è uno yōkai giapponese noto nella prefettura di Okayama.
Descrizione Si dice che assomigli a un cane, che appaia nelle notti di pioggia e che passi accanto alle persone che camminano lungo strade buie, strofinandosi tra le loro gambe. Nel (1935), compilato dal naturalista Kiyoaki Sato e contenente il lessico relativo agli yōkai di varie regioni, è riportata in forma sintetica una tradizione raccolta nel distretto di Oda, nella prefettura di Okayama; si ritiene che le informazioni contenute nella sezione “Elenco dei nomi degli yōkai” dell’opera “Yōkai Dan’gi” di Kunio Yanagita siano state tratte proprio da questa fonte. Si narra che a Ibara, nella prefettura di Okayama, lo sunekosuri appaia nei pressi di un tempietto chiamato Iron-dō, situato nel quartiere Nanokaichi della città, e che di notte si infili tra le gambe dei passanti; anche in questo caso, si dice che abbia le sembianze di un cane. Anche nella città di Ukan (oggi città di Takahashi) esistevano, secondo quanto riportato in alcuni studi sul folklore, sentieri (come Oishi-zaka e Tsuchiga-toge) dove si diceva che comparissero spesso creature chiamate "sune kosuri" — che sfioravano gli stinchi delle persone mentre passavano di notte — e "mata kuguri" — che passavano ripetutamente sotto le gambe dei passanti; da ciò si evince che vi sono elementi comuni, tra cui proprio il fatto che queste creature “comparissero di notte”.
Si dice che creature dall’aspetto di cani attraversino la zona, ma a Ukan si tramandava la credenza che gli yōkai che si strofinano contro gli stinchi o strisciano tra le gambe fossero "opera dei tanuki".
A Yoshii, nel distretto di Kogetsu della prefettura di Okayama (oggi città di Ibara), si narrava anche di uno yōkai chiamato , che tirava le gambe delle persone che camminavano di notte per farle cadere.
Nei media Sono stati rappresentati in vari modi nelle opere di finzione. Nel manga "GeGeGe no Kitarō" del mangaka Shigeru Mizuki, assume l’aspetto di un gatto raggomitolato. Chi sostiene di averne visto uno dal vivo spesso afferma che «era simile a un gatto». Il ricercatore di yōkai Yamaguchi Binatarō sosteneva che ciò fosse dovuto all'influenza di Mizuki Shigeru. Alcuni netsuke ricordano il design del sunekosuri di Mizuki, il che fa supporre che si ispirino proprio al suo disegno.
Nel film "The Great Yokai War", compaiono numerosi sunekosuri, creature dall’aspetto grazioso con un batuffolo di pelo giallo e bianco e occhi adorabili, che vengono considerati i personaggi mascotte dell’opera.
Nell'adattamento anime del 2018 di GeGeGe no Kitarō, il sunekosuri assume le sembianze di un gatto soriano, piccolo e paffuto, avendo dimenticato la sua vera forma. Si presenta come un bakeneko che si nutre della forza vitale umana, costretto ad abbandonare la propria dimora. Quando il villaggio era fiorente, poteva nutrirsi facilmente di molte persone senza mai fare del male a nessuno, ma con il massiccio calo demografico nelle zone rurali del Giappone ha finito per sottrarre involontariamente troppa forza vitale agli anziani rimasti.
Nel videogioco "Nioh 2" del 2020 , il sunekosuri, chiamato "Scampuss", appare come uno yōkai benevolo che assomiglia a un gatto paffuto e aiuta il giocatore.
Nel videogioco "Nioh 3" del 2026, i sunekosuri fanno la loro ricomparsa come "Scampus" del capitolo precedente. Questa volta appaiono in una varietà di colori e con diverse fantasie di pelo.
Note
Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone
Categoria:Yōkai Categoria:Folclore giapponese Categoria:Mitologia giapponese