Il Tuber aestivum var. uncinatum (Chatin) (Montecchi & Borelli) è una varietà o forma del Tuber aestivum (Vitt.) che si trova nei boschi di latifoglia fino a quote di 1400-1600 m s.l.m. o latitudini superiori al 60º parallelo. Predilige terreni argillosi pendenti, con una elevata componente di scheletro e sostanza organica.
Descrizione della specie Corpo fruttifero
Ha forma generalmente tondeggiante e dimensioni che variano fra quelle di una nocciola e di un pugno.
Peridio
Con verruche non striate trasversalmente.
Gleba
Più scura di quella del T. aestivum, quasi color cioccolato negli esemplari maturi. Odore più forte e gradevole di quello del T. aestivum Sapore più marcato di quello del T. aestivum
Microscopia
Spore con reticolo più sviluppato rispetto al T. aestivum, spesso due volte maggiore, con alveoli con bordi ricurvi ad uncino.
Aschi
Habitat Fungo ipogeo, micorrizico, matura in autunno, da ottobre a dicembre, nei boschi di latifoglie, su terreni prevalentemente argillosi o ricchi di humus.
Commestibilità Ottima.
Etimologia Dal latino uncinatum = uncinato, per le creste delle spore che appaiono a forma di uncino.
Sinonimi e binomi obsoleti Tuber aestivum var. uncinatum (Chatin) I.R. Hall, P.K. Buchanan, Wang{?} & Cole, (1998) Tuber blotii var. uncinatum (Chatin) Bon, Docums Mycol. 17(no. 67): 13 (1987) Nomi comuni Tartufo uncinato, scorzone invernale, tartufo nero di Fragno, suareccio (Abruzzo).
Altri progetti
Categoria:Taxa descritti nel 1892 Categoria:Tuberaceae Categoria:Tartufi