. Harry Caul è un investigatore privato ed esperto di intercettazioni, con una spiccata ossessione paranoica per la privacy. Il suo appartamento è quasi totalmente spoglio ed è dotato di una porta a tripla serratura, mentre il suo laboratorio è ricavato in uno spazio delimitato da un reticolato all'interno di un capannone. Estremamente professionale, ma con evidenti disturbi di socialità, Harry cerca di evitare il più possibile coinvolgimenti di tipo affettivo e confidenziale, sia sul lavoro che nella vita privata e amorosa; finge di non avere un recapito telefonico privato e chiama solo da cabine pubbliche, ha problemi a parlare di sé anche con le donne e quando esce indossa sempre un soprabito di plastica trasparente. Il suo solo svago è il sassofono, che suona solo in casa mettendo in sottofondo dischi di musica jazz.

Un giorno Harry riceve dal direttore generale di una grande azienda (nel film nominato sempre solo "Il direttore"), l'incarico di pedinare una coppia di giovani presso la Union Square di San Francisco e di registrarne la conversazione, documentando il tutto con alcune foto. Si tratta di un'intercettazione tecnicamente molto complessa, a causa del frastuono incessante proveniente dalla piazza affollata, ma che egli si ingegna per espletare al meglio. Lavorando sulla ripetizione continua ed ossessiva delle registrazioni, Harry rende i nastri - inizialmente vaghi e confusi - sempre più chiari e distinti. Intanto, nonostante la deontologia gli imponga il distacco dall'oggetto delle intercettazioni e dagli affari della committenza, egli si immerge sempre più nel caso in questione: qualcosa nei toni e nelle parole di questa conversazione lo turba e gli dà motivo di preoccupazione, portandogli alla memoria un vecchio e infausto precedente. Una frase su tutte risulta infine chiara: «Ci ammazzerà se gliene diamo l'occasione!».

Harry sospetta quindi che questo pedinamento stia preparando un omicidio e rimugina dunque sulla moralità del suo lavoro. Si presenta in azienda, ma alla fine rifiuta di consegnare il materiale, dal momento che non viene mai ricevuto dal direttore in persona, bensì solo dal suo vice. Quest'ultimo mette Harry in guardia: sarà meglio che non faccia scherzi, e che consegni i nastri al più presto. A un party di lavoro, passa la notte con una delle donne invitate e il giorno dopo scopre che insieme a lei sono spariti anche i nastri. Poco dopo, a committenza lo contatta, al fine di convocarlo per ottenere anche le foto che ha scattato.

Harry si presenta al nuovo appuntamento, dove stavolta è presente anche il direttore. Mentre conclude lo scambio, cerca rassicurazioni circa i possibili sviluppi della vicenda, che però non ottiene. Allarmato, cerca allora d'impedire l'inevitabile epilogo.

Decide di stazionare in albergo, in una stanza accanto a quella dove si trovano i due amanti. Grazie alle sue apparecchiature riesce a sentire un acceso diverbio, quando all'improvviso attraverso un vetro smerigliato intravede un'aggressione violentissima. Preso dal panico, si rifugia nel letto, dove si addormenta. Quando si sveglia, fa in modo di entrare nella stanza degli amanti, che però risulta tirata a lucido. In cerca di prove, tira lo sciacquone del water, che rigurgita tanto sangue da inondare il pavimento.

Ma la storia non è andata come immaginava: il giorno dopo torna in azienda, ma vi trova i due amanti vivi, poi legge sul giornale che il direttore è morto in un fantomatico incidente d'auto. Di colpo si rende conto che la frase «Ci ammazzerà, se gliene diamo l'occasione!» era stata molto probabilmente distorta nella registrazione, è avrebbe potuto essere interpretata anche come «Ci ammazzerà lui, se gliene diamo l'occasione!».

Harry ricostruisce mentalmente la scena dell'omicidio, che aveva molto probabilmente coinvolto diversi complici. Si chiude quindi nel suo appartamento, dove però riceve alcune telefonate minatorie, che lo avvisano che lui stesso ora viene spiato. In preda a una crisi di nervi, Harry finisce per sventrare letteralmente la sua abitazione, in cerca di cimici nascoste. Non avendo trovato nulla, si consola infine suonando il suo sassofono nella casa semidistrutta.

Produzione Il protagonista Gene Hackman interpreta qui uno dei suoi personaggi più famosi. La pellicola rappresenta anche una delle primissime apparizioni cinematografiche di Harrison Ford e contiene un cameo di Robert Duvall non citato nei titoli del film.

Influenze Coppola ha citato ripetutamente, come fonte d'ispirazione per La conversazione, Blow-Up di Michelangelo Antonioni, per quanto riguarda il tema della scoperta più o meno casuale di un delitto mediante la tecnologia. In effetti, all'inizio del film vi sono due riferimenti all'opera di Antonioni: la prima consiste nella presenza di un mimo, mentre la seconda riguarda le fotografie che Stanley scatta dall'interno del pulmino alle ragazze che si specchiano nei finestrini riflettenti del mezzo (gesto accompagnato da battute simili a quelle pronunciate dal fotografo protagonista del film di Antonioni durante la sua attività).

Un'altra influenza citata spesso dallo stesso Coppola è quella riguardante il personaggio di Harry Caul, che sarebbe ispirato al protagonista de Il lupo della steppa di Hermann Hesse.

Secondo Slavoj Žižek, un'altra influenza molto chiara è il film Psycho di Alfred Hitchcock, visibile nell'esitazione di Harry a ispezionare il bagno della camera d'albergo.

Riconoscimenti 1975 - Premio Oscar Candidatura Miglior film a Francis Ford Coppola Candidatura Migliore sceneggiatura originale a Francis Ford Coppola Candidatura Miglior sonoro a Walter Murch e Art Rochester 1975 - Golden Globe Candidatura Miglior film drammatico Candidatura Migliore regia a Francis Ford Coppola Candidatura Miglior attore in un film drammatico a Gene Hackman Candidatura Migliore sceneggiatura a Francis Ford Coppola 1975 - Premio BAFTA Miglior montaggio a Walter Murch e Richard Chew Miglior sonoro a Art Rochester, Nathan Boxer, Michael Evje e Walter Murch 1974 - National Board of Review Award Miglior film Migliore regia a Francis Ford Coppola Miglior attore protagonista a Gene Hackman 1974 - Festival di Cannes Palma d'oro a Francis Ford Coppola Premio della giuria ecumenica - (Menzione Speciale) 1975 - Kansas City Film Critics Circle Award Miglior film Migliore regia a Francis Ford Coppola 1974 - New York Film Critics Circle Award Miglior attore protagonista a Gene Hackman

Nel 1995 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Film thriller drammatici Categoria:Palma d'oro al miglior film Categoria:Film diretti da Francis Ford Coppola Categoria:Film ambientati a San Francisco Categoria:Film conservati nel National Film Registry