Zephra, nota anche come Queen Zephra o Zephra, the Fairy Queen, è uno spettacolo musicale comico-fantastico statunitense della fine del XIX secolo, che combina elementi dell'opera, dello spettacolo musicale e del balletto. Scritta e diretta da R. W. Averill, l'opera conobbe una notevole popolarità nei teatri regionali tra gli anni 1890 e i primi anni 1910, dove veniva rappresentata da compagnie amatoriali per raccogliere fondi a favore di iniziative civiche e benefiche. Era caratterizzata da elaborati effetti scenici, da cast composti da interpreti locali che potevano superare le 200 persone e da una musica che mescolava elementi operistici e popolari dell'epoca. Concepita per l'esecuzione amatoriale, Zephra richiamò un vasto pubblico e ottenne giudizi favorevoli per la ricchezza degli allestimenti, i grandi numeri d'insieme e la musica melodica e accessibile. Dopo gli anni 1910, tuttavia, lo spettacolo cessò di essere rappresentato e il libretto e la musica sono oggi perduti.

Trama La vicenda, che presentava alcune variazioni da un allestimento all'altro pur mantenendo sostanzialmente la stessa trama, combina motivi mitologici e fiabeschi. Re Decius, il Re delle Tempeste di Norseland, trova nella capanna di una strega una bella fanciulla orfana, che adotta con il nome di Neyera e designa come erede al trono. Decius e il principe Juna di Mythland, da anni in contrasto tra loro, sono entrambi sudditi della regina Zephra, sovrana del regno di Myth. Juna tenta più volte di riconciliarsi con Decius, ma viene respinto. Si introduce allora sotto mentite spoglie nel castello di Decius, dove incontra Neyera e i due si innamorano.

In seguito, durante la festa annuale della regina Zephra, Juna chiede la mano di Neyera. Decius, furioso, bandisce la principessa nelle Grotte di Ghiaccio di Norseland. Con l'aiuto di Unis, la fata madrina di Neyera, e della stessa regina Zephra, Juna riesce a salvarla, smaschera il tradimento di Decius e ristabilisce l'armonia tra i mortali e le fate. Lo spettacolo si conclude con una grandiosa ed elaborata scena di trasformazione ambientata nella «dimora della regina delle fate».

Storia e rappresentazioni Pubblicizzata per la prima volta con il titolo Zephra, the Fairy Queen nei primi anni 1890, l'opera venne allestita in diverse città del Midwest statunitense, tra cui Danville, Streator, Lafayette, Lexington e Galesburg. Le prime recensioni la descrissero come uno degli spettacoli più belli ed elaborati mai presentati nelle rispettive località, elogiandone la «musica scintillante», i «costumi sontuosi» e le «originali evoluzioni». Le rappresentazioni richiamavano un vasto pubblico, riempiendo i teatri «dalla platea alla cupola». La prima rappresentazione di cui si abbia notizia era in preparazione a Danville, nel maggio 1891. Tra gli interpreti delle prime produzioni vi fu il soprano Hilda Clark, che debuttò sulle scene nell'ottobre 1892 al Leavenworth Opera House nel ruolo di Unis.

Alla fine degli anni 1890 Zephra era divenuta una presenza ricorrente nel repertorio delle compagnie operistiche amatoriali, in particolare a Pittsfield, nel Massachusetts, dove fu ripresa nel 1898 e nel 1899 sotto la direzione di R. Averill, autore anche del libretto. Averill poneva particolare enfasi sull'azione e sulla vivacità ininterrotta dello spettacolo, preparando grandi cast amatoriali in elaborate danze e marce. Gli allestimenti comprendevano generalmente ben più di cento interpreti, complessi effetti di illuminazione e spettacolari finali raffiguranti il regno della regina delle fate.

Nel 1901 Zephra fu rappresentata a Halifax, in Nuova Scozia, in una versione descritta come «la più grande produzione musicale e spettacolare mai vista nella vecchia città di Halifax». L'allestimento, interpretato da 228 dilettanti e organizzato a beneficio della Halifax School for the Blind, comprendeva 33 numeri musicali, 12 danze e 39 fondali scenici. Lo spettacolo continuò a essere rappresentato per un altro decennio; tra gli allestimenti più significativi vi fu quello di Grand Forks, nel Dakota del Nord, nel 1911, con il titolo Queen Zephra.

Lo spettacolo alternava scene ambientate nel mondo dei mortali ad altre nella corte delle fate e culminava in una spettacolare scena di trasformazione. Tra i brani musicali figuravano assoli come Tell Me, Cupid, What Is Love e danze d'insieme quali The Tarentella, The Tennis Dance, Dance of the Nymphs e Grand March of the Royal Guards. Secondo le cronache dell'epoca, Zephra comprendeva più di trenta numeri musicali e almeno una dozzina di danze coreografate, spesso organizzate in lunghi divertissement all'interno dei singoli atti.

Accoglienza Le prime recensioni pubblicate dalla stampa dell'Illinois definirono Zephra «una delle più belle produzioni mai rappresentate» e giudicarono la musica «di gran lunga superiore a quella di qualsiasi produzione professionale presentata qui quest'anno». Le successive rappresentazioni nel Massachusetts avrebbero «riempito l'Academy of Music dalla platea alla cupola» e furono descritte come uno spettacolo «pulito, sano e moderno», adatto a un pubblico di tutte le età. LHalifax Herald giudicò lo spettacolo superiore, sotto il profilo scenico, a qualsiasi produzione professionale fino ad allora rappresentata nella città, citandone i «magnifici effetti spettacolari e le melodie orecchiabili». Nel 1911 il Grand Forks Herald ne predisse analogamente il successo grazie alla «trama interessante» e alla «serie di numeri musicali e ingegnose danze».

Nonostante la popolarità raggiunta all'epoca, Zephra è oggi un'opera perduta, poiché non è nota l'esistenza di alcuna copia del libretto o della partitura. L'unica testimonianza conservatasi in epoca moderna è un Illustrated Souvenir of the Musical Spectacle, Zephra («ricordo illustrato dello spettacolo musicale Zephra»).

Note

Categoria:Opere teatrali in inglese Categoria:Opere teatrali di autori statunitensi