Gli avvistamenti di UFO presso siti nucleari sono un tema ricorrente dell'ufologia, relativo alla presunta concentrazione di oggetti volanti non identificati presso installazioni militari, basi missilistiche, impianti per la produzione di materiale fissile e siti destinati ai test di armi nucleari. Il fenomeno è stato segnalato soprattutto negli Stati Uniti e ha interessato, secondo le testimonianze raccolte da ricercatori ufologici, basi dotate di missili balistici intercontinentali e strutture coinvolte nella gestione dell'arsenale nucleare.

Il collegamento tra fenomeni UFO e attività nucleari comparve nel dibattito pubblico già nel 1947, pochi anni dopo l'inizio del programma statunitense per la costruzione delle armi atomiche. La particolare sorveglianza dello spazio aereo intorno alle installazioni strategiche, unita alla segretezza delle attività nucleari, fece sì che numerosi avvistamenti fossero interpretati in relazione agli sviluppi tecnologici e militari del periodo.

Storia Lo sviluppo delle armi nucleari durante la seconda guerra mondiale comportò la creazione negli Stati Uniti di un complesso sistema di installazioni militari e scientifiche. L'arricchimento dell'uranio avveniva principalmente a Oak Ridge, la produzione di plutonio a Hanford, mentre la progettazione delle bombe atomiche era concentrata a Los Alamos. Nel dopoguerra queste strutture furono affiancate da basi aeree, poligoni sperimentali e impianti destinati alla produzione, al controllo e all'impiego dei vettori nucleari.

La crescente tensione con l'Unione Sovietica determinò una particolare sorveglianza dello spazio aereo nelle vicinanze delle installazioni strategiche. Le basi nucleari disponevano infatti di sistemi radar e di osservazione e di personale incaricato di individuare eventuali incursioni. Tale circostanza costituisce uno degli elementi ricorrenti nella successiva discussione sulla concentrazione degli avvistamenti UFO presso siti militari.

Già il 6 luglio 1947 alcuni giornali statunitensi ipotizzarono un collegamento tra la cosiddetta ondata dei dischi volanti e gli esperimenti sull'energia atomica. La stampa indicò in particolare le aree di Hanford, Muroc, White Sands e Oak Ridge e riferì l'opinione di un anonimo scienziato di fisica nucleare collegato al Progetto Manhattan. L'ipotesi fu respinta dal comandante dell'impianto militare di Hanford e da esponenti della comunità scientifica, tra cui Harold Urey e David E. Lilienthal.

Roswell

Il caso Roswell del luglio 1947 è divenuto uno dei principali episodi della letteratura ufologica collegati alla questione nucleare. Il Roswell Army Air Field, nel Nuovo Messico, ospitava infatti il 509th Bomb Group, l'unità dell'aviazione statunitense incaricata del lancio delle armi atomiche e all'epoca l'unico reparto operativo specializzato nella guerra atomica.

Il 7 luglio 1947, dopo il ritrovamento di materiale presso un ranch vicino a Corona, le autorità militari di Roswell comunicarono inizialmente di avere recuperato un disco volante («flying disc»). La particolare funzione del reparto di Roswell contribuì dunque alla nascita di interpretazioni che collegavano il ritrovamento alle attività nucleari della base.

L'area di Roswell si trovava inoltre all'interno di una regione caratterizzata da una notevole concentrazione di infrastrutture militari e sperimentali. Nel Nuovo Messico erano presenti il White Sands Proving Ground, sito del famigerato Trinity Test, la base di Alamogordo e altri aeroporti militari. Il materiale fu tuttavia recuperato presso Corona, località situata a una certa distanza da Roswell e più vicina ad altre installazioni militari.

Secondo la documentazione ufficiale successivamente pubblicata dall'US Air Force, i materiali recuperati appartenevano a un pallone del cosiddetto Project Mogul, un programma classificato destinato al rilevamento delle attività nucleari sovietiche.

Avvistamenti successivi Tra la fine degli anni quaranta e gli anni cinquanta furono segnalati numerosi avvistamenti nelle vicinanze di Hanford, Oak Ridge e White Sands. L'astronomo Lincoln LaPaz partecipò all'indagine sui cosiddetti «green fireballs», sfere luminose verdi osservate in particolare nel sud-ovest degli Stati Uniti e considerate all'epoca di possibile interesse militare.

Anche l'area di White Sands si sarebbe confermata come una delle principali località della casistica ufologica statunitense. L'ufologo e investigatore dell'Air Force Edward J. Ruppelt ricordò nei suoi scritti come le attività investigative del programma militare sugli UFO si fossero concentrate anche nelle vicinanze di Muroc, White Sands e degli impianti per la produzione dell'energia atomica.

Nel gennaio del 1948 il caso Thomas Mantell interessò il cielo del Kentucky e fu successivamente associato alla protezione aerea dell'impianto atomico di Oak Ridge. Il capitano Thomas Mantell precipitò mentre inseguiva un oggetto non identificato; l'US Air Force attribuì successivamente l'avvistamento a quello di un Pallone sonda Skyhook.

Nel 1948-1950 furono segnalati altri fenomeni luminosi e oggetti non identificati nei pressi di Hanford e Oak Ridge. Nel 1952 Edward J. Ruppelt riferì, tra gli altri episodi, segnalazioni radar provenienti dalle due installazioni.

Casi relativi ai missili nucleari A partire dagli anni sessanta, la letteratura ufologica raccolse ulteriori episodi, nei quali la presenza di oggetti non identificati sarebbe coincisa con anomalie nei sistemi di controllo di missili strategici.

Nel 1964, durante un test missilistico presso la base di Vandenberg, in California, l'ufficiale Robert Jacobs riferì successivamente che un oggetto discoidale avrebbe interferito con il test di un missile Atlas. L'episodio è stato interpretato in modi differenti; l'ingegnere Kingston George sostenne che le immagini registrassero in realtà il rilascio di testate-esca e sistemi destinati a confondere eventuali sistemi antimissile sovietici.

Incidente di Malmstrom

Il caso di Malmstrom è particolarmente significativo, e costituisce uno degli episodi più noti della letteratura sugli UFO e le armi nucleari. Esso riguarda una serie di presunti avvistamenti di oggetti volanti non identificati e di anomalie riferite al funzionamento dei missili nucleari della base, avvenuti nel marzo 1967. Secondo le testimonianze raccolte successivamente, in alcune occasioni i sistemi di lancio risultarono temporaneamente non operativi, mentre personale militare riferiva la presenza di oggetti luminosi nei pressi delle installazioni.

La Malmstrom Air Force Base nel Montana ospitava il 341st Strategic Missile Wing, responsabile di numerosi missili intercontinentali Minuteman. Il 16 marzo 1967, presso l'area denominata Echo Flight, dieci missili Minuteman passarono quasi simultaneamente allo stato di non operatività («No-Go»). L'episodio è documentato nella documentazione storica del 341st Strategic Missile Wing, e le successive indagini tecniche coinvolsero anche la Boeing, prendendo in esame possibili anomalie elettriche ed effetti di tipo elettromagnetico.

Il collegamento con un UFO fu fatto pubblicamente molti anni dopo dall'ex ufficiale dell'Air Force Robert Salas, allora addetto al controllo dei missili. Secondo il suo racconto, il personale di sicurezza aveva segnalato la presenza di luci insolite e successivamente di un grande oggetto luminoso rossastro nei pressi della base, mentre i missili diventavano simultaneamente non più operativi. Salas non osservò direttamente l'oggetto, trovandosi nel centro di controllo sotterraneo, ma riferì quanto comunicatogli dal personale di sicurezza.

Nel corso degli anni novanta, Salas rese la propria testimonianza pubblicamente, e nel 2010 partecipò insieme ad altri ex militari statunitensi alla conferenza «UFOs and Nuclear Weapons» organizzata dal ricercatore Robert Hastings a Washington.

Incidente di Rendlesham

Il caso di avvistamento della foresta di Rendlesham, verificatosi nel dicembre 1980 nei pressi della RAF di Woodbridge, utilizzata all'epoca dall'US Air Force, coinvolse personale militare statunitense che riferì di luci e oggetti volanti non identificati. Sebbene non riguardasse direttamente un malfunzionamento di armi nucleari, il caso fu successivamente inserito nella casistica degli avvistamenti presso installazioni militari strategiche.

Secondo testimonianze raccolte dalla letteratura ufologica, episodi analoghi sarebbero stati segnalati presso altre basi missilistiche statunitensi durante la guerra fredda e presso installazioni dell'ex Unione Sovietica.

Sviluppi della ricerca Il tema UFO presso le basi nucleari è stato sistematizzato in particolare dal ricercatore statunitense Robert Hastings, autore del volume UFOs and Nukes: Extraordinary Encounters at Nuclear Weapons Sites, pubblicato nel 2008. Hastings ha raccolto le testimonianze di numerosi ex militari statunitensi che riferirono avvistamenti di oggetti non identificati presso basi missilistiche, depositi di armi nucleari e altre installazioni strategiche. La sua ricerca comprende, oltre a Malmstrom, episodi riguardanti Minot, Vandenberg, F. E. Warren e altre installazioni statunitensi, nonché casi riferiti a strutture nucleari dell'ex Unione Sovietica. Secondo Hastings, alcuni degli episodi presenterebbero una coincidenza temporale tra la presenza di oggetti non identificati e l'interruzione o l'anomalia dei sistemi missilistici.

Le testimonianze raccolte da Hastings sono state riprese da altri ricercatori e divulgatori ufologici e hanno contribuito a rendere il rapporto tra UFO e armi nucleari uno specifico filone della ricerca ufologica contemporanea. In Italia il tema è stato trattato anche dalla stampa dedicata all'ufologia e da testate generaliste in occasione delle testimonianze prestate da ex militari statunitensi.

Studi statistici La possibile concentrazione degli avvistamenti presso installazioni nucleari è stata oggetto anche di analisi statistiche. Nel 2015 gli economisti Thibault Laurent, Christine Thomas-Agnan e Michaël Vaillant pubblicarono uno studio sulla distribuzione spaziale dei fenomeni aerei non identificati segnalati in Francia. L'analisi considerò, tra le altre variabili, la presenza di impianti collegati alle attività nucleari e individuò una relazione statisticamente significativa tra la distribuzione di alcune segnalazioni e tali strutture.

Il rapporto preliminare del 2021 sugli UAP dell'Office of the Director of National Intelligence osservò inoltre che le segnalazioni tendevano a concentrarsi nelle vicinanze delle aree statunitensi di addestramento e sperimentazione. Il documento indicò, tra le possibili ragioni, la maggiore presenza di sensori, la particolare attenzione riservata a tali aree, le procedure di segnalazione e le aspettative del personale.

Un successivo studio geografico pubblicato nel 2023 su Scientific Reports analizzò le segnalazioni raccolte dal National UFO Reporting Center mettendole in relazione con diversi fattori ambientali e geografici. Gli autori rilevarono una maggiore frequenza delle segnalazioni in prossimità di aeroporti e installazioni militari, oltre che in aree caratterizzate da cieli notturni più scuri e spazi aperti.

Interpretazioni