I musei nazionali italiani, chiamati anche istituti museali statali o musei statali, sono enti pubblici istituiti con apposita legge dello Stato approvata dal Parlamento italiano e gestiti dal Ministero della cultura (MiC), attraverso la Direzione generale Musei e le Direzioni regionali Musei nazionali operanti sul territorio. I musei, gallerie ed aree archeologiche nelle tre regioni a statuto speciale di Sicilia, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta sono invece gestiti autonomamente.

Nell'articolo 101 Codice dei beni culturali e del paesaggio, i musei sono descritti fra i luoghi della cultura, come «struttura permanente che acquisisce, cataloga, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio». È da notare che, nello stesso articolo 101 del Codice, sono annoverati fra i luoghi della cultura anche le aree e i parchi archeologici e i complessi monumentali, istituti che pure possono avere valenza museale e che, nel caso degli istituti statali, sono destinati alla pubblica fruizione ed espletano un servizio pubblico, secondo le modalità stabilite dall'art. 102 del Codice.

Nell'art. 43 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2019, n. 169 «I musei, i parchi archeologici, le aree archeologiche e gli altri luoghi della cultura di appartenenza statale sono istituzioni permanenti, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. Sono aperti al pubblico e compiono ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell'umanità e del suo ambiente; le acquisiscono, le conservano, le comunicano e le espongono a fini di studio, educazione e diletto, promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica».

Informazioni sui musei statali italiani, con i recapiti, gli orari di apertura e le modalità di accesso, sono disponibili tramite i motori di ricerca del Ministero e della Direzione generale Musei.

Accesso ai musei statali I musei statali sono generalmente aperti tutti i giorni dell'anno, esclusi (di solito) il 1º gennaio, il 25 dicembre ed altri giorni eventualmente stabiliti dal singolo istituto museale. I giorni e gli orari di apertura sono comunicati dai singoli musei attraverso i canali di informazione ufficiale.

La visita ai luoghi della cultura statali può essere libera o a pagamento ed è regolata dal Decreto ministeriale 11 dicembre 1997, n. 507 e successive modifiche.

Nel caso dell'ingresso a pagamento, alcune categorie di visitatori possono avere diritto a un biglietto gratuito o ridotto.

Biglietto gratuito Biglietto gratuito tramite esibizione di un documento Hanno diritto al biglietto gratuito direttamente presso le biglietterie delle sedi espositive, tramite esibizione di un documento attestante una delle seguenti condizioni:

visitatori minori di 18 anni, inclusi quelli privi di cittadinanza europea; cittadini europei disabili e loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria; guide turistiche dell'Unione europea nell'esercizio della propria attività professionale, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità; interpreti turistici dell'Unione europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità; personale dipendente del Ministero della cultura; membri dell'International Council of Museums (ICOM); gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche e private dell'Unione europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa prenotazione e nel contingente stabilito dal capo dell'istituto; allievi dei corsi di alta formazione delle Scuole del Ministero (Istituto Centrale per il Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico); docenti e studenti iscritti alle accademie di belle arti o a corrispondenti istituti dell'Unione europea, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso; docenti e studenti dei corsi di laurea, laurea specialistica o perfezionamento post-universitario e dottorati di ricerca delle seguenti facoltà: architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione o lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico. Le medesime agevolazioni sono consentite a docenti e studenti di facoltà o corsi corrispondenti, istituiti negli Stati dell'Unione europea. L'ingresso gratuito è consentito agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso, ai docenti mediante esibizione di idoneo documento; docenti di storia dell'arte di istituti liceali, mediante esibizione di idoneo documento; giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative, mediante esibizione di idoneo documento comprovante l'attività professionale svolta. per motivi di studio o di ricerca, attestate da Istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti di ricerca e di cultura italiani o stranieri, nonché da organi del Ministero, ovvero per particolari e motivate esigenze, i capi degli Istituti possono consentire l'ingresso gratuito nelle sedi espositive di propria competenza e per periodi determinati a coloro che ne facciano richiesta; personale docente di ruolo o con contratto a termine della scuola italiana. Il Ministero ha aderito all'iniziativa per quanto riguarda l'accesso agli spazi in cui sono allestite mostre o esposizioni temporanee con percorso espositivo separato dall'ordinario percorso di visita. Di conseguenza, gli aventi diritto potranno accedere a tali spazi a pagamento, usufruendo dei buoni di spesa, generabili tramite un'applicazione informatica (cartadeldocente.istruzione.it).

Ingresso gratuito mediante tessera individuale Possono avere l'ingresso gratuito mediante rilascio di tessera individuale, di durata annuale con fotografia richiesta alla Direzione Generale Musei per ragioni di studio e di ricerca ovvero per particolari e motivate esigenze:

agli operatori delle associazioni di volontariato che operano mediante convenzioni presso le sedi periferiche del Ministero; agli ispettori e Conservatori onorari del Ministero; ai militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale; ai membri dell'I.C.C.R.O.M.; agli studiosi italiani e stranieri per motivi di studio o di ricerca attestate da Istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti di ricerca e di cultura italiani o stranieri, nonché da organi del Ministero, ovvero per particolari e motivate esigenze il direttore generale può rilasciare a singoli soggetti tessere annuali per l'ingresso gratuito (DM 239 /2006).

In merito alle categorie beneficiarie dell'ingresso gratuito e in relazione alla documentazione da esibire per usufruire delle agevolazioni previste dalla normativa, nel 2020 la Direzione generale Musei ha pubblicato alcune indicazioni sulle principali e più frequenti richieste di chiarimento sul “Libero ingresso e ingresso gratuito”.

Ingresso gratuito a musei, aree e parchi archeologici gestiti dallo Stato per cittadini italiani residenti all'estero (AIRE) per gli anni 2021, 2022, 2023, dietro presentazione di un documento d'identità attestante la residenza all'estero.

Ingresso gratuito in caso di iniziative culturali L'ingresso è gratuito anche in occasione di manifestazioni ed iniziative culturali, come ad esempio la "Domenica al museo" (prima domenica di ogni mese) oppure può essere incentivato a condizioni particolarmente vantaggiose (il prezzo simbolico di 1 euro) in occasioni particolari, come le aperture straordinarie serali delle Giornate Europee del Patrimonio.

Ingresso agevolato In virtù del Decreto ministeriale 9 gennaio 2019, n. 13, i cittadini dell'Unione europea dai 18 ai 25 anni hanno diritto all'ingresso agevolato, con biglietto di ingresso al costo di 2,00 euro. Le medesime agevolazioni si applicano ai cittadini di Paesi non comunitari "a condizione di reciprocità".

I musei statali situati nelle regioni a statuto speciale possono avere regole parzialmente differenti sul diritto all'accesso gratuito o ridotto.

Organizzazione Nel 2014, il regolamento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo definito con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171 ha avviato una riforma nell'organizzazione e nell'amministrazione dei musei statali che, attraverso successive modifiche fino al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2019, n. 169 e del Decreto ministeriale 28 gennaio 2020, n. 22, individua un sistema coordinato dalla Direzione generale Musei e composto da 60 istituti museali dotati di autonomia speciale e da 18 Direzioni musei nazionali operanti su tutto il territorio nazionale eccetto Valle d'Aosta, Trentino Alto-Adige e Sicilia.

La normativa di riferimento Organizzazione e funzionamento dei musei L'11 dicembre 2014 entra in vigore il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171, Nuovo regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.

Il 10 marzo 2015 viene pubblicato il Decreto ministeriale 23 dicembre 2014, Organizzazione e funzionamento dei musei statali.

Il 19 dicembre 2015 viene pubblicato il Decreto ministeriale 14 ottobre 2015, Modifiche al Decreto 23 dicembre 2014, recante “Organizzazione e funzionamento dei musei statali”.

L'11 marzo 2016 viene pubblicato il Decreto ministeriale 23 gennaio 2016, n. 43, Modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante "Organizzazione e funzionamento dei musei statali".

Il 26 marzo 2016 entra in vigore il Decreto ministeriale 23 gennaio 2016, n. 44, Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell'articolo 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Il 9 aprile 2016 viene registrato il Decreto ministeriale 9 aprile 2016 n. 198, Disposizioni in materia di aree e parchi archeologici e istituti e luoghi della cultura di rilevante interesse nazionale ai sensi dell'articolo 6 del Decreto ministeriale 23 gennaio 2016.

Il 10 marzo 2017 viene pubblicato il Decreto ministeriale 12 gennaio 2017, Adeguamento delle soprintendenze speciali agli standard internazionali in materia di musei e luoghi della cultura.

Il 22 marzo 2018 entra in vigore il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 dicembre 2017, n. 238, Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, in attuazione dell'articolo 22, comma 7-quinquies, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.

Il 26 marzo 2018 viene pubblicato il Decreto ministeriale 7 febbraio 2018, n. 88, Modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante «Organizzazione e funzionamento dei musei statali».

Il 22 agosto 2019 entra in vigore il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 giugno 2019, n. 76, Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance.

Il 5 febbraio 2020 entra in vigore il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2019, n. 169, Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance.