Biografia
Primi anni di vita e istruzione Kristensen nacque a San Diego in una famiglia di militari di origini in parte danesi e norvegesi. Suo padre, Edward Kristensen, è stato un ufficiale di carriera della Marina degli Stati Uniti, congedato con il grado di contrammiraglio. Poiché suo padre era un militare, da bambino Erik viaggiò molto con la famiglia, vivendo in luoghi quali Giappone, Guam, California, Maryland, Virginia e Washington D.C., tra gli altri.
Diplomato alla Gonzaga College High School di Washington nel 1990, proseguì gli studi presso la Phillips Academy (Andover, Massachusetts) prima di passare all'Accademia Navale degli Stati Uniti; qui si specializzò in lingua inglese e fece parte della squadra di canottaggio (categoria pesi massimi). Dopo aver conseguito la laurea nel 1995, ricevette la nomina a guardiamarina e prestò servizio nei reparti di ingegneria e sistemi di combattimento del USS Chandler, di stanza a Everett, nello stato di Washington. Frequentò il Graduate Institute del St. John's College di Annapolis, nel Maryland, mentre insegnava inglese all'Accademia Navale. Abbandonò sia gli studi post-universitari che l'insegnamento in Accademia per intraprendere la carriera di Navy SEAL.
Carriera militare Kristensen si presentò al corso di addestramento BUD/S (Basic Underwater Demolition/SEAL) a Coronado, in California, all'età di 27 anni, risultando così uno dei più anziani del suo corso. Completò il corso BUD/S con la classe 233 nel marzo 2001, terminando successivamente l'addestramento al paracadutismo e quello di qualificazione SEAL. Il suo primo incarico fu presso il SEAL Team Eight, in qualità di comandante di plotone.
Combattimenti in Afghanistan e morte Il 28 giugno 2005, una squadra di ricognizione e sorveglianza dei Navy SEAL composta da quattro uomini ricevette l'incarico di tenere sotto controllo Ahmad Shah (nome di battaglia Mohammad Ismail); quest'ultimo, pur non avendo legami con i talebani al di là del fatto di combattere contro le forze della Coalizione, era responsabile di operazioni nell'Afghanistan orientale e nella catena dell'Hindu Kush.
La squadra dei SEAL era composta da Matthew Axelson, Danny Dietz, Marcus Luttrell e Michael P. Murphy. Luttrell era l'addetto sanitario, Axelson il cecchino della squadra, Dietz l'addetto alle comunicazioni e Murphy il capo squadra. I quattro SEAL ingaggiarono le forze talebane locali, sostenendo un intenso scontro a fuoco contro un gruppo di circa 30-40 miliziani nemici. Murphy rischiò la vita per inviare un messaggio di emergenza al suo comando. Della squadra di quattro uomini, solo Luttrell sopravvisse all'attacco.
Dopo aver ricevuto la richiesta di soccorso, fu inviato un elicottero MH-47 Chinook con una squadra composta da SEAL – tra cui Kristensen – e membri del 160th SOAR "Night Stalkers" per recuperare il team, ma il velivolo venne abbattuto da un missile terra-aria SA-7. Tutti i 16 uomini a bordo del Chinook, compreso Kristensen, persero la vita. Lo scontro venne in seguito definito "la giornata con il più alto numero di vittime tra il personale delle forze speciali navali dalla seconda guerra mondiale". Nelle interviste, Ahmad Shah sostenne che le sue forze avevano teso una trappola a quelle americane: "Sappiamo bene che, quando l'esercito americano è sotto pressione e viene colpito, cerca di correre in aiuto dei propri compagni. È la legge del campo di battaglia".
La messa funebre (messa di esequie cristiane) di Kristensen venne celebrata il 19 luglio 2005. Sua madre riferì alla stampa che il figlio sarebbe stato sepolto con i suoi sandali Birkenstock. È sepolto nel cimitero dell'Accademia navale degli Stati Uniti.
Eredità Alcuni giorni dopo l'annuncio della morte di Kristensen, il governatore della California Arnold Schwarzenegger rilasciò una dichiarazione esprimendo il proprio profondo cordoglio alla famiglia e agli amici e annunciando che le bandiere del Campidoglio della California sarebbero state issate a mezz'asta in suo onore.
Dopo la morte di Kristensen, venne istituito un fondo di beneficenza in suo onore: il "LCDR Erik S. Kristensen '90, USN, Memorial Scholarship Fund". Il fondo sostiene uno studente della Gonzaga College High School la cui famiglia presta servizio nelle forze armate statunitensi. Per raccogliere fondi destinati alla borsa di studio si svolge ogni anno l'evento "Erik Kristensen Eye Street Klassic".
Onorificenze
Nella cultura di massa
Nel film del 2013 Lone Survivor, Kristensen è interpretato dall'attore Eric Bana.
Note
Bibliografia
Categoria:Morti in Afghanistan Categoria:Ufficiali della United States Navy Categoria:Decorati con la Bronze Star Medal Categoria:Decorati con la Purple Heart