Il Parco naturale regionale statale del Syr Darya-Turkestan è un'area naturale protetta della regione del Turkestan, nel Kazakistan meridionale. Istituito il 5 settembre 2012, protegge un insieme particolarmente eterogeneo di ambienti che comprende le pianure alluvionali del Syr Darya e del suo affluente Arys, le foreste ripariali di tugai, settori desertici e semidesertici e una porzione montuosa del Boraldaytau, all'estremità nord-occidentale del sistema del Tien Shan. Il parco svolge inoltre un'importante funzione nella conservazione del cervo di Bukhara e comprende numerosi siti di interesse archeologico e storico.
Storia
La necessità di istituire un'area protetta nella pianura del Syr Darya e sui rilievi del Karatau era stata riconosciuta già diversi decenni prima della creazione del parco. Nel 1992 un gruppo di studiosi guidato da A. F. Kovshar' valutò la possibilità di includere la gola di Boralday e altre aree circostanti nel sistema delle zone protette. Nel 2001 venne quindi istituita la riserva botanica statale di Boralday, estesa su 52.500 ha; una sua parte, corrispondente ai terreni forestali del distretto di Tülkibas, fu successivamente incorporata nel 2006 nel Parco nazionale di Sayram-Ugam. Un ulteriore passo venne compiuto nel 2010, quando, con deliberazione n. 251 dell'amministrazione della regione del Kazakistan Meridionale del 9 giugno, nella pianura alluvionale del Syr Darya fu istituita la Riserva naturale complessa statale del Syr Darya, di importanza locale. L'area, inizialmente estesa su 2169 ha, era destinata soprattutto alla conservazione e al ripristino degli ecosistemi della valle del fiume e alla reintroduzione del cervo di Bukhara nelle foreste ripariali. Il parco nella sua forma attuale venne creato con la deliberazione n. 264 dell'amministrazione regionale del 5 settembre 2012, mediante la fusione delle strutture statali per la protezione delle foreste e della fauna di Arys, Boralday e Turkestan. Il suo obiettivo principale è la conservazione allo stato naturale dei paesaggi delle pianure alluvionali del Syr Darya e dell'Arys e dei rilievi di Boralday, nonché la tutela e l'utilizzo a fini scientifici, educativi, turistici e ricreativi dei complessi naturali e dei beni di particolare valore ecologico, storico e culturale.
Territorio
Il parco occupa una superficie di circa 120.000 ha. I dati relativi alle tre unità territoriali che lo costituiscono forniscono più precisamente un totale di 119.978,418 ha. Il territorio è suddiviso in quattro zone funzionali: una zona di protezione integrale di 8922,2 ha, pari al 7,4% della superficie; una zona di stabilizzazione ecologica di 15.819,84 ha, pari al 13,2%; una zona destinata alle attività turistiche e ricreative di 6927,5 ha, pari al 5,8%; e una zona di attività economica limitata di 88.308,878 ha, corrispondente al 73,6% del territorio. Dal punto di vista amministrativo e gestionale il parco è articolato in tre rami, costituiti a loro volta da diversi settori non sempre contigui. Il ramo di Turkestan occupa 23.822,498 ha e comprende una fascia della pianura alluvionale del Syr Darya lunga circa 75 km e larga al massimo 9 km. Il ramo del Syr Darya, di 59.900,92 ha, si sviluppa su entrambe le rive del fiume per circa 140 km e comprende anche circa 60 km del basso corso dell'Arys. Il ramo di Boralday, di 36.255 ha, si trova invece all'estremità settentrionale del Boraldaytau ed è costituito da due nuclei principali. Questa disposizione conferisce al parco una notevole diversità paesaggistica. I settori di Turkestan e del Syr Darya si trovano prevalentemente a circa 180-200 m di altitudine e comprendono la pianura alluvionale, terrazzi fluviali, piccoli sistemi di dune e superfici alluvionali e proluviali. Il ramo di Boralday appartiene invece al sistema montuoso del Karatau, estrema propaggine nord-occidentale del Tien Shan, caratterizzato da rilievi fortemente incisi e da una marcata zonazione altitudinale. Anche il clima varia considerevolmente. Nella valle del Syr Darya prevalgono condizioni molto calde e aride, con appena 60-150 mm di precipitazioni nel semestre caldo; nelle aree pedemontane del Karatau le precipitazioni annue raggiungono generalmente 500-600 mm, mentre nel settore montano possono superare i 600-800 mm. La temperatura media annua della regione è compresa indicativamente tra 10,6 e 12,1 °C, con estremi registrati che vanno da circa −36 a +46 °C. Nella pianura fluviale rivestono particolare importanza i tugai, le caratteristiche foreste e boscaglie ripariali delle regioni aride dell'Asia centrale. Nei settori del parco queste formazioni comprendono soprattutto olivastri del genere Elaeagnus, salici e pioppi turanga, in particolare Populus pruinosa e Populus diversifolia. I tugai dipendono strettamente dalla disponibilità di acqua e dalle periodiche inondazioni; le modificazioni del regime idrologico del Syr Darya dovute alle opere idrauliche e all'irrigazione costituiscono quindi un elemento fondamentale per la loro evoluzione ecologica.
Flora
La flora riflette la forte differenza tra gli ambienti ripariali e desertici della pianura e quelli montani del Boraldaytau. Nel solo ramo di Boralday sono state censite circa 600 specie di piante vascolari appartenenti a 83 famiglie, pari a circa il 35% della flora conosciuta dell'intero Karatau. Tra queste sono state individuate 114 specie considerate rare nella regione, 40 delle quali inserite nel Libro rosso del Kazakistan. Tra le specie di maggiore interesse figura il ginepro di Zeravshan (Juniperus seravschanica), che nel settore meridionale del parco raggiunge il limite settentrionale del proprio areale. Le formazioni meglio conservate si trovano soprattutto nelle parti superiori della valle del Bosturgay e sulle pendici del Bukeytau. La specie risente del taglio, del pascolo e degli incendi e mostra una buona rigenerazione naturale soprattutto negli habitat meno disturbati. Il Boralday ospita inoltre numerose specie endemiche e relitte di particolare interesse biogeografico. Raphidophyton regelii è rappresentante di un genere monotipico endemico e viene considerato un relitto miocenico; analoga importanza riveste Botschantzewia karatavica, appartenente anch'essa a un genere endemico monotipico del Karatau. Lepidolopha karatavica è invece un endemismo ristretto dei monti Boralday. La flora comprende inoltre numerose altre specie rare caratteristiche del Karatau e del Tien Shan occidentale. Nei settori di Turkestan e del Syr Darya sono state registrate almeno 282 specie di piante superiori appartenenti a 181 generi e 52 famiglie. Particolarmente rappresentate sono Amaranthaceae-Chenopodiaceae, Asteraceae, Poaceae e Fabaceae. Fra le specie di particolare interesse conservazionistico figura Populus pruinosa, elemento relitto delle antiche foreste igrofile terziarie e caratteristico componente dei tugai centroasiatici. La vegetazione della pianura comprende paludi erbacee, prati temporaneamente inondati, prati alofili, comunità arbustive ripariali e tugai. Con l'abbassamento della falda e la diminuzione delle inondazioni, alcune comunità prative possono progressivamente trasformarsi in formazioni più aride, mostrando quanto l'equilibrio degli ecosistemi del parco sia legato al regime delle acque del Syr Darya.
Fauna
La pianura del Syr Darya costituisce un'importante direttrice ecologica attraverso una regione prevalentemente desertica. Nel tratto studiato sono state censite 309 specie di uccelli, delle quali 261 migratrici, 155 nidificanti, 75 svernanti e 33 sedentarie; 40 delle specie registrate figurano nel Libro rosso del Kazakistan. Il medio e basso corso del Syr Darya costituisce infatti una significativa rotta migratoria per gli uccelli provenienti dalla Siberia occidentale e dalle regioni settentrionali dell'Eurasia. Tra gli uccelli di maggiore interesse sono segnalati il pellicano bianco, il pellicano riccio, la cicogna nera, il fenicottero, il falco pescatore, il biancone, l'aquila reale, il falco sacro, il falco pellegrino, il gufo reale e numerose altre specie acquatiche e rapaci. Nella pianura alluvionale sono state inoltre registrate 56 specie di mammiferi, sette delle quali incluse nel Libro rosso nazionale. Fra queste figurano il cervo di Bukhara, la gazzella gozzuta (Gazella subgutturosa), il gatto di Pallas (Otocolobus manul), la puzzola marmorizzata (Vormela peregusna), l'istrice indiano (Hystrix indica) e alcune specie rare di chirotteri. Il ramo di Boralday presenta una fauna in parte differente, legata agli ambienti montani del Karatau. Vi sono state registrate 46 specie di mammiferi. Particolarmente significativo è l'argali del Karatau, mentre fra gli altri ungulati e mammiferi di maggiori dimensioni figurano il capriolo siberiano e il cinghiale. L'avifauna montana comprende almeno una settantina di specie potenziali, con una quarantina circa di nidificanti; fra quelle di interesse conservazionistico figurano la cicogna nera, il falco sacro, l'aquila imperiale, il capovaccaio, l'otarda e il gufo reale. Anche rettili e pesci contribuiscono alla biodiversità del parco. Nel tratto di pianura del Syr Darya sono state segnalate 29 specie di rettili e 40 specie di pesci. Tra queste ultime figurano specie rare e minacciate caratteristiche del bacino dell'Aral, mentre tra i rettili sono presenti il varano del deserto e la testuggine delle steppe. Gli invertebrati sono stati oggetto di studi specifici. Una ricerca pubblicata nel 2019 sugli eterotteri del parco individuò complessivamente 65 specie appartenenti a 17 famiglie. Il dato di «25 specie appartenenti a otto famiglie», riportato talvolta nelle descrizioni divulgative dell'area protetta, si riferisce invece soltanto alle specie per le quali erano disponibili dati biologici ed ecologici nell'area di Arys. Non si tratta quindi di 25 specie di «cimici dei letti», come suggerisce una traduzione troppo letterale dell'inglese bedbugs, ma di rappresentanti del sottordine Heteroptera nel suo complesso.
Conservazione del cervo di Bukhara