La Rocca d'Aries è una fortificazione di origine medievale che si trova nel territorio del comune italiano di Montone, in Umbria. Attorno all'anno Mille venne costruita la prima fortificazione, sul luogo in cui probabilmente era presente una torre di avvistamento fin dall'epoca romana. La Rocca d'Aries nel suo periodo di massimo splendore è appartenuta alla famiglia Fortebracci (XIV secolo).

Origine del nome Il nome della Rocca, così come quello del vicino borgo, deriva probabilmente dal termine latino Aries (ariete, montone). La denominazione aggiuntiva Rocca d'Aria (o Ara) è una variazione del nome Aries. Un'altra etimologia lega il nome a Dares (o Darete), nome latino di un compagno di Enea.

Storia La prima fortificazione risale probabilmente a prima dell'anno 1000. La rocca si trova infatti in posizione tale da dominare l'alta Valle Tiberina e una importante via di comunicazione che la collega all'Adriatico. Quasi sicuramente nella stessa posizione era già presente una torre di osservazione fin dall'epoca romana.

A partire dal 1376 la struttura della fortificazione passò sotto il controllo della famiglia Fortebracci (o Fortebraccio). Oddo III rinnovò completamente la fortificazione preesistente, per farne un fortino inespugnabile per la difesa dei propri possedimenti. Agli inizi del 1400, Braccio, figlio di Oddo, costruì una nuova fortificazione all'interno del borgo di Montone, e destinò la rocca ad un uso prevalentemente di residenza. Infatti Braccio controllava saldamente gran parte dell'attuale Umbria e le necessità difensive erano minori rispetto al secolo precedente. La fortificazione presente nel borgo venne distrutta nel 1478 e la Rocca d'Aries riprese il suo valore difensivo. Nel 1500 passò sotto il controllo della famiglia Bentivoglio, nello stesso secolo subì due assedi, il primo da parte di Cesare Borgia (1502), il secondo ad opera di 600 briganti che imperversavano nella zona (1596).

Nonostante vari restauri nei secoli successivi, che puntavano a valorizzare il ruolo di residenza, la rocca ha mantenuto sempre un carattere di struttura difensiva, in particolare grazie alla pianta rettangolare, alle robuste mura e alla torre circolare su un lato. Abitata per quasi tutto il '900, dal 1991 la Rocca è di proprietà della regione Umbria e ha subito varie opere di restauro. È conservata in buono stato, anche se è visitabile solo alcuni giorni all'anno.

Note

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