Biografia Gioacchino Varlè, nato a Roma da genitori fiamminghi, fu allievo di Camillo Rusconi, e nelle sue sculture si rileva l'influenza della pittura di Carlo Maratta. Fu chiamato ad Ancona da Vanvitelli, che stava riprogettando il porto e aveva ottenuto incarichi prestigiosi in città. Per questo motivo il Varlè lavorò soprattutto nella zona di Ancona, lasciando numerosissime opere di uno stile definibile "rococò classicheggiante", che aveva imparato dal suo maestro. storico dell'arte Amico Ricci racconta che Morì il 24 luglio 1806 e fu sepolto nel Santissimo Sacramento, chiesa dove aveva scolpito le sue più note opere.

Le opere Ancona Le statue degli apostoli e la Gloria sopra alla pala d'altare nella chiesa del Santissimo Sacramento (Ancona); Le sculture per la Fontana dei Cavalli; La statua allegorica della Religione e quelle delle Quattro parti del mondo nella Loggia dei Mercanti; I Busti dei papi Clemente XII, Clemente XIV e Pio VI a Palazzo degli Anziani; I due monumenti situati a fianco dell'altar maggiore del Duomo, uno con un angelo reggente le insegne pontificali e l'altro con il busto di papa Benedetto XIV; Dieci statue di Santi e Beati dell'ordine domenicano (due distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale), la statua della Madonna del Rosario, dieci medaglioni e quattro statue di angeli musicanti all'interno della Chiesa di San Domenico. Monte San Vito decorazioni nella collegiata di San Pietro Treia Le otto statue di degli evangelisti e dei dottori della chiesa nella chiesa dei Santi Antonio Abate e Filippo Neri Fermo statue allegoriche della Fede e della Speranza, medaglioni di Sisto V e Pio III e statua dell'Assunta nel Duomo Jesi Statue dello scalone di Palazzo Ripanti VecchioLoretta Mozzoni e Gloriano Paoletti: "Jesi, Città bella sopra un fiume". Ed. Comune di Jesi, Litograf snc, Jesi, 1994 Filottrano Statue delle nicchie della facciata della chiesa di S. Michele Arcangelo Abruzzo: Stucchi della chiesa di Santa Croce e Santa Maria della Misericordia a Bellante.

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