Biografia Mollaret fece gli studi di medicina a Parigi, interrotti dalla prima guerra mondiale. Svolse la sua attività professionale presso l'ospedale parigino Salpêtrière. Fu collaboratore di Georges Guillain.

Negli anni 1931 Guillain e Mollaret descrissero il triangolo di Guillain-Mollaret (o triangolo mioclono-olivare), cioè una struttura anatomica del tronco encefalico coinvolta nei meccanismi del mioclono palatale.

Dal 1944 fino al 1977 Mollaret scoprì e studiò una meningite ricorrente (meningitie di Mollaret), causata per il virus herpes simple di tipo 2 (HSV-2).

All’inizio degli anni 1950, gli Stati Uniti e i paesi scandinavi furono colpiti da gravi epidemie di poliomielite, che provocarono in numerosi pazienti una paralisi respiratoria. Il medico francese Pierre Lépine, esperto in poliomielite, temendo che Parigi non fosse preparata a un’eventuale epidemia, ne discusse con Pierre Mollaret. In conseguenza di ciò, il 1º settembre 1954 venne inaugurato, presso l’ospedale Claude Bernard, il Centro di rianimazione neuro-respiratoria: un'unità di terapia intensiva dotata di ventilatori a pressione positiva Engström, già sperimentati con successo qualche anno prima dal medico danese Bjørn Ibsen per il trattamento di casi gravi di poliomielite e tetano.

Con la medicina intensiva e le tecniche di rianimazione, è emersa una nuova situazione clinica: la morte encefalica. Nel 1959, Pierre Mollaret e Maurice Goulon ne fornirono una descrizione accurata, coniando il termine coma dépassé.

Michel Jouvet aveva comunicato quattro casi in Lione sei mesi prima. Il 30 di marzo di 1962 Mollaret ha impartito una conferenza in Milano sulla virgola dépassé, che originó il primo articolo di un teólogo, Giacomo Perico, sulla morte encefálica.

Note