Il Tenzon di palla, chiamato anche col nome di Calcio storico di Vinci o Palla Tenzone, è un gioco di squadra con un pallone di cuoio gonfio d'aria, che rappresenta la variante locale del più noto Calcio storico fiorentino. Pur riprendendo il tradizionale gioco del capoluogo toscano, il Tenzon di palla ne differisce per varie peculiarità. Si tratta di una partita annuale, che vede affrontarsi i giocatori di due squadre (Vinci Alto e Vinci Basso) per vincere il Coppo, un artistico grande vaso di terracotta.
Storia Nell'ultima settimana del mese di luglio, il borgo di Vinci è teatro da secoli della Fiera di Vinci , all'interno della quale si sono susseguite sfide di vario genere tra gli abitanti di Vinci Alto e quelli di Vinci Basso. La forma attuale della sfida (che si tiene solitamente il lunedì) è stata raggiunta nel 1991; tuttavia, si sono avute ulteriori modifiche minori, tra cui la soppressione del Tenzon di fune, una sfida di tiro alla fune che (prima della partita) decretava chi avrebbe vinto in caso di parità al Tenzon di palla. Anche la sede della partita è cambiata più volte. La sfida è stata varie volte ospitata nel campo che si trova immediatamente ad est del borgo, sotto il balcone creato dalla SP13; in altri anni si è invece tenuta nel campo ad angolo tra via Cimabue e via dei Martiri. Negli ultimi anni, si è consolidata la scelta di creare il campo nel giardino di Villa Martelli, a cui si accede da Piazza Garibaldi.
Quartieri
Suddivisione Il borgo di Vinci è tradizionalmente diviso in due quartieri, Vinci Alto e Vinci Basso. Il confine, secondo la tradizione, corre circa all'altezza di via Giovanni Piumati. Le parti soprastanti dell'abitato, compresi il castello dei Conti Guidi e la chiesa di Santa Croce, sono identificate come Vinci Alto; al contrario, l'abitato al di sotto di Via Piumati, compresi il santuario della Santissima Annunziata e la centrale piazza della Libertà, sono considerati Vinci Basso.
Per estensione, si tende a identificare come Vinci Alto anche tutte le frazioni del comune sul Montalbano (compresa Anchiano con la casa natale di Leonardo), così come le frazioni comunali al di sotto del borgo sono solitamente considerate Vinci Basso.
Colori e simboli Dai colori tradizionali di Vinci, il giallo e il rosso, derivano quelli dei due quartieri, le cui insegne sfilano nel corteo che accompagna i calcianti dalla piazza del castello al campo da gioco.
Vinci Alto è rappresentato dal colore giallo, ed ha come simbolo il nibbio, che si ricollega al primo ricordo del celebre artista.
Vinci Basso è rappresentato dal colore rosso, ed ha come simbolo un leone rampante, animale spesso associato alla famiglia Da Vinci e che ricorda anche il nome dello stesso Leonardo.
Regolamento La partita si svolge in un rettangolo di terra smossa le cui dimensioni sono di circa sui lati lunghi e 20/ sui lati corti (le dimensioni possono essere soggette a differenze anche per via delle variazioni nella sede della partita). Le porte, poste al centro dei due lati corti, sono dei quadrati verticali di lato circa , la cui base è innalzata a circa di altezza.
Di seguito, il regolamento ufficiale della partita:
1. La partita si svolge tra le squadre di Vinci ALTO (colore GIALLO) e Vinci BASSO (colore ROSSO)
2. La partita ha una durata di (divisa in due tempi da 25 ciascuno), tra i due tempi avviene l’inversione di campo.
3. Le squadre sono composte da 10 giocatori effettivi in campo, senza limitazioni di giocatori a disposizione
4. I giocatori devono essere maggiorenni e residenti a VINCI (le eccezioni verranno concordate di volta in volta in accordo con le squadre)
5. Prima dell’inizio della partita i due capitani e l’arbitro provvederanno al sorteggio del campo
6. Il calcio di inizio è dato dall’arbitro che scodellerà la palla alla presenza di un componente per squadra.
7. Il pallone può essere toccato, giocato e passato con qualsiasi parte del corpo ed in qualsiasi direzione.
8. Per segnare un punto ogni squadra deve collocare la palla all’interno della porta avversaria, la palla deve varcare interamente la porta.
9. I punti segnati con i piedi hanno valenza doppia, quelli segnati con qualsiasi altra parte del corpo hanno valenza 1.
10. Quando il pallone varca una linea del campo (laterale o di fondo) il gioco riprende con una rimessa effettuata con le mani da un giocatore della squadra a cui è attribuita la rimessa. La rimessa deve necessariamente proseguire con un passaggio, il giocatore non può portare la palla o segnare un punto direttamente da rimessa.
11. La palla non può essere contesa da più di un giocatore per squadra contemporaneamente, quando ciò avviene il gioco dovrà riprendere con una palla ferma a favore della squadra che al momento dell’infrazione contendeva in inferiorità numerica.
12. Non è ammesso fermare un giocatore avversario con uno sgambetto volontario, con una presa alla testa o al collo e comunque in maniera violenta e scorretta. Se avviene uno di questi casi il gioco riprenderà con una palla ferma in favore della squadra che ha subito il fallo.
13. La palla ferma deve essere battuta con le mani da un giocatore della squadra a cui è attribuito il fallo. La palla ferma deve necessariamente proseguire con un passaggio, il giocatore non può portare la palla o segnare un punto direttamente da palla ferma.
14. Se la palla viene contesa da due avversari per un periodo di tempo abbastanza lungo, senza possibilità di venire risolta Il gioco riprenderà con l’arbitro che scodellerà la palla fra i due giocatori contendenti.
15. La condotta violenta di un giocatore può essere sanzionata ad insindacabile giudizio dell’arbitro che può procedere ad ammonire, espellere temporaneamente o espellere definitivamente il giocatore.
16. L’espulsione temporanea di un giocatore porterà ad un periodo di tempo di in cui la squadra di appartenenza disputerà l’incontro con un effettivo in meno (il giocator espulso). Al termine del tempo da scontare il giocatore può rientrare in gioco.
17. Il giocatore espulso in maniera definitiva non potrà più rientrare sul terreno di gioco, e deve essere necessariamente sostituito da un altro effettivo
18. Il giocatore che riceve 2 ammonizioni viene considerato espulso in maniera definitiva.
19. La partita è vinta dalla squadra, che al termine del tempo ha segnato più punti.
20. Se al termine della partita il risultato è di parità si procederà ad un tempo supplementare della durata di (con sorteggio del campo tra i due capitani). se la parità persiste al termine del tempo supplementare la partita proseguirà a campi invertiti finche non viene segnato un punto da una delle due squadre.
21. La squadra vincitrice della partita sarà detentrice del COPPO fino all’edizione successiva, e avrò diritto di scegliere il posizionamento dello stesso all’interno del borgo di VINCI
Note
Voci correlate Calcio storico fiorentino Vinci
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