Noto con il soprannome di El Campesino («Il Contadino»), ha comandato varie formazioni dell’esercito popolare durante la guerra civile spagnola.
Biografia
Gioventù e attività politica
Nato a Malcocinado, nella Provincia di Badajoz, González lavorò come minatore e si avvicinò alla politica rivoluzionaria. Entrò nel Partito Comunista di Spagna e, allo scoppio della guerra civile nel luglio 1936, partecipò alla formazione di una delle prime unità di milizia organizzate per contrastare l'insurrezione militare guidata da Francisco Franco.
La sua figura fu successivamente ampiamente utilizzata dalla propaganda repubblicana e sovietica, che contribuì a costruirne l'immagine di comandante popolare e combattente rivoluzionario.
Guerra civile spagnola
Durante l'offensiva nazionalista contro Madrid del 1936 González comandò una formazione di milizia e prese parte ai principali combattimenti per la difesa della capitale.
Nel dicembre 1936 partecipò ai combattimenti lungo la strada per La Coruña. Nel marzo 1937 comandò formazioni repubblicane nelle battaglie del Jarama e di Guadalajara.
Nell'estate del 1937 assunse il comando della 46ª División, con la quale partecipò alla battaglia di Brunete. In seguito combatté nelle operazioni di Belchite, nella battaglia di Teruel e durante la Battaglia di Catalogna.
González e altri due leader comunisti, Juan Modesto ed Enrique Líster, svilupparono la reputazione di essere i comandanti repubblicani di maggior successo della guerra. La sua reputazione fu però giudicata controversa. La propaganda sovietica lo presentò come un comandante eroico, mentre alcuni ufficiali dell'Esercito popolare lo accusarono di brutalità nei confronti dei suoi uomini, di scarsa preparazione alla guerra moderna e di forte egocentrismo. Tali giudizi devono tuttavia essere considerati nel contesto delle profonde rivalità politiche e militari presenti nel campo repubblicano.
Dopo la vittoria delle forze nazionaliste nel 1939, González lasciò la Spagna e si trasferì in Unione Sovietica insieme ad altri esuli repubblicani.
In Unione Sovietica
In Unione Sovietica González frequentò, insieme ad altri comandanti repubblicani spagnoli in esilio, l'Accademia militare Frunze. González fu molto critico nei confronti della strategia di Josif Stalin durante la guerra civile spagnola. Affermò che i comunisti avevano stabilito ’’ un regno di crimine e terrore nella zona repubblicana, sia davanti che dietro di essa ’’. Questo supportò la tesi di ciò che George Orwell scrisse nel suo libro, Omaggio alla Catalogna del 1938. Gonzalez dichiarò inoltre che durante la guerra il comunismo sovietico si presentava come ’’ un fascismo con una bandiera rossa ’’.
González arrivò a rimpiangere la decisione di riparare in Unione Sovietica. Affermò che avrebbe preferito " dieci anni di incarcerazione in Francia a cinque anni di libertà a Mosca ". González venne definito un "inaffidabile" sostenitore della politica staliniana e perciò fu dapprima espulso dalla accademia e in seguito arrestato dalle autorità sovietiche che lo internarono nel sistema dei campi di lavoro Gulag, tra cui il campo di Vorkutlag in Siberia, dove lavorò nelle miniere di carbone.
Successivamente trasferito in un altro campo nell’attuale Turkmenistan, a seguito del terremoto di Aşgabat del 1948, riuscì a fuggire dall'Unione Sovietica raggiungendo l'Iran e successivamente la Francia.
Nel 1951 pubblicò la propria autobiografia, Vida y muerte en la URSS («Vita e morte nell'URSS»), nella quale descrisse la propria esperienza nell'Unione Sovietica e criticò il sistema staliniano.
Ritorno in Spagna e morte
Dopo la transizione democratica, González fece ritorno in Spagna. Morì a Madrid il 20 ottobre 1983, all'età di .
Opere
Vida y muerte en la URSS, 1951. Comunista en España y antiestalinista en la URSS, 1952. Yo escogí la esclavitud, 1976. Nella cultura di massa Valentín González è menzionato nel romanzo Per chi suona la campana di Ernest Hemingway, ambientato durante la guerra civile spagnola. Il personaggio e la sua reputazione di comandante combattivo erano già parte dell'immaginario internazionale legato alla guerra.
Note
Bibliografia Antony Beevor, ''The Battle for Spain: The Spanish Civil
Collegamenti esterni
Categoria:Persone della guerra civile spagnola