A Bigger Splash è un dipinto a olio su tela dell'artista britannico David Hockney del 1967, conservato presso la Tate Britain di Londra. Facente parte di una trilogia di opere realizzate da Hockney assieme ad A Little Splash (1966) e The Splash (1966), A Bigger Splash viene considerato uno dei capolavori dell'artista e, più in generale, della pop art.

Stile e tecnica A Bigger Splash è ambientata durante un'assolata giornata californiana e presenta in primissimo piano una piscina e un trampolino, mentre lo sfondo è occupato dal retro di un'abitazione con grandi finestre, delle piante e una sedia. Ogni elemento dell'opera è realizzato con campiture piatte, linee nette e colori saturi. Funge da contrasto alla staticità dell'opera una figura impossibile da identificare che, tuffandosi in acqua, genera uno schizzo.

L'opera è stata interpretata come una metafora della liberazione e della libertà di espressione. Secondo la giornalista Cristiana Giglio, «A Bigger Splash di David Hockney è una pausa permanente, un istante congelato in cui la libertà assume la forma rarefatta di un tuffo appena compiuto. In quell'acrilico del 1967, così limpido e disadorno, la piscina californiana diventa un'icona pop, un'illusione ottica, una promessa di benessere. Ma soprattutto, una metafora: della vacanza come visione, dell'arte come superficie che cela profondità invisibili (...) Eppure, non è solo una cartolina del sogno americano: dietro il cielo piatto e il rumore immaginario dell'acqua, si cela il racconto più intimo e personale di un artista inglese trapiantato negli Stati Uniti, in cerca di luce, di corpi, di silenzi. In quel rettangolo di tela si rispecchia una generazione che ha fatto dell'evasione un desiderio collettivo. Il risultato? Un'immagine che, a dispetto della sua apparente semplicità, non smette di interrogare chi la guarda.»

Note

Categoria:Dipinti a soggetto quotidiano Categoria:Pop art