La stazione di Cutro-Scandale era una stazione ferroviaria posta lungo la ferrovia Crotone–Petilia Policastro; il complesso dell'ex stazione è oggi censito in località Lenza, nel territorio comunale di Roccabernarda.

Storia La realizzazione dell'impianto è documentata da un «Piano di esecuzione di esproprio» relativo alla stazione di Cutro-Scandale, conservato presso l'Archivio di Stato di Catanzaro nel fondo della Prefettura e riprodotto in uno studio sulla ferrovia Silana pubblicato nel 2022.

Il tronco Crotone Città–Petilia Policastro, del quale Cutro-Scandale costituiva una delle stazioni, venne aperto all'esercizio il 16 giugno 1930; una comunicazione dell'Ispettorato generale delle Ferrovie, circolo di Catanzaro, del giugno dello stesso anno notificava l'apertura al pubblico della tratta, sulla quale erano previste due coppie giornaliere di treni ordinari e sette coppie di treni facoltativi.

La costruzione e l'esercizio della rete delle Ferrovie Calabro Lucane erano stati affidati in concessione alla Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo; con la legge 23 dicembre 1963, n. 1855, con efficacia dal 1º gennaio 1964, lo Stato procedette al riscatto delle Ferrovie Calabro-Lucane e ne affidò l'esercizio a una gestione commissariale governativa dipendente dal Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile.

La tratta Crotone Città–Petilia Policastro fu soppressa all'esercizio il 2 agosto 1972, determinando la cessazione del servizio ferroviario presso la stazione; il complesso edilizio è sopravvissuto alla dismissione ed è identificato dalla documentazione dell'Agenzia del Demanio come «ex stazione Cutro Scandale – località Lenza e terreno annesso», con una superficie lorda complessiva di 600,32 m² e struttura in muratura, risultando censito come in uso a privati.

Strutture e impianti La configurazione originaria dell'impianto è documentata dal piano di esecuzione di esproprio conservato presso l'Archivio di Stato di Catanzaro, che raffigura l'area della stazione e i manufatti disposti lungo il tracciato ferroviario.

Il compendio demaniale comprende complessivamente due fabbricati; nella planimetria dello stato di fatto predisposta dall'Agenzia del Demanio sono distinti il corpo principale, indicato come «abitazione originaria», un locale deposito e l'ex magazzino merci, quest'ultimo suddiviso nello stato di fatto tra un ampliamento dell'abitazione e un locale adibito a deposito, mentre la documentazione fotografica allegata al fascicolo mostra ancora esistenti il corpo edilizio principale e l'ex magazzino merci.

Note

Bibliografia

Categoria:Stazioni ferroviarie della provincia di Crotone