Sin filtros è un programma televisivo cileno di analisi, intrattenimento e dibattito politico, trasmesso dal gennaio 2021. Il suo attuale conduttore è Fernando Solabarrieta.

Diversi mezzi di comunicazione hanno sottolineato l'influenza acquisita dal programma, rilevando che diversi suoi opinionisti sono successivamente entrati in parlamento o hanno assunto incarichi ministeriali.

Critici e mezzi di comunicazione ne hanno descritto il dibattito come «aggressivo» e il programma è stato oggetto di accuse relative alla diffusione di disinformazione, circostanze che hanno portato alla presentazione di denunce presso il Consejo Nacional de Televisión de Chile (CNTV).

Originariamente il programma fu concepito come spazio di dibattito politico, sociale e di attualità volto anche a presentare i candidati alla Convenzione costituzionale cilena. Con il tempo ha ampliato i temi trattati ad altri argomenti di attualità, con la partecipazione di senatori, deputati, ex ministri, accademici e altre personalità politiche cilene.

Con un gruppo di opinionisti a rotazione, Sin filtros affronta argomenti di attualità che spaziano dalla criminalità alle frodi. Il programma ha inoltre ricevuto critiche per la forte componente conflittuale dei dibattiti tra i partecipanti, mentre tra ottobre e novembre 2023 il programma attraversò un'interruzione temporanea delle trasmissioni, descritta da alcuni dei suoi protagonisti in relazione a pressioni e minacce ricevute.

Dopo il conflitto del 2026 tra l'ex conduttore Gonzalo Feito e il consulente creativo Sebastián Eyzaguirre, emerse inoltre che le tensioni tra i due avevano inciso sul clima lavorativo del programma già nel 2023.

Produzione I contenuti del programma fanno capo a Mediapromax, società di produzione di Gastón Calcagno, che nel 2022 affidò alle società di Sebastián Eyzaguirre e Gonzalo Feito rispettivamente servizi di consulenza creativa e di conduzione del programma.

La trasmissione è curata dalla casa di produzione audiovisiva Praga 555, che in precedenza aveva lavorato anche a Caiga quien caiga (CQC) e al late show Síganme los buenos, condotto da Julio César Rodríguez.

Tra il 2022 e l'inizio del 2026 la preparazione della scaletta editoriale fu affidata al giornalista sportivo Eugenio Figueroa. Dopo il suo ingresso nel governo di José Antonio Kast, il ruolo passò al giornalista Alex Vargas. L'esperienza di Figueroa come conduttore di Show de goles ha portato alcuni osservatori a descrivere Sin filtros come una trasposizione di quel tipo di format nel dibattito politico.

Un'altra influenza proviene da CQC, i cui inviati Iván Guerrero e Feito hanno entrambi condotto il programma: Guerrero nella prima stagione del 2021 e Feito dal 2022 al 2026.

Storia

Esordi: 2021 La prima puntata andò in onda il 26 gennaio 2021, con la conduzione del giornalista Iván Guerrero e un gruppo stabile di opinionisti comprendente, tra gli altri, la politologa Irina Karamanos e gli avvocati Gabriel Alemparte, e Francisco Orrego.

Crescita: 2022–2025

La seconda stagione debuttò il 31 maggio 2022 con la conduzione del giornalista Gonzalo Feito. Tra le principali modifiche vi furono l'aumento del numero di opinionisti per ciascun settore, da tre a quattro, una nuova scenografia e un'impostazione editoriale maggiormente incentrata sul confronto tra sostenitori delle opzioni «Apruebo» e «Rechazo», nel contesto del referendum costituzionale del 2022, conclusosi con la vittoria di quest'ultima opzione.

La terza stagione iniziò il 10 aprile 2023, ancora con Feito alla conduzione. Nel corso dell'anno il programma affrontò soprattutto la crisi della sicurezza pubblica in Cile e il processo costituente del 2023, nel quale il Partito Repubblicano del Cile ebbe un ruolo centrale.

Verso la fine della stagione il programma subì una breve interruzione delle trasmissioni, attribuita dai responsabili del programma a pressioni e molestie. La stagione si concluse il 12 gennaio 2024.

La quarta stagione iniziò il 18 marzo 2024. In questo periodo il programma si concentrò soprattutto sulle elezioni comunali e sulle elezioni regionali del 2024, oltre che su diversi casi di corruzione e frode. Furono inoltre affrontate crisi internazionali, compresa quella relativa al governo di Nicolás Maduro.

Il 27 agosto 2024 il programma ricevette ampia attenzione mediatica in seguito a un confronto in studio tra Juan Cristóbal Guarello e Gabriel Alemparte, nato da dichiarazioni di quest'ultimo riguardanti un familiare di Guarello e Antonia Orellana, allora ministra ed ex opinionista del programma.

Stagione 2026

Nel 2026 il programma modificò la disposizione scenica dei due schieramenti di opinionisti, invertendo la collocazione tradizionalmente assegnata ai settori politici. Il cambiamento fu introdotto l'11 marzo 2026, nel terzo episodio della sesta stagione, in concomitanza con il passaggio della presidenza da Gabriel Boric a José Antonio Kast.

Il 2 giugno 2026 Feito lasciò improvvisamente il programma in seguito a forti contrasti con Eyzaguirre e Calcagno. La conduzione passò temporaneamente al giornalista sportivo ed ex componente di CQC Felipe Bianchi, inizialmente previsto come opinionista di Sin filtros Sports, versione del format dedicata alle nazionali partecipanti al Campionato mondiale di calcio 2026.

Dopo il debutto della versione dedicata ai Mondiali, il 10 giugno Bianchi lasciò la conduzione per parteciparvi come opinionista. Bárbara Rebolledo tornò quindi temporaneamente alla conduzione del programma, ruolo che aveva già ricoperto nel 2023.

Parallelamente al periodo di conduzione di Rebolledo, le prestazioni di Fernando Solabarrieta alla guida di Sin filtros Sports portarono Mediapromax a stipulare con lui un contratto fino al gennaio 2027 per la prosecuzione della sesta stagione.

Il 20 luglio 2026 il programma attirò attenzione per l'invito rivolto all'ex ministra portavoce Mara Sedini, che aveva acquisito visibilità mediatica partecipando al programma tra il 2022 e il 2025.

Durante la sua partecipazione entrambi i gruppi di opinionisti poterono rivolgerle domande o esprimere valutazioni. L'avvocato del PPD Cristopher Valdivia accusò il programma di favorirne un «lavado de imagen»; Solabarrieta replicò sostenendo che tali accuse mettevano in discussione i suoi «35 anni di carriera giornalistica».

Il giorno seguente, 21 luglio, Sedini concesse al programma un'intervista nella quale criticò, di fronte a Solabarrieta, il funzionamento del cosiddetto secondo piano de La Moneda, guidato da Alejandro Irarrázaval del Partito Repubblicano.

Accoglienza

Premi Nel maggio 2023 il quotidiano La Cuarta organizzò la votazione per il premio Copihue de Oro, che assegnò a Sin filtros la categoria dedicata ai programmi d'attualità, davanti a trasmissioni quali Mesa Central (Canal 13), Tolerancia Cero ed Estado nacional (TVN).

Il programma ha inoltre ospitato interviste con figure di rilievo internazionale come María Corina Machado.

Critiche Il programma è stato frequentemente descritto per il carattere acceso e conflittuale dei dibattiti trasmessi. Parallelamente, diversi suoi ex opinionisti hanno successivamente ottenuto incarichi parlamentari o ministeriali.

Il programma è stato oggetto di denunce presso il Consejo Nacional de Televisión in relazione, tra l'altro, ad accuse di diffusione di notizie false e disinformazione. Alcuni suoi opinionisti sono stati inoltre oggetto di azioni legali per presunte ingiurie e diffamazioni relative a dichiarazioni formulate durante la trasmissione.

Note

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