Le Case Olivetti al Crist sono un complesso di edilizia residenziale pubblica situato a Ivrea, nel quartiere Crist, tra via del Crist e via delle Germane. Progettato dall'architetto Augusto Romano, venne realizzato con il contributo dell'INA-Casa e destinato agli impiegati della Olivetti, nel contesto dei progetti residenziali dell'azienda eporediese.
Storia e descrizione Il complesso di case al Crist si sviluppò nell'ambito di un più ampio intervento urbanistico che aveva come obiettivo la realizzazione di diverse abitazioni per i dipendenti della Olivetti, di cui una parte sarebbe sorta nel quartiere Crist, caratterizzandosi per edifici dell'altezza massima di due piani fuori terra inseriti all'interno di un'area verde, mentre l'altra parte sarebbe stata costruita nel quartiere La Sacca, caratterizzandosi per lunghi edifici residenziali alti tra i quattro e i sette piani.
Gli edifici al Crist vennero costruiti in un'area all'epoca posta alla periferia della città di Ivrea e prevedevano la costruzione di appartamenti che sarebbero poi stati assegnati agli impiegati dell'Olivetti con la formula dell'acquisto a riscatto. Gli edifici costruiti furono cinque, separati tra loro da spazi verdi e zone dedicate a giardino. Una volta realizzato, il complesso, costruito con il contributo dell'INA-Casa e tra i cui committenti figuravano anche l'IACP della Provincia di Torino, la Olivetti e il Comune di Ivrea, risultò costituito da cinque villette a schiera a due piani fuori terra, disposte in maniera tale da non limitarsi reciprocamente la vista.
Dal punto di vista architettonico, ogni villetta risulta articolata in due blocchi tra loro sfalsati e consta di quattro alloggi, dotati ciascuno di balconi in facciata, terrazze ricavate sopra le coperture dei garage e giardini al piano terreno; questi spazi furono ricavati sui fronti opposti degli edifici, in modo da garantire la maggiore riservatezza possibile agli inquilini.
Dal punto di vista strutturale, le strutture portanti sono in calcestruzzo armato, mentre le coperture sono a falde, con struttura in legno a vista e rivestimento in tegole. Le facciate sono rivestite in mattoni paramano e scandite orizzontalmente da fasce marcapiano intonacate; inoltre, i prospetti si caratterizzano per le logge aggettanti e per la presenza visibile delle canne fumarie. Si fanno notare anche la presenza di lesene e le piccole aperture in vetrocemento. Le ampie finestrature erano originariamente dotate di serramenti metallici di colore blu.
Al 2019 il complesso conservava la propria destinazione d'uso residenziale, presentandosi in un generale buono stato di conservazione, nonostante alcuni edifici avessero subito delle modifiche, in particolare la sostituzione degli infissi, la chiusura di alcune logge con verande e la presenza di impianti di condizionamento non previsti nel progetto originale.
Note
Bibliografia
Categoria:Architetture di Ivrea Categoria:INA-Casa Categoria:Architetture di Augusto Romano Categoria:Architetture olivettiane