LArmata Italiana di Liberazione (AIL) fu un’organizzazione politica e anticomunista, attiva dal 1946 al 1949, fondata dal ministro della guerra del governo Badoglio Antonio Sorice e dal Maresciallo d'Italia Giovanni Messe nel dopoguerra, attiva nei primi anni della neonata Repubblica Italiana.

Storia Fu fondata come organizzazione "stay-behind", tra la fine del 1946 e i primi mesi del 1947, in funzione anticomunista. Il suo scopo era creare una forza di resistenza, anche armata, pronta a intervenire in caso di un'ipotetica invasione sovietica o di un'insurrezione armata comunista in Italia. Messe, che era stato Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Cobelligerante Italiano coinvolse tra i promotori il generale Siro Bernabò del FMC, l'ammiraglio Alberto Da Zara, il generale Gustavo Reisoli, il colonnello Ettore Musco, che ne era l'anima operativa, il generale Alfredo Guzzoni, e lo stesso ex comandante dell’Arma dei carabinieri Giuseppe Pièche, già dirigente del SIM. Molti di loro fecero parte del Comitato centrale dell'AIL, composto da 18 alti ufficiali e presieduto da Sorice, mentre Messe ne restò ufficialmente esterno.

Arrivò a contare circa 20-30 mila iscritti tra militari, ex partigiani "bianchi" e “azzurri”, monarchici, imprenditori, ma anche reduci di Salò (secondo altre fonti arrivò fino a 120 mila iscritti). L'organizzazione ebbe anche un carattere clandestino paramilitare, strutturandosi in cellule regionali con depositi segreti di armi, materiale bellico paracadutato dagli alleati durante la guerra o sottratto alla fine del conflitto, o forniti dai servizi segreti americani (prima l'OSS e quindi la CIA).

Durante la campagna elettorale del 18 aprile 1948, i membri dell'Armata Italiana di Liberazione svolsero un ruolo di vigilanza e deterrenza psicologica. L'obiettivo era impedire che una eventuale sconfitta elettorale del Fronte Democratico Popolare (l'alleanza tra PCI e PSI) sfociasse in un'insurrezione comunista o in un colpo di Stato violento in Italia, o una loro vittoria portasse a uno spostamento dell’asse del paese verso l’Unione Sovietica. L'organizzazione, con la vittoria DC alle elezioni, perse progressivamente lo scopo per cui era nata e venne sciolta intorno al 1949, quando l'ingresso dell'Italia nella NATO garantì ufficialmente la protezione internazionale del Paese. Da li a poco sarebbe sorta sulle sue ceneri l’organizzazione Gladio, la struttura stay-behind della NATO creata per contrastare un'eventuale invasione sovietica.

Note

Bibliografia

Voci correlate Organizzazione Gladio

Categoria:Associazioni politiche italiane del passato Categoria:Organizzazioni anticomuniste Categoria:Storia dei servizi segreti italiani