Seattle Slew (Lexington, 15 febbraio 1974 - Lexington, 7 maggio 2002) è stato un cavallo di razza purosangue inglese, campione negli Stati Uniti, decimo vincitore nel 1977 della Triple Crown e il primo nella storia a conquistarla rimanendo imbattuto.

Nella classifica dei 100 migliori cavalli da corsa americani del XX secolo è posizionato al nono posto.

La storia Seattle Slew era un cavallo baio scuro nato a Lexington, in Kentucky, ed allevato da Ben S. Castleman. Era figlio della giumenta My Charmer, vincitrice di corse di gruppo, e dello stallone Bold Reasoning, a sua volta nipote di Bold Ruler, i cui discendenti, tra cui il celebre Secretariat, dominarono il Kentucky Derby nel corso degli anni '70.

Nel 1975, Seattle Slew fu acquistato all'asta per giovani puledri per soli 17.500 dollari. I suoi nuovi proprietari erano Karen e Mickey Taylor insieme a Jim e Sally Hill. Chiamarono il puledro in onore della città di Seattle e dei bracci d'acqua stagnante (sloughs) usati un tempo dai boscaioli per trasportare i tronchi più pesanti. Karen ritenne che la grafia e la pronuncia di "slough" fossero troppo difficili da ricordare per la gente, quindi la grafia venne modificata in "Slew".

Da puledro, Seattle Slew non era considerato particolarmente attraente, tanto da spingere alcuni a dire che assomigliasse a un mulo. Crescendo, tuttavia, sviluppò un elegante stile di corsa di testa, caratterizzato da un'accelerazione che venne paragonata a quella di "un falco in picchiata". Una volta raggiunta la maturità, misurava 1,65 m di altezza al garrese, con forti arti posteriori e una spalla potente. Tuttavia, il suo zoccolo anteriore destro era visibilmente deviatore verso l'esterno.

Carriera Debuttò sulle piste nell'autunno del 1976 all'età di due anni sotto la guida dell'allenatore Billy Turner e del fantino Jean Cruguet, facendosi subito notare per la sua mole imponente, per la velocità e per l'inconfondibile abitudine di camminare sulle punte in pista prima della partenza (comportamento ribattezzato dai media "war dance"). Dopo due nette vittorie in corse minori, concluse la sua stagione da due anni conquistando le prestigiose Champagne Stakes a Belmont Park con quasi dieci lunghezze di distacco sugli avversari e stabilendo il record della corsa: queste prestazioni gli valsero il titolo di Campione americano dei due anni del 1976.

Nel 1977, arrivò il momento di affrontare la Triple Crown, a soli quattro anni dal successo di Secretariat, che nel 1973 aveva interrotto un'attesa di venticinque anni dall'ultimo campione Citation. Seattle Slew partiva con un'aspettativa senza precedenti: la possibilità di conquistare il titolo da imbattuto. Nel Kentucky Derby, nonostante una partenza difficile causata dal nervosismo per la folla di 124.000 spettatori, mise in atto una poderosa e aggressiva rimonta passando in testa e vincendo con margine. Nel Preakness Stakes fu protagonista di un duello serratissimo fin dal via con lo stallone Cormorant, riuscendo infine a prevalere di una lunghezza e mezza. Infine, nel Belmont Stakes, disputato su una pista fangosa, confermò la sua superiorità staccando gli otto avversari di ben quattro lunghezze. Con questo successo divenne il decimo vincitore della Triple Crown statunitense, nonché il primo purosangue nella storia dell'ippica a completare l'impresa da imbattuto. La serie di vittorie s'interruppe nell'estate dello stesso anno alla Swaps Stakes di Hollywood Park (Texas), dove giunse quarto provato dai faticosi trasferimenti e dagli impegni promozionali. Ciò nonostante, nello stesso anno fu nominato "Cavallo dell'anno" oltre a vincere il titolo di Campione dei tre anni.

Nel 1978, all'età di quattro anni, fu protagonista dello storico duello nel Marlboro Cup Invitational Handicap con Affirmed, il vincitore della Triple Crown di quell'anno. In quella che fu la prima sfida in assoluto tra due vincitori di Triple Crown, Seattle Slew sconfisse nettamente Affirmed, imponendosi di tre lunghezze dopo essersi ripreso da una grave infezione che ne aveva messo a rischio la vita all'inizio dell'anno e sotto la guida del nuovo allenatore Douglas Peterson e del fantino Angel Cordero Jr. The field also included major stakes winners Nasty And Bold, Upper Nile and Cox's Ridge. Successivamente, pur venendo sconfitto per un naso da Exceller nella Jockey Club Gold Cup al termine di un duello epico e dopo la vittoria al Woodward Stakes, confermò il suo status di fuoriclasse. La vincita ottenuta nella gara rese Seattle Slew il 23º cavallo nella storia dell'ippica a superare il milione di dollari di montepremi guadagnato.

In totale, Seattle Slew corse per tre stagioni agonistiche consecutive, dai 2 ai 4 anni d'età (dal 1976 al 1978), concludendo la sua carriera con 14 vittorie su 17 corse disputate, diventando uno degli stalloni più importanti e influenti dell'ippica moderna.

Eredità Dopo il ritiro dalle corse, Seattle Slew lavorò come stallone presso la Spendthrift Farm a Lexington (Kentucky) per sette anni, prima di trasferirsi nel 1985 alla Three Chimneys Farm a Midway (Texas). Fu il miglior riproduttore del 1984, anno in cui suo figlio Swale si aggiudicò il Kentucky Derby e il Belmont Stakes. Seattle Slew divenne così il capostipite di una sequenza di tre generazioni consecutive di vincitori del Belmont Stakes: considerando lui vincitore nel '77, generò infatti A.P. Indy (vincitore nel 1992), che a sua volta generò la campionessa Rags to Riches (vincitrice nel 2007). Quest'ultima fu solo la terza femmina nella storia a conquistare la prestigiosa prova, dopo Ruthless nel 1867 e Tanya nel 1905. In totale, Seattle Slew generò 1.103 puledri registrati, dei quali 537 (il 48,7%) risultarono vincitori.

È morto nel sonno il 7 maggio 2002, all'età di 28 anni, esattamente 25 anni dopo la sua vittoria nel Kentucky Derby, a causa di complicanze legate all'età. È stato sepolto intero presso la Hill 'n' Dale Farm a Lexington.

Pedigree Pedigree di Seattle Slew:

Padre Bold Reasoning (1968)NonnoBoldnesian (1963)  Bold Ruler (1954)   Alanesian (1954)   NonnaReason to Earn (1963)  Hail to Reason (1958)   Sailing Home (1954)   Madre My Charmer (1969) NonnoPoker (1963)  Round Table (1954)   Glamour (1953) NonnaFair Charmer (1959)  Jet Action (1951)   My Baby (1955)  

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