La chiesa di San Giacomo Apostolo, detta anche, più semplicemente, chiesa di San Giacomo, è la parrocchiale di Soriso, in provincia e diocesi di Novara; fa parte dell'unità pastorale di Gozzano.

Storia La prima citazione dell'antico oratorio di San Giacomo risale al 1124, mentre da una successiva testimonianza recante la data del 1231 si apprende che fungeva da cappella del castello sorisese.

Al 1467 risale la prima menzione esplicita di un rettore che risiedeva in loco, anche se, comunque, la chiesa di Soriso dipendeva per l'amministrazione dei battesimi e dell'estrema unzione dalla pieve di Gozzano, dalla quale si affrancò definitivamente nel 1535.

Verso la fine del XVI secolo il luogo di culto fu oggetto di un rifacimento, al termine del quale, il 5 settembre 1599, il vescovo di Novara Carlo Bascapè impartì la consacrazione.

Grazie alla relazioni delle visite pastorali effettuate nel corso del Seicento si conoscono molte notizie e informazioni concernenti l'apparato iconografico e le decorazioni della chiesa.

Nella seconda metà del Seicento venne condotto un intervento di rinnovamento e di rimaneggiamento del presbiterio, che fu poi dotato del coro, che è pressoché identico a quelli della chiesa di Santa Maria Assunta di Ghemme e della collegiata di San Bartolomeo Apostolo di Borgomanero.

Descrizione

Esterno La facciata a capanna della chiesa, rivolta a sudovest, presenta al centro il portale d'ingresso e sopra due finestre rettangolari; il prospetto è preceduto da un portico che si estende ance lungo i fianchi dell'edificio e che si compone di trentasei colonne sorreggenti degli archi.

Le pareti esterne della navata sono abbellite da un lacerto di affresco raffigurante San Cristoforo e dalle stazioni della Via Crucis, realizzate nel 1822 secondo stilemi cari al pittore celliese Lorenzo Peracino.

Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto ed è coronata dalla cupola poggiante sull'altro tamburo.

Interno L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano cinque cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene terminanti con capitelli corinzie e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, sopra la quale si impostano le volte; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, delimitato da balaustre e chiuso dalla parete di fondo piatta.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la pala avente come soggetto San Carlo orante per la cessazione della peste, dipinta nel 1613 da Andrea Commodi, gli affreschi raffiguranti Scene della vita di san Giacomo Maggiore, eseguiti nel 1733 da Tarquinio Grasso, autore pure dei due quadri che rappresentano i santi Pietro e Paolo, la tela ritraente Santa Colomba in cielo con i santi Agostino e Cristina, realizzata nel 1877 Francesco Toni, le due statue della Vergine Maria e di San Giovanni Evangelista, risalenti verosimilmente all'Ottocento, il Crocifisso ligneo, ascrivibile al XVII secolo, e la pala che raffigura la Madonna del Carmelo e i santi Giacomo Apostolo, Simone Stock, Alberto da Trapani e Angelo da Gerusalemme, firmata da Andrea Mainardi detto il Chiaveghino.

Note

Voci correlate Soriso Diocesi di Novara Parrocchie della diocesi di Novara Regione ecclesiastica Piemonte

Altri progetti

Collegamenti esterni

Soriso Giacomo Apostolo Giacomo Apostolo Giacomo Apostolo