La sindrome di de Winter è un modello elettrocardiografico (ECG) che spesso rappresenta l'occlusione improvvisa dell'arteria discendente anteriore sinistra (LAD). Dolore al petto, mancanza di respiro e sudorazione ne sono i principali sintomi.
Sebbene sia generalmente dovuta al blocco della LAD, la sindrome può coinvolgere anche altre arterie coronarie. I fattori di rischio sono simili a quelli di altri tipi di cardiopatia ischemica. Il meccanismo alla base della malattia non è chiaro, ma potrebbe essere legato all'ischemia subendocardica o alla circolazione collaterale.
La diagnosi è basata su un ECG che mostra una depressione del segmento ST nel punto J da 1 a 3 mm nelle derivazioni da V1 a V6, con onde T alte e simmetriche. Il segmento ST è inclinato verso l'alto, e spesso può elevarsi da 0,5 a 2 mm nella derivazione aVR. Il complesso QRS, in questi casi, può apparire normale o leggermente ampio.
Il trattamento è lo stesso previsto per un infarto miocardico associato a sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), con l'angioplastica coronarica percutanea primaria (PCI) come intervento preferenziale. La sindrome di De Winter è rara, essendo presente nel 2-3% circa delle persone affette da infarto miocardico anteriore; inoltre, la popolazione maschile viene colpita più di frequente rispetto a quella femminile. La patologia fu descritta per la prima volta nel 2008 da Robbert J. de Winter.
Note
Categoria:Cardiopatia ischemica