La zabra era una piccola o media imbarcazione a vela utilizzata al largo delle coste della Penisola iberica per il trasporto di merci via mare dal XIII secolo fino alla metà del XVI secolo; era ben armata per difendersi da pirati e corsari.
Etimologia
La parola di lingua spagnola zabra deriva dall'arabo zauraq/zawraq, parola che appunto indicava un tipo di barca.
Storia Le prime fonti documentarie iberiche, come la Estoria de España, fanno riferimento alle zabra come navi in uso ai Mori nel XIII secolo. Nel XIV secolo, queste navi erano già in uso al Regno di Castiglia e León: l'ammiraglio Egidio Boccanegra se ne servì infatti nell'assedio di Algeciras (1342-1344).
Come molti altri legni dell'Età delle scoperte, la zabra vera e propria comparve intorno al 1500, quando flotte di queste navi erano ormai impiegate nel commercio costiero della Cantabria sul Mar Cantabrico e nella pesca nel Mare d'Irlanda e del Nord Atlantico, al largo dell'America Settentrionale. Grazie alle loro eccellenti qualità di manovrabilità, e nonostante le loro dimensioni modeste, le zabra venivano spesso utilizzate dalla Castiglia per il trasporto di denaro e soldati nelle Fiandre, nonché nei viaggi transatlantici. Sebbene progettate per l'uso nel Mar Cantabrico, le zabra furono impiegate nel Mar Mediterraneo durante le campagne spagnole nel Regno di Napoli durante le Guerre d'Italia del XVI secolo (nello specifico durante la Discesa di Carlo VIII in Italia nel 1495 e nella Guerra d'Italia del 1551-1559) e nel 1534 contro i Corsari barbareschi di Khayr al-Dīn Barbarossa, allora ammiraglio della Marina ottomana. Diverse decine di zabra venivano utilizzate nel traffico postale e commerciale nel Golfo di Biscaglia sotto il patrocinio dell'Ammiragliato spagnolo. Nel tardo Cinquecento, le zabra furono ampiamente utilizzate nella fasi iniziali della Guerra anglo-spagnola (1585-1604): tredici zabra figuravano nelle liste dell'Invincibile Armata inviata da Filippo II di Spagna contro Elisabetta I d'Inghilterra nel 1588; dieci zabra erano all'ancora a Ferrol per essere impiegate contro l'Inghilterra nel 1590; nel 1593 le zabra furono impiegate per il trasporto dei tercios necessari all'occupazione spagnola della Bretagna (1590-1598),Archivo General de Simancas (AGS). Guerra antigua. Leg. 288, № 65. dopodiché due zabra furono ivi permanentemente lasciate come parte della flotta di supporto alle operazioni.Archivo General de Simancas (AGS). Guerra antigua. Leg. 289, № 86.
Descrizione
Costruzione e armamento Similarmente al primitivo brigantino, la zabra arcaica aveva propulsione ibrida, a vela e remo: era armata a vela quadra sull'albero di maestra ed a vela latina sull'albero di mezzana ed aveva 14-18 remi. Il tonnellaggio era compreso tra 20 e 60 tonnellate. Le zabra più piccole avevano solo un mezzo ponte o un ponte di poppa, mentre quelle più grandi erano coperte da un ponte a filo.
Nella seconda metà del XVI secolo, la zabra, come altri velieri del tempo, copiò caratteristiche del galeone, il grande veliero da commercio e da guerra che dominò i mari sino alla metà del XVII secolo.. In generale, la zabra divenne più robusta. Il cassero fu rimosso e la prua assunse una forma "a becco". I fianchi iniziarono ad essere dotati di garitte, i ridotti di prua e di poppa furono fortificati e le linee dello scafo ulteriormente affinate. Il tonnellaggio aumentò, raggiungendo le 600 tonnellate, e la stazza lorda tipica si attestò tra le 80 e le 170 tonnellate. Gli scafi si mantennero comunque allungati e piatti, dalle linee slanciate, con marcata curvatura laterale e un pronunciato campanatura che rendeva la loro larghezza a livello del ponte molto più stretta rispetto alla linea di galleggiamento. Il rapporto larghezza-lunghezza era 1:3,75-4, come avveniva contestualmente nella caravella a vela quadra. o nel patacho.. L'armo maturo si componeva di: una vela a spigolo sul pennone del bompresso; vele di trinchetto o di gabbia sull'albero di trinchetto; randa e vela di gabbia sull'albero maestro e una vela latina sul pennone di mezzana. In genere, la zabra montavano 10 cannoni e l'equipaggio non superava i 60 uomini.
Nel 1584, in controtendenza con l'evoluzione sopra descritta, l'ammiraglio Alonso de Bazán, fratello minore del celebre ammiraglio Álvaro de Bazán, fece costruire dei legni ibridi tra la galeazza e la zabra, le c.d. "galizabra", a volte indicate come precursori delle fregate.
Impiego Le zabra disimpegnavano differenti servizi, sia commerciali sia militari, quali esplorazione, ricognizione, servizio di posta, guardacoste, sbarco truppe e supporto logistico alle flotte, sia in patria sia nell'impero d'oltremare. Originariamente a propulsione ibrida (vela e remo) divennero successivamente dei puri velieri. I remi delle prime zabra garantiva manovrabilità in assenza di vento, permettevano di risalire i fiumi ed esplorare baie, cale e porti, tanto quanto di sfuggire rapidamente ai combattimenti in acque poco profonde.
Le zabra effettuavano la traversata transatlantica tra l'America e la Spagna in 30 giorni o meno e potevano trasportare in media circa 100 tonnellate di carico nelle loro stive. Queste due caratteristiche, velocità e capacità di carico, oltre al loro armamento, le rendevano sostituti ideali per le navi della Flotta spagnola del tesoro o Flota de Indias quando queste ultime non potevano effettuare la traversata annuale per mancanza di tempo, pericolo di attacchi nemici o altre cause.
Esemplari notevoli Santiago, la più grande delle 13 zabra assemblate per l'Invincibile Armata nel 1588, montava 19 cannoni e aveva un equipaggio di 40 marinai e 60 soldati. Julia (14 cannoni, un equipaggio di 72 marinai e 44 soldati a bordo) e Augusta erano invece le più piccole.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Navi impiegate per esplorazioni Categoria:Navi mercantili a vela Categoria:Navi militari a vela