LArchivio storico del Comune di Catania è la sezione separata archivio del Comune di Catania, l'istituto culturale comunale deputato alla conservazione, all'ordinamento e alla valorizzazione della documentazione prodotta dall'amministrazione civica catanese e di alcuni fondi ad essa pervenuti per donazione o aggregazione.M. Minissale, T. Vittorio, Il riscatto della memoria. Materiali per la ricostruzione dell'archivio storico della Città di Catania, Catania, Maimone, 1998, pp. 115-117. Ha sede nell'ex chiesa di Santa Caterina da Siena, all'interno del complesso conventuale domenicano di Catania.S. M. Calogero, L’ex chiesa Maria SS. del Rosario dei padri domenicani, sede dell’Archivio Storico Comunale di Catania, in «Agorà», n. 40, 2012, pp. 4-12.
Storia
Origini e incendio del 1944 Le prime tracce di un servizio archivistico organizzato presso il Comune di Catania risalgono ai primi decenni del Novecento.V. Finocchiaro, Storia ed ordinamento degli archivi pubblici – II Archivio Comunale, Catania, Galatola, 1906, pp. 27-44. Un regolamento del 1925 disciplinò per la prima volta in modo organico la distinzione tra archivio corrente, archivio di deposito e archivio storico, affidando la responsabilità della conservazione a una figura di archivista dotata di ampia autonomia. Su questa base l'archivista Giuseppe Avila redasse tra il 1932 e il 1934 un inventario generale degli atti, di cui depositò copia presso la Sezione di Archivio di Stato di Catania.
Il 14 dicembre 1944, nel clima di forte tensione sociale e politica legato al movimento indipendentista siciliano e alle chiamate alle armi disposte dal governo del Regno del Sud, disordini scoppiati in città degenerarono nell'incendio del palazzo municipale di Catania (Palazzo degli Elefanti). Il rogo distrusse la quasi totalità della documentazione storica e corrente custodita nell'edificio, determinando una cesura pressoché irreparabile nella memoria amministrativa cittadina, di cui rimane testimonianza soprattutto attraverso l'inventario Avila e alcune fonti indirette.G. Avila, Elenco dei documenti e degli atti più importanti distrutti dall'incendio del 1944, in «ASSO», a. VII (1954), I-III, p. 224.
Tentativo di ricostruzione (1955-1998) Solo a metà degli anni cinquanta l'amministrazione comunale, sollecitata dal mondo accademico catanese, avviò un tentativo di recupero della memoria perduta. Con delibera del 25 novembre 1955, il sindaco Luigi La Ferlita istituì una Commissione per la ricostituzione dell'Archivio Storico, composta da docenti universitari e studiosi locali, che operò con continuità dal 1956 al 1974 promuovendo ricerche presso archivi esterni (in particolare l'Archivio di Stato di Palermo) alla ricerca di copie di documenti andati distrutti.C. Torrisi, Per una storia del "Grande Archivio" di Palermo, Palermo, 2009, pp. 5-28. I lavori della commissione si interruppero nel 1974 e per circa un ventennio l'istituto rimase privo di un effettivo sviluppo.
Una nuova fase di rilancio si aprì a metà degli anni novanta, nel contesto di generale rinnovamento culturale della città. Il 24 marzo 1995 il Consiglio comunale approvò un nuovo regolamento che istituì formalmente la sezione separata d'archivio, aperta al pubblico e agli studiosi ai sensi della normativa archivistica allora vigente. Nello stesso anno fu insediata una seconda commissione per la ricostituzione, presieduta dall'assessore alla cultura, che si occupò in particolare di individuare una sede idonea, dopo anni di collocazione precaria in un appartamento di via Caronda.
La nuova sede (1998) Dopo un periodo di transizione in una sede provvisoria, il 14 dicembre 1998, a esattamente cinquantaquattro anni dall'incendio del 1944, fu inaugurata dal sindaco Enzo Bianco la nuova sede dell'Archivio Storico, ricavata nell'ex chiesa di Santa Caterina da Siena, edificio già adibito in precedenza a comando della polizia municipale e parte del complesso conventuale domenicano legato all'attiguo Archivio di Stato.
Descrizione
Patrimonio documentario e ordinamento Il patrimonio dell'Archivio Storico comprende oggi oltre tra buste, volumi e registri, articolati in tre grandi partizioni determinate dalle vicende storiche dell'istituto:
La documentazione superstite e ricostruita relativa al periodo precedente l'incendio del 1944;C. Ardizzone, I Diplomi esistenti nella Biblioteca Comunale ai Benedettini. Regesto, Catania, Aurora, 1927. I fondi delle amministrazioni preunitaria e postunitaria (tra cui gli uffici del Protocollo Generale, della Segreteria Generale, della Ragioneria, della Polizia Urbana, dello Stato Civile e Anagrafe);G. Calabrese, Intendenze borboniche ed archivi comunali in Sicilia, in «Rassegna degli Archivi di Stato», LV (1995), I, pp. 33-47. Gli archivi aggregati, ossia la documentazione di enti soppressi confluita presso il Comune, come il Commissariato Governativo per gli Alloggi e l'Ente Comunale di Consumo.
Per il riordino dei fondi è stato adottato il criterio del vincolo archivistico legato all'ufficio produttore, in assenza di un titolario di classificazione unico mai effettivamente applicato dall'amministrazione comunale nel corso della sua storia. Su questa base, nel 2011 è stato realizzato un nuovo inventario a maggiore profondità descrittiva rispetto a quello predisposto sommariamente nel 1998 in occasione del trasferimento nella sede attuale.G. Calabrese, I titolari di classificazione e la nuova organizzazione degli archivi in Sicilia nella prima metà dell'Ottocento, in «Archivi per la storia», XVI/2 (2003), pp. 125-149.
Il fondo Verga
Tra i fondi non prodotti dall'amministrazione comunale, il più rilevante è il cosiddetto "fondo Verga", un complesso di circa ottantamila carte e numerosi volumi appartenuti alla famiglia dello scrittore Giovanni Verga. Il fondo fu donato al Comune di Catania dal politico Raffaele Lombardo e la donazione fu accettata con delibera di Giunta municipale del 12 agosto 1997. Trasferito e reso consultabile presso l'Archivio Storico a partire dal 1999, il fondo documenta le relazioni familiari, patrimoniali e con il mondo editoriale della famiglia Verga tra Sette e Novecento, ed è tuttora oggetto di un lavoro di riordino e schedatura analitica.
Regolamento e finalità L'attuale regolamento dell'Archivio Storico è stato approvato con delibera del Consiglio comunale n.4 del 23 gennaio 2015, in sostituzione di quello del 1995. Il testo, composto da 29 articoli, individua l'Archivio Storico quale istituto culturale preposto alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio documentario dell'ente e allo sviluppo della ricerca storica, disciplinando tra l'altro l'afflusso periodico di documentazione dall'archivio di deposito, il regime di inalienabilità dei beni archivistici in quanto beni culturali e demaniali, e le funzioni del personale addetto al servizio.
Note
Bibliografia
Carmelo Ardizzone, I Diplomi esistenti nella Biblioteca Comunale ai Benedettini. Regesto, Catania, Aurora, 1927. Giuseppe Avila, Elenco dei documenti e degli atti più importanti distrutti dall'incendio del 1944, in «ASSO», a. VII (1954), I-III, p. 224. Gaetano Calabrese, Alcuni documenti inediti sul monastero di San Nicolò l'Arena di Catania nella seconda metà dell'Ottocento, in «ASSO», a. XCV (1999), I-III, pp. 283–326. Gaetano Calabrese, Intendenze borboniche ed archivi comunali in Sicilia, in «Rassegna degli Archivi di Stato», LV (1995), I, pp. 33–47. Gaetano Calabrese, I titolari di classificazione e la nuova organizzazione degli archivi in Sicilia nella prima metà dell'Ottocento, in «Archivi per la storia», XVI/2 (2003), pp. 125–149. Salvatore M. Calogero, L’ex chiesa Maria SS. del Rosario dei padri domenicani, sede dell’Archivio Storico Comunale di Catania, in «Agorà», n. 40, 2012, pp. 4–12. Vincenzo Finocchiaro, Storia ed ordinamento degli archivi pubblici – II Archivio Comunale, Catania, Galatola, 1906, pp. 27–44. Luigi Londei, Elementi di Archivistica, Roma, Jouvance, 2003. Marcella Minissale, Tino Vittorio, Il riscatto della memoria. Materiali per la ricostruzione dell'archivio storico della Città di Catania, Catania, Maimone, 1998, pp. 115–117. Giuseppe Rasà Napoli, Guida e breve illustrazione delle chiese di Catania e sobborghi, Catania, Galati, 1900. Claudio Torrisi, Per una storia del "Grande Archivio" di Palermo, Archivio di Stato di Palermo - Scuola di Archivistica Paleografia e Diplomatica - Studi e strumenti VII, Palermo, 2009, pp. 5–28.
Voci correlate Catania Palazzo degli Elefanti Giovanni Verga
Collegamenti esterni
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