Biografia Formazione e ministero sacerdotale Marino Bergonzini nacque a San Vito, frazione di Spilamberto, nel Modenese, il 31 marzo 1907. Maturò durante l'adolescenza la vocazione sacerdotale e ricevette l'ordinazione presbiterale il 24 agosto 1929. Il suo primo ministero si svolse nel contesto della Chiesa modenese, alla quale rimase profondamente legato per formazione, sensibilità pastorale e rapporti personali.

La sua formazione ecclesiale non fu limitata all'attività propriamente parrocchiale. Dopo l'ordinazione esercitò infatti funzioni di collaborazione nella Curia modenese e fu segretario dell'arcivescovo Giuseppe Antonio Bussolari; tra il 1931 e il 1935 ricoprì anche l'incarico di assistente della Federazione universitaria cattolica italiana. Successivamente fu cancelliere della Curia.

Dal 1933 al 1953 fu assistente spirituale dell'Associazione degli studenti medi di Azione Cattolica "San Giovanni Bosco". La sede comprendeva anche la chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta "Il Paradisino", sicché l'associazione venne soprannominata "Il Paradisino". Fu un centro formativo importante nella società modenese: al suo interno si formarono giovani destinati ad avere un ruolo importante nella vita cattolica modenese del dopoguerra. Per Bergonzini i vent'anni trascorsi con gli studenti medi furono fondamentali per la formazione del suo stile pastorale.

Ministero episcopale Il 12 febbraio 1953 fu nominato vescovo titolare di Medeli ed ausiliare di Modena; ricevette la consacrazione episcopale il 19 marzo dello stesso anno dall'arcivescovo Cesare Boccoleri nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Modena, co-consacranti Evasio Colli, vescovo di Parma, e Beniamino Socche, vescovo di Reggio Emilia.

Il 12 gennaio 1957 fu trasferito alla sede di Volterra, che resse fino al 1970. Gli anni in Toscana furono particolarmente importanti anche sotto il profilo conciliare. Partecipò a tutte e quattro le sessioni del Concilio Vaticano II (1962-1965) e intervenne nella fase preparatoria e nei lavori conciliari sui temi della liturgia, della Chiesa, dell'ecumenismo e dell'episcopato.

Il 5 giugno 1970 fu nominato vescovo di Modigliana e, contemporaneamente, coadiutore con diritto di successione di Faenza. Prese possesso della diocesi di Modigliana il 19 luglio 1970. La situazione nella quale si trovò ad operare era tutt'altro che semplice: la diocesi risentiva del progressivo spopolamento delle zone collinari e montane, della diminuzione del clero e della trasformazione delle tradizionali strutture sociali.

Il suo episcopato va collocato storicamente nel periodo postconciliare. Bergonzini, formatosi nella Chiesa preconciliare, fu chiamato a tradurre nella pastorale quotidiana le trasformazioni introdotte dal Concilio: rinnovamento della liturgia, corresponsabilità dei laici, formazione cristiana e rapporto più diretto fra Chiesa e società.

Nel periodo in cui fu chiamato ad amministrarlo, il territorio diocesano di Modigliana subì una progressiva riduzione. Nel 1969 si contavano ancora 70 parrocchie e 71 sacerdoti complessivi; nel 1980, dopo la cessione di una porzione di territorio alla diocesi di Forlì, le parrocchie scesero a 41 e i sacerdoti al numero di 22. Si trattò quindi di un periodo nel quale la diminuzione delle risorse umane rese sempre più necessario un ripensamento delle modalità di presenza pastorale. La sua azione pastorale fu pertanto orientata al mantenimento della presenza della Chiesa nelle comunità locali. Suoi scopi principali furono mantenere aperte le parrocchie, sostenere la vita comunitaria e assicurare i servizi religiosi.

Nel 1970 Modigliana era ancora una diocesi autonoma, ma il rapporto con Faenza in pochi anni divenne sempre più stretto. Nel 1973 la diocesi passò dalla provincia ecclesiastica di Firenze a quella di Bologna (cui apparteneva già Faenza). Il 31 agosto 1976, alla rinuncia di Giuseppe Battaglia, Bergonzini gli succedette sulla cattedra di Faenza: le due diocesi furono così unite in persona episcopi, pur restando giuridicamente distinte. Per Modigliana il periodo 1976-1982 fu caratterizzato da una progressiva integrazione con Faenza, senza però la cancellazione immediata della propria identità ecclesiale. La conservazione del capitolo, della cattedrale e delle tradizioni locali continuò a rappresentare un elemento fondamentale della memoria della diocesi.

A Faenza prestava la propria opera il religioso Domenico Galluzzi. Confessore del Seminario vescovile, ricevette da Bergonzini incarichi molto delicati, come la preparazione immediata degli aspiranti al diaconato e presbiterato e al ministero della Confessione.

Quanto al rapporto con la comunità dei fedeli, nella fase immediatamente precedente alla sua nomina la diocesi di Faenza aveva deciso la riorganizzazione dei vicariati foranei, passati da tredici a sei nel 1967. Ereditò dunque una struttura pastorale già sottoposta a revisione e dovette accompagnarne ulteriormente l'evoluzione. La visita alle parrocchie assunse quindi una particolare importanza in una diocesi caratterizzata da piccoli centri e da una popolazione dispersa.

Il 6 agosto 1982 rinunciò alle cattedre episcopali per raggiunti limiti di età. Gli succedette Francesco Tarcisio Bertozzi, nominato contemporaneamente vescovo di Faenza e di Modigliana.

Morì il 16 gennaio 1987.

Fondo Bergonzini Presso l'Archivio capitolare di Modena è custodito il "Fondo Bergonzini". Copre gli anni 1930-1986 e costituisce una fonte documentale importante per la vita delle diocesi da lui amministrate, oltre ai suoi importanti materiali conciliari.

Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Enrico Enriquez Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj Papa Pio VIII Papa Pio IX Cardinale Alessandro Franchi Cardinale Giovanni Simeoni Cardinale Antonio Agliardi Cardinale Basilio Pompilj Arcivescovo Amedeo Casabona Arcivescovo Cesare Boccoleri Vescovo Marino Bergonzini

La successione apostolica è: Vescovo Ovidio Lari (1968)

Note

Collegamenti esterni

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