Costruire in Laterizio, nota anche con l'abbreviazione CIL, è una rivista italiana di architettura e tecnologia dell'architettura dedicata alla cultura progettuale e costruttiva del laterizio. Pubblicata con questa testata dal 1988, prosegue una linea editoriale avviata nel 1959 con la rivista Costruire e successivamente sviluppata attraverso In laterizio.

Nel corso della sua attività la rivista ha affiancato alla documentazione delle innovazioni tecniche e produttive del settore l'attenzione al progetto architettonico, alla storia della costruzione, al restauro, alla sostenibilità ambientale e alle trasformazioni dell'abitare contemporaneo. La pubblicazione è identificata dall'ISSN e ISSN-L 0394-1590.

Storia

La pubblicazione colloca la propria genealogia editoriale nel 1959, anno di fondazione di Costruire. Rivista di architettura e tecnica. I cataloghi bibliografici distinguono tuttavia le testate succedutesi nel tempo e registrano Costruire in Laterizio, con il suo specifico ISSN, a partire dal 1988.

La nuova testata nacque come periodico specializzato nell'architettura e nella tecnologia delle costruzioni in laterizio e fu inizialmente pubblicata a Milano dalla PEG come organo ufficiale dell'ANDIL-Assolaterizi, l'associazione italiana dei produttori di laterizi.

La gestione editoriale passò successivamente attraverso differenti editori, fra i quali Di Baio, Faenza Editrice, Il Sole 24 ORE Business Media e Tecniche Nuove. Dal gennaio 2020 la titolarità della testata è passata a Edi.Cer S.p.A., che la pubblica in collaborazione con Virginia Gambino Editore.

Nel 2016 la denominazione abbreviata CIL acquisì maggiore evidenza grafica e comunicativa, in concomitanza con il rinnovamento della veste della rivista e l'introduzione di nuove rubriche. La modifica non determinò la nascita di una nuova pubblicazione, che mantenne lo stesso ISSN e la continuità della numerazione.

Indirizzo culturale e organizzazione editoriale

La rivista nacque in rapporto diretto con l'industria italiana del laterizio, ma sviluppò un profilo più ampio rispetto a quello di un bollettino tecnico o associativo. La linea editoriale mise in relazione la cultura del progetto con la ricerca sui materiali, le tecniche di costruzione, le prestazioni dell'involucro edilizio e l'evoluzione dei processi produttivi.

Il settore Architettura fu affidato ad Alfonso Acocella, membro del comitato scientifico e responsabile della sezione. La sua attività editoriale si affiancò a un'estesa produzione di studi sulla cultura costruttiva del laterizio, comprendente, fra gli altri, L'architettura del mattone faccia a vista, Tetti in laterizio, Involucri in cotto e Stile laterizio.

Nel corso degli anni la redazione e il comitato scientifico coinvolsero docenti, ricercatori e professionisti italiani e stranieri, fra i quali Maria Chiara Torricelli, Andrea Campioli, Adolfo Baratta, Marco D'Orazio, Jean-Luc Chevalier, Manuel García Roig e Zheng Shiling.

Temi, architetti e approfondimenti monografici

L'attività editoriale di Costruire in Laterizio si è sviluppata intorno al rapporto tra progetto architettonico, tecniche costruttive e uso dei materiali e dei componenti in laterizio. La rivista ha affrontato temi quali le murature portanti e di tamponamento, le facciate in mattoni a vista, le coperture in coppi e tegole, gli involucri tecnologici, la prefabbricazione, il comportamento sismico, l'efficienza energetica e l'innovazione dei processi produttivi.

Accanto agli aspetti tecnologici, una parte rilevante dei contenuti è stata dedicata alla cultura architettonica del laterizio e alle sue differenti possibilità espressive. La rivista riservò particolare attenzione ai progettisti che avevano fatto del mattone, del cotto e dei sistemi murari uno degli elementi principali della propria ricerca.

Tale interesse riguardò sia l'architettura di nuova costruzione, attraverso murature portanti, murature a sacco con armatura nell'intercapedine, superfici in mattoni faccia a vista, coperture e sistemi di involucro, sia gli interventi sul patrimonio esistente, nei quali il laterizio e il cotto venivano utilizzati per pavimentazioni, integrazioni murarie ed elementi contemporanei posti in relazione con le strutture storiche.

Le opere pubblicate furono analizzate non soltanto sotto il profilo formale, ma anche attraverso il rapporto tra materiali, tecniche esecutive, organizzazione dello spazio, contesto urbano e preesistenze. In questo quadro trovarono spazio architetti e studi appartenenti a differenti generazioni e contesti nazionali, tra i quali Alvar Aalto, Louis Kahn, Mario Ridolfi, Ignazio Gardella, Álvaro Siza, Peter Zumthor, Mario Botta, Heinz e Nikolaus Bienefeld, Christoph Mäckler, Manuel Aires Mateus e Francisco Aires Mateus, O'Donnell + Tuomey, Kengo Kuma, Johan Celsing, Benedetta Tagliabue, Cino Zucchi Architetti, Natalini Architetti, Giorgio Grassi, Paolo Zermani, Massimo Carmassi, Gabriella Ioli Carmassi, Lorenzo Carmassi, Marco Dezzi Bardeschi, Renato Rizzi, Archea Associati, Massimiliano e Doriana Fuksas.

L'attenzione riservata ai progettisti che avevano sviluppato una ricerca continuativa sul laterizio condusse anche alla pubblicazione di fascicoli dedicati prevalentemente o interamente alla loro attività. Questi numeri permettevano di mettere in relazione opere realizzate in periodi e contesti differenti, ricostruendo la continuità tra concezione architettonica, scelta dei materiali, tecniche costruttive e trasformazione degli edifici esistenti.

Tra gli esempi documentati figurano il n. 80 del 2001 dedicato a Giorgio Grassi, il n. 87 dedicato a Guido Canali, il n. 90 su Paolo Zermani, il n. 97 su Natalini Architetti, il n. 99 su Massimo e Gabriella Carmassi, il n. 106 su Hans Kollhoff, il n. 118 del 2007 su Marco Dezzi Bardeschi,; il n. 127 su Lorenzo e Massimo Carmassi,; il n. 164 su Proctor and Matthews Architects, il n. 169 su Archea Associati, il n. 171 su Solano Benítez e Gabinete de Arquitectura, il n. 174 su Heinz e Nikolaus Bienefeld, il n. 175 su Cino Zucchi Architetti, il n. 179 su Herzog & de Meuron e il n. 189 su Alessandro Bucci Architetti.

La rivista pubblicò anche fascicoli tematici dedicati a questioni costruttive, tipologiche e territoriali, fra le quali le coperture, il comportamento sismico, gli edifici scolastici e sanitari, l'abitare collettivo e sociale, il riuso, la riqualificazione e la rigenerazione urbana.

Gli approfondimenti dedicati ai progettisti affiancavano così i fascicoli organizzati intorno a singoli argomenti, consentendo alla rivista di documentare non soltanto opere isolate, ma anche l'evoluzione dei metodi progettuali fondati sul rapporto tra materia, costruzione, spazio e contesto.

Evoluzione dei contenuti

La struttura della rivista ha subito nel tempo diverse trasformazioni. Nei fascicoli degli anni duemila comparivano sezioni dedicate ai progetti, alle interviste, all'arte del costruire, alla tecnologia, alla ricerca, ai grandi maestri, ai dettagli costruttivi, ai prodotti e alle recensioni.

Con il rinnovamento editoriale del 2016 furono introdotte o sviluppate rubriche dedicate al saggio architettonico, al design e agli interni, agli itinerari di architettura e alla storia e al restauro. Dal 2020 fu aggiunta una sezione dedicata al cantiere, con contributi sui dettagli costruttivi, sui sistemi innovativi e sui prodotti.

I fascicoli più recenti hanno affrontato temi come l'edilizia sanitaria, gli spazi per la cura, l'accessibilità, l'housing universitario, l'abitazione collettiva e sociale, la rigenerazione urbana, il riuso degli edifici esistenti e la trasformazione dei modelli dell'abitare.

Pur ampliando progressivamente i propri interessi, la rivista ha mantenuto come elemento distintivo l'osservazione dell'architettura attraverso il rapporto fra progetto e cultura materiale del laterizio.

Diffusione e riconoscimento scientifico

Costruire in Laterizio è censita nei principali cataloghi nazionali e internazionali dei periodici, fra i quali SBN, ACNP e ISSN Portal.

La rivista è inclusa nell'elenco delle riviste scientifiche dell'Area 8, relativa all'ingegneria civile e all'architettura, compilato dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca.

La rivista esce attualmente con tre fascicoli all'anno e i suoi contenuti sono riproposti sul portale Laterizio.it attraverso canali tematici dedicati ai progetti, alla tecnologia, alla ricerca, alla normativa, al restauro, al design e al cantiere.

Note

Collegamenti esterni

Sito ufficiale Scheda nel portale ISSN

Categoria:Riviste d'architettura italiane Categoria:Riviste scientifiche italiane Categoria:Periodici italiani in lingua italiana