L' ex chiesa di San Martino era un edificio di culto cattolico situato a Como, appena oltre il ponte detto appunto di San Martino, nei pressi della sponda sinistra del torrente Cosia.
Storia e descrizione I più antichi documenti risalgono al 1209, quando la chiesa risultava essere al servizio di attiguo ospedale noto come domus Sancti Martini de Zezio, ricovero che dopo essere confluito nell'ospedale Sant'Anna continuò ad essere utilizzato come lazzaretto. Di fatto, la chiesa e il lazzaretto si trovavano alle pendici del colle di San Martino, luogo dove i milanesi durante la Guerra decennale avevano costruito il cosiddetto Castelnuovo.
Nel 1516 la chiesa e il relativo ricovero furono rilevati da una comunità di Umiliati che all'epoca possedeva un convento situato sulla punta che oggi ospita Villa Geno.. La gestione degli Umiliati fino al 1571, anno di soppressione dell'ordine religioso.
Nel 1639 la chiesa fu elevata al rango di parrocchiale, dignità che mantenne fino a quando, nel 1783, la chiesa di Sant'Agata assunse la titolarità della parrocchia di San Martino. Con lo spostamento della sede della parrocchia, la chiesa di San Martino venne sconsacrata, diventando proprietà del Pontificio Collegio Gallio.
Note
Bibliografia
Categoria:Chiese sconsacrate della Lombardia