Biografia Guido Calgari era figlio di Cesare Calgari e di sua moglie Emilia, nata Berla. Studiò filosofia all'Università di Bologna e conseguì il dottorato, per il quale ricevette il premio letterario Premio Vittorio Emanuele II. Successivamente fu insegnante presso il liceo classico di Lugano e in seguito alla Scuola superiore di commercio di Bellinzona. Nel 1940 assunse la direzione del ticinese Scuola Magistrale di Locarno.

Dopo la morte di Giuseppe Zoppi nel 1952, ne divenne il successore alla cattedra di letteratura italiana presso il Politecnico federale (ETH) di Zurigo. Oltre alla sua attività di docente, fu attivo come giornalista e come collaboratore e cronista per Radio Monteceneri.

Guido Calgari era sposato con Carmen, nata Tanzi.

Attività politica A partire dalla metà degli anni '30 si distinse come combattente contro il fascismo e come tenace difensore dei valori elvetici. Ciò portò a ripetuti scontri con il Circolo di cultura di Lugano guidato da Giovan Battista Angioletti, il cui membro di spicco era il carismatico Francesco Chiesa. Grazie al suo talento di polemista e oratore, Guido Calgari divenne uno dei leader di fama nazionale della Nuova Società Elvetica. Nei conflitti politici e sociali del suo tempo, durante i quali si oppose, tra l'altro, alliniziativa contro l'inforestieramento e si impegnò a favore dei lavoratori stagionali, fu sempre in prima linea; in questo contesto organizzò e animò diverse manifestazioni e celebrazioni.

Nel clima bellicoso della Difesa spirituale della Svizzera collaborò strettamente con il Consiglio federale e pubblicò alcuni scritti che già all'epoca non erano privi di polemiche; collaborò inoltre alla stesura del Manuale di difesa civile. Nel 1944 fondò lAssociazione degli scrittori della Svizzera italiana (ASSI).

Opera letteraria Con la sua raccolta di prosa Quando tutto va male, pubblicata nel 1933, raccontò in modo incisivo la difficile vita dei contadini di montagna.

Per creare un contrappeso alla cerchia di scrittori filoitaliani guidati da Giovan Battista Angioletti, nel 1941 fondò, insieme ad Arminio Janner, la rivista Svizzera Italiana, che rimase in circolazione fino al 1962. Dopo che negli anni '50 e '60 le controversie si erano placate, realizzò un gran numero di pubblicazioni come narratore, saggista e storico.

Si dedicò anche alla librettistica e scrisse il testo di Casanova e l'Albertolli di Richard Flury, che fu rappresentato per la prima volta nel 1938 alla Fiera Svizzera di Lugano.

Scritti (selezione) Il sonno e i sogni: note di psicologia. Licinio Cappelli, Bologna 1928. Rinascita culturale nella Svizzera italiana: scrittori ticinesi. Licinio Cappelli, Bologna 1929. Le porte del mistero: canti di vita, di morte e d’amore. Grassi, Bellinzona 1929. Scienza e filosofia nel futuro. Tipografia Pedrazzini, Locarno 1932. Quando tutto va male. Mazzuconi, Lugano 1933. Nicolao della Flüe: due tempi per la Radioscuola ticinese. Istituto Editoriale Ticinese, Bellinzona 1935. mit Adolphe Weitzel und Aldof Graf: L’insegnamento commerciale e l’educazione nazionale del giovane commerciante. Krebs, Basilea 1937. L'educazione nazionale e l'insegnamento commerciale. Istituto Editoriale Ticinese, Bellinzona 1938. Guido Calgari; Hedwig Kehrli: Karge Erde: Novellen aus den Tälern der Leventina. Huber, Frauenfeld/Leipzig 1940. Racconti sgradevoli. Verlag: Il Ceppo-Istituto Editoriale Ticinese Grassi & Co., Bellinzona-Lugano 1957. Storia delle quattro letterature della Svizzera. Nuova accademia, Mailand 1958. Culture italiana in Svizzera. Sansoni, Firenze 1959. Ticino degli uomini. Tipografia Pedrazzini, Locarno 1966. Die vier Literaturen der Schweiz. Walter-Verlag, Olten 1966. mit Mario Agliati und Vincenzo Vicari: Storia della Svizzera. Fondazione Ticino Nostro, Lugano 1969.

Note

Bibliografia

Voci correlate Liceo cantonale di Lugano Mario Agliati Letteratura svizzera

Collegamenti esterni

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