La chiesa dell'Incoronata Madre della Consolazione è una chiesa parrocchiale di Napoli, situata nel Rione Villa del quartiere orientale di San Giovanni a Teduccio. Appartiene all'arcidiocesi di Napoli ed è dedicata alla Madonna della Consolazione.

Storia Il culto della Madonna della Consolazione nel Rione Villa risale, secondo la tradizione, al XVIII secolo: un uomo di fede musulmana, al servizio dei marchesi di Casanova e abitante nel complesso di case e cortili della zona, avrebbe ricevuto un'apparizione della Vergine mentre stava per accendere una lampada davanti all'edicola della Madonna della Consolazione posta su una delle scale dell'edificio; battezzato, morì poco dopo. L'episodio, ritenuto prodigioso, spinse i fedeli a collocare l'immagine in un locale adibito a piccola chiesa, di proprietà dei marchesi Capecelatro e poi della contessa Clorinda Garzilli Murena, dove il culto fu esercitato fino alla costruzione della chiesa attuale.

Nel 1939 il sacerdote Pasquale Accardo, poi nominato parroco, avviò le iniziative per l'edificazione di una nuova chiesa, sottoponendo il progetto al cardinale Alessio Ascalesi; interrotta dalla guerra, l'impresa proseguì con il consenso dei successivi arcivescovi, i cardinali Marcello Mimmi e Alfonso Castaldo. Nel 1957 fu acquistato il suolo e la contessa Garzilli Murena cedette l'immagine venerata. La prima pietra fu posata e benedetta dal cardinale Castaldo il 26 febbraio 1961; i lavori, eseguiti dall'impresa Porzio su progetto dell'architetto Vincenzo Gentile e sotto la direzione dell'ingegnere Pasquale Guida, portarono all'apertura al culto il 2 settembre 1962, quando vi fu solennemente collocata l'antica immagine a bassorilievo della Madonna.

La chiesa fu consacrata il 4 aprile 1970. La piccola cappella preesistente, in piazza, fu abbattuta dopo il terremoto del 1980. Il 10 aprile 1984 le fu attribuito il titolo di Maria Santissima della Consolazione.

Descrizione La chiesa, in cemento armato, ha pianta a croce greca, all'incrocio dei cui bracci si imposta un'alta cupola, elemento dominante dell'intera composizione. Visibile anche a distanza, la cupola funge internamente da pozzo di luce che illumina zenitalmente la zona presbiteriale: è impostata su quattro archi in cemento armato, presenta lungo il perimetro sedici finestre istoriate ad arco a tutto sesto ed è coronata da un lanternino; all'esterno le finestre sono protette da pensiline in cemento armato di forma ogivale.

La zona presbiteriale si trova sotto la proiezione della cupola, rialzata di due gradini e pavimentata in marmo bianco. Elemento di pregio è l'altare maggiore addossato alla parete di fondo, proveniente da un'altra chiesa di Napoli, smontato e rimontato all'epoca della costruzione con integrazioni marmoree; la mensa attuale è in marmo e mobile. Le pareti laterali e i piedritti della cupola sono rivestiti in lastre di marmo beige, con la parte superiore intonacata di bianco. Sul lato sinistro dell'aula si erge il campanile, a base quadrangolare e interamente in cemento armato, la cui cella campanaria riprende il motivo delle pensiline ogivali della cupola.

Note

Voci correlate Chiese di Napoli* Madonna della Consolazione

Collegamenti esterni

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