Il palazzo Berlingieri è un edificio storico di Crotone, situato nel centro storico presso la chiesa di Santa Veneranda; formatosi a partire da un nucleo di proprietà della famiglia Berlingieri già attestato nel XVII secolo, il complesso assunse la propria consistenza principale tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento per iniziativa di Annibale Berlingieri, attraverso l'acquisto e la trasformazione di immobili contigui e la sistemazione degli spazi circostanti.

Storia Formazione del complesso Alla metà del XVII secolo i Berlingieri possedevano già nell'area di Santa Veneranda una casa e alcuni magazzini; negli ultimi anni del secolo Annibale Berlingieri ampliò progressivamente il nucleo acquistando edifici confinanti, demolendone o modificandone alcuni e intervenendo sulla viabilità minuta circostante, operazioni che consentirono di ricavare una piazza e un corte, oltre a nuovi magazzini e stalle, fino alla formazione di un più ampio complesso residenziale, in parte isolato rispetto agli edifici vicini.

La trasformazione coinvolse direttamente la vicina chiesa di Santa Veneranda: il 10 agosto 1706 Berlingieri stipulò con il parroco Antonio Fernandes un accordo per demolire e ricostruire l'edificio sacro, ormai in cattive condizioni, con l'approvazione del vescovo Marco de Rama intervenuta otto giorni più tardi; la nuova chiesa utilizzò in parte una muratura del palazzo e tra i due edifici venne aperta una finestra munita di gelosia, dalla quale la famiglia poteva assistere alle funzioni religiose dalla propria residenza, mentre sul portale fu collocata nel 1707 un'iscrizione commemorativa con lo stemma dei Berlingieri e, nell'ottobre 1710, la ricostruzione risultava già conclusa da tempo.

Dopo la morte di Annibale, avvenuta ai primi di gennaio del 1719, la proprietà del palazzo passò al primogenito Orazio Nicolò Berlingieri, mentre al fratello Francesco Cesare e alle sorelle rimase inizialmente il diritto a una «commoda abitatione»; alla morte di Orazio Nicolò subentrò Francesco Cesare, che proseguì l'ampliamento della residenza attraverso ulteriori operazioni sugli edifici contigui e, tra il 1719 e il 1720, acquistò e in parte rivendette un palazzo con due casette confinanti, riservandosi alcuni ambienti e la possibilità di realizzare una loggia o solana collegata al proprio palazzo.

Settecento e primo Ottocento La sera del 2 febbraio 1735 Carlo di Borbone, durante il viaggio attraverso la Calabria, fu ospitato nel palazzo da Francesco Cesare Berlingieri, ripartendo il giorno seguente in direzione di Cutro; il catasto onciario del 1743 registra inoltre Francesco Cesare nella propria casa patrimoniale nella parrocchia di Santa Veneranda e documenta alcuni locali di servizio connessi alla residenza, mentre un inventario del 1781 permette di ricostruire più dettagliatamente la distribuzione degli ambienti, comprendente sale, anticamere e camere, oltre a stalla, rimessa, cellaro, magazzino e altri locali al piano terreno.

Dopo la morte di Francesco Cesare, avvenuta il 1º agosto 1749, il palazzo fu abitato dal figlio Carlo e passò successivamente ad Anselmo Berlingieri; alla morte di quest'ultimo nel 1785 subentrò il figlio Cesare, che risulta ancora residente nell'edificio nel catasto cittadino del 1793 e nel cui palazzo, il 25 aprile 1806, fu ospitato Giuseppe Bonaparte, giunto a Crotone durante il viaggio nel Regno di Napoli successivo all'occupazione francese.

Età contemporanea In epoca contemporanea il palazzo fu destinato per un lungo periodo a casa di ricovero, con la casa di riposo rimasta attiva fino agli anni Novanta; nel 2023, in occasione delle Giornate FAI d'Autunno, l'edificio, indicato localmente anche come «ospizio di Santa Veneranda», fu aperto alle visite, mentre nel rapporto ambientale del Piano strutturale comunale pubblicato nel 2026 il Comune di Crotone censisce l'immobile come palazzo Berlingieri adibito a casa per anziani e indica come proprietario le Opere Pie di Crotone.

Descrizione Le fonti documentarie settecentesche descrivono il palazzo come articolato in quarti inferiori e superiori, con sale, anticamere, camere e camerini, una loggia, cucina e diversi ambienti di servizio, tra cui stalla, rimessa, cellaro, magazzini e locali al piano terreno; l'edificio conserva inoltre un portale di pregio con portone ligneo, dal quale si accede a un androne e quindi alla corte interna, dove si trova un pozzo-cisterna, mentre una scala conduce al piano superiore, caratterizzato da sale con soffitti decorati.

Il rapporto con la chiesa di Santa Veneranda, oltre che dalla contiguità fisica dei due corpi di fabbrica, è storicamente attestato dalla finestra con gelosia realizzata durante la ricostruzione settecentesca dell'edificio religioso.

Note

Bibliografia

Voci correlate Chiesa di Santa Veneranda (Crotone)

Collegamenti esterni

Berlingieri (Santa Veneranda)