La chiesa di Santa Maria Maddalena, nota anche come chiesa della Maddalena, è una chiesa sconsacrata di Giugliano in Campania, nella città metropolitana di Napoli, situata lungo il corso Campano, al civico 213, nei pressi del municipio. Antica cappella gentilizia della famiglia Taglialatela, è stata chiusa dagli anni 1980 e, dopo interventi di restauro iniziati dopo il 2018, venne riaperta nel 2023 per ospitare mostre e convegni.
Storia Di antica fondazione, forse rinascimentale (metà del XV secolo), la chiesa sorse come cappella gentilizia della famiglia Taglialatela, insieme alla vicina chiesa di Sant'Andrea Apostolo, di cui costituiva un beneficio ecclesiastico (delle due, solo quella di Sant'Andrea risultava consacrata). Secondo le Memorie istoriche della Terra di Giugliano di Agostino Basile (1800), l'edificio esisteva con certezza già nel 1453; le prime testimonianze documentarie si ricavano dalla visita pastorale del 1555 e dai legati disposti in suo favore da Scipione Taglialatela (1578) e dal figlio Marino (1595). Il sacerdote Fabio Sebastiano Santoro, nel 1715, ricordava inoltre che nel 1673 il Santissimo Sacramento, per un periodo custodito anche nella chiesa della Maddalena (allora compresa nel distretto della parrocchia di Sant'Anna), fu trasferito nella chiesa di San Giovannello (l'odierna chiesa di San Giovanni Evangelista).
Nel 1795 il cappellano Don Michele Taglialatela promosse un'ampia ristrutturazione dell'edificio secondo lo stile tardo barocco del tempo. Tra Otto e Novecento la proprietà della chiesa fu al centro di una lunga controversia giudiziaria tra due rami della famiglia Taglialatela, giunta fino alla Corte di cassazione: con sentenza del 7-12 giugno 1907 la corte d'appello di Napoli assegnò le due chiese, e i relativi beni, costituenti cappellanie laicali, per metà ai discendenti di Marino Taglialatela e per metà a quelli di Filippo Taglialatela.
Chiusa al culto da circa quarant'anni perché inagibile, la chiesa è di proprietà dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Aversa; dal 2014 è in concessione d'uso al comune di Giugliano, insieme alle chiese di San Rocco e delle Concezioniste, anch'esse sconsacrate, nell'ambito del Progetto Più Europa per il recupero del centro storico, con destinazione ad attività socio-culturali. I lavori di restauro, avviati il 17 gennaio 2018 e sospesi per oltre un anno in attesa delle autorizzazioni della Soprintendenza e del Genio civile, sono ripresi nell'estate del 2019.
Dopo il restauro è stata aperta al pubblico nel 2023https://www.ilmeridianonews.it/2023/12/giugliano-il-7-dicembre-riapre-lex-chiesa-della-maddalena-con-una-mostra-fotografica-di-carlo-capodanno/.
Descrizione Esterno La chiesa presenta un unico fronte libero sul corso Campano, a un solo livello e configurato a capanna, con tetto ligneo a due falde. Secondo un classico schema compositivo, la facciata era scandita lateralmente da due piatte lesene ioniche scanalate su piedistalli, crollate da alcuni anni e non ripristinate; in alto un frontone triangolare è chiuso da un oculo ellittico. L'ampio ingresso, con portone ligneo a riquadri, è preceduto da una scalinata curvilinea in basalto; in asse con esso si apriva una finestra rettangolare. Alla sommità del timpano si ergeva un piccolo campanile, abbattuto negli anni '90 fa perché pericolante.. Dell'antico portone in legno, dopo il restauro non ve ne è traccia.
Interno L'interno, di modeste dimensioni, ha pianta rettangolare a navata unica. Dell'altare permane la sola struttura muraria, con alle spalle una nicchia poco profonda sormontata da un arco a tutto sesto; lungo i due lati si aprono tre nicchie analoghe per parte, sormontate da ampi finestroni in gran parte murati. La copertura originaria era a volta affrescata, di ridotto spessore, oggi in gran parte crollata.
Sulla parete di fondo si legge in alto l'iscrizione Haec est domus Dei et porta coeli («Questa è la casa di Dio e la porta del Cielo», Genesi, 28,17), sormontata da un affresco con due angeli in venerazione di un agnello che regge un vessillo crociato, simbolo di Cristo. Sulla volta si trovava inoltre un affresco datato 1720 raffigurante la Lavanda dei piedi, episodio evangelico tradizionalmente associato alla figura di Maria Maddalena, titolare della chiesa.
Cripta Al di sotto della chiesa si estende un'ampia cripta, accessibile da un'apertura al centro del pavimento della navata. In essa, fino alla realizzazione del cimitero di Giugliano (1840-1841), venivano sepolti i defunti, soprattutto della famiglia Taglialatela, tra cui lo stesso Marino Taglialatela, morto a Giugliano il 3 gennaio 1602.
Note
Bibliografia Fabio Sebastiano Santoro, Scola di Canto Fermo, Napoli, Stamperia di Novello de Bonis, 1715, pp. 95-97.
Collegamenti esterni
Maria Maddalena Maria Maddalena, Giugliano Giugliano Maria Maddalena, Giugliano