Reggio Calabria (AFI: o ;La pronuncia originaria ha la e chiusa, ma è più comune quella aperta. in dialetto reggino; / in greco di Calabria), nota anche come Reggio di Calabria, è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima città metropolitana in Calabria.
Primo comune per popolazione e unica città metropolitanaIn base al comma 2 dell'art.23 della legge sul federalismo fiscale e sulle autonomie locali approvata il 29 aprile 2009 e pubblicata in G.U. il 5.5.2009: della Regione, oltreché sede del Consiglio regionale della Calabria, è capofila della cosiddetta Grande Reggio, agglomerazione urbana che raccoglie i vari comuni della sponda calabrese dello Stretto di Messina. Insieme all'area metropolitana di Messina, rappresenta il cuore dell'area metropolitana dello Stretto, una conurbazione frutto della continuità urbana con forte integrazione sociale ed economica tra i comuni delle due sponde dello Stretto.
Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria espone le collezioni di reperti della Magna Grecia e i celeberrimi Bronzi di Riace, divenuti tra i suoi simboli identificativi.
Città più antica della Calabria greca, nonostante la sua storia bimillenaria - fu un'importante e fiorente città magnogreca - si presenta con un impianto urbano moderno, conseguente alla ricostruzione operata all'indomani dei catastrofici eventi sismici del 28 dicembre 1908, che distrussero gran parte della città
Geografia fisica Territorio
Il territorio comunale si sviluppa lungo la costa orientale dello Stretto di Messina per circa 32 km e verso est, da mare a monti, per altri 30 km circa, con zone di mezza costa, collinari e montuose. La città occupa complessivamente una superficie di 236,02 km² e si estende da un livello altimetrico minimo di 0 metri a un massimo di m s.l.m.
Il centro storico è stato ricostruito a un'altitudine media di 31 m s.l.m. lasciando la parte costiera più bassa libera da costruzioni civili data l'eccessiva prossimità al mare che durante il maremoto del 1908 comportò migliaia di morti. L'intera costa antistante il centro storico è stata dunque livellata su tre volumi: via Marina Bassa, via Marina Alta e la striscia botanica. Geograficamente il nucleo principale è compreso tra la fiumara dell'Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), mentre il restante territorio comunale si sviluppa da Catona (nord) a Bocale (sud).
Reggio è situata sulla punta dello "stivale", alle pendici dell'Aspromonte. A ovest si affaccia sullo Stretto di Messina, braccio di mare di circa 3,5 km che la separa da Messina, sponda occidentale dello Stretto. Insieme le due città formano l'Area metropolitana dello Stretto, considerata l’esatto centro geografico di quello che per gli antichi romani era il “Mare Nostrum”.
Nella frazione di Bocale la città è attraversata dal 38º parallelo, dove è stato eretto un obelisco con un monolite di marmo di Carrara. Nell'area metropolitana, precisamente nel comune di Palizzi, si colloca il luogo più meridionale della penisola italiana, il promontorio di Eracle, oggi Capo Spartivento, dove è stato costruito nel 1867 il faro di Capo Spartivento, a 64 m s.l.m. con una lanterna visibile fino a 22 miglia nautiche.
Il territorio è caratterizzato da una particolare fertilità dovuta all'abbondanza di acqua, il solo territorio metropolitano è attraversato da sette fiumare, e dal clima mite, nonostante l'orografia sia per lo più collinare e montuosa a strapiombo sul mare, aspetto che ha favorito le coltivazioni a terrazzamento e la lavorazione delle colture alberate che si adattano facilmente a qualsiasi terreno e svolgono al contempo una funzione drenante dell'erosione del territorio. Lungo la fascia costiera meridionale si sviluppano agrumi, viti e in particolare gli alberi di bergamotto.
Sempre nella costa meridionale è particolarmente diffuso l'albero di gelso, pianta essenziale in passato per la produzione della seta, essendo i suoi frutti il nutrimento preferito dai bachi. In passato la città ospitava diverse filande nella zona di Villa San Giovanni e a partire dal 1600 era fortemente rinomata per la qualità dei tessuti esportati nel resto del continente e la grande quantità produttiva che era espressione di sistema industriale avanzato.
La bachicoltura e l'intera filiera produttiva della seta entrarono in profonda crisi nella seconda metà del Novecento fino ad azzerarsi con la scoperta delle fibre sintetiche e la modifica delle tecniche produttive.
Morfologia del territorio Il territorio comunale della città fa parte del bacino di Reggio Calabria, una struttura di tipo graben delimitata da faglie di tipo normale e dalle horst di Campo Piale a nord e dell'Aspromonte a est. La città si estende su una superficie prevalentemente di tipo alluvionale e deltizia creatasi dal deposito di sedimenti trasportati dalle numerose fiumare che solcano il territorio. Il sistema collinare è costituito da sedimenti sabbiosi a media pendenza fino ad arrivare alle pendici dell'Aspromonte di natura cristallino-metamorfica paleozoica mentre il litorale costiero si sviluppa con andamento relativamente sinuoso ed è contraddistinto da sporgenze e rientranze in corrispondenza dei corsi d'acqua.
Classificazione sismica: zona 1 (sismicità alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
Idrografia
L'intero territorio comunale è solcato da fiumare e torrenti, che si presentano come greti in secca per la maggior parte dell'anno e si trasformano invece in corsi d'acqua impetuosi in occasione di eventi meteorologici eccezionali. In passato, non sono stati infrequenti le esondazioni e gli allagamenti. La provincia è attraversata da diverse fiumare e torrenti, nel solo territorio cittadino vi sono 7 fiumare, lungo l'asse nord-sud. In città, le sette principali sono: Fiumara Catona con l'affluente torrente Rosalì; Fiumara Gallico con l'affluente torrente San Biagio; Torrente Scaccioti, che fa da confine naturale tra i quartieri di Gallico e Archi; Torrente Torbido, da non confondere con l'omonimo fiume Torbido, il torrente attraversa trasversalmente il quartiere di Pentimele ed è sovrastato dal viadotto autostradale Torbido; Fiumara dell'Annunziata, antico confine nord della città, oggi è interamente interrata e scorre tra importanti arterie cittadine: il viale della Libertà, piazzale della Libertà e viale Boccioni. La sua foce è nei pressi del Lido comunale e si incrocia con la foce del torrente Caserta; Torrente Caserta, anch'esso integralmente interrato, da cui prende il nome il Parco Caserta; scorre sotto via Roma. Torrente Orange, intubato, alimentava il fossato del Castello aragonese e scorreva anticamente nella parte alta della città lungo la via Trabocchetto facendo un'ansa lungo l'attuale via del Salvatore immettendosi nel fossato dove adesso è piazza Orange; Fiumara Calopinace, conosciuta in passato come fiume Apsias, era il confine sud dell'abitato. È attraversata da diversi ponti, vi è il principale svincolo autostradale cittadino ed è dotata di alti argini in cemento armato che in caso di piena ne evitano l'esondazione. Il tracciato e la foce sono stati parzialmente modificati nel Cinquecento per consentire la costruzione del Castelnuovo a difesa della città, intervento che causò l'inabissamento di Punta Calamizzi, la distruzione dell'antico monastero basiliano ivi ubicato, della fortezza stessa e del porto naturale della città; Fiumara Sant'Agata, parzialmente canalizzata, per un tratto è interrata e sovrastata dalla pista di atterraggio dell'Aeroporto dello Stretto; Fiumara Armo, che è interrata per un breve tratto in favore dell'aeroporto; Torrente Bovetto; Fiumara Valanidi, che con la sua foce divide in due il quartiere di San Gregorio; Torrente Pernasiti, affluente;
Clima
Posta sullo Stretto, a pochi metri sul livello del mare, il clima è di tipo mediterraneo.
D'estate la fresca brezza marina proveniente da nord, quasi sempre presente nel canale, e le brezze discendenti dall'Aspromonte, avvertite specialmente lungo i torrenti, contribuiscono a rendere più sopportabili le alte temperature. L'inverno è mite e breve e la temperatura non si avvicina quasi mai allo zero, con una media su base annua di 17,32 °C e una media annua delle precipitazioni piovose di 547,16 mm. Il sole è quasi una costante, con circa 300 giornate soleggiate all'anno.
Classificazione climatica: zona B Rimasta storica la nevicata del 31 dicembre 2014: iniziata durante la nottata del 31 dicembre, continuò a nevicare per buona parte della mattinata, imbiancando la città e le zone limitrofe, nonché la dirimpettaia Messina. È una delle nevicate più intense verificatesi nella città dello Stretto.
Origini del nome
Nel corso della sua millenaria storia, Reggio ha avuto differenti nomi o appellativi, alcuni dei quali formali, che corrispondono all'evoluzione della città nelle epoche storiche: Aschena, dal nome del fondatore Aschenez pronipote di Noè. Erythrà (, "La Rossa"), insediamento pregreco degli Ausoni e degli Itali; Rhèghion (ΡΗΓΙΟΝ), toponimo originario di radice italica pre-ellenica che significa "Città del Re", mantenuto poi anche come polis della Magna Grecia; Febèa (Phoebea, consacrata ad Apollo), breve periodo sotto Dionisio II; Règium, prima latinizzazione formale del nome, Reggio rimase infatti almeno fino al medioevo sempre una città di lingua greca; Rhègium Julium (Reggio Giulia), appellativo usato in età augustea, quando Reggio era alleata di Roma; Rhèghion (Ῥήγιον), come città dell'Impero romano d’Oriente sotto Costantinopoli, Reggio mantenne il suo nome originario usato dai Greci; Riyū (ريو), per un breve periodo sotto l'Emirato di Sicilia; Rìsa, con la conquista normanna, come si legge anche all'interno della Canzone d'Aspromonte; Regols, sotto la Corona d'Aragona; Reggio, Rheggio o Regio, in età moderna, con il Regno di Napoli, il Regno delle Due Sicilie e con l'unità d'Italia.
Toponimi latini e demonimi Varianti latine del nome: Rhegium Rhegium Julium Regium Julii Reggium Regium Calabriae (medioevale o ancor più tardo, dato che in antichità Calabria era il nome del Salento)
Etnonimo - sinonimi di "Reggino": Rhegiensis Rheginensis Rhegitanus Regitanus Reginus Reginensis
Storia
Età antica
Rhegion fu una delle prime colonie greche fondate in Italia meridionale verso la metà dell'VIII secolo a.C. (intorno al 730 a.C.) da genti provenienti dalla città di Calcide nell'isola di Eubea, madrepatria di diverse altre colonie nella Magna Grecia; è considerata una delle più antiche città d'Europa.
Il sito dove fu fondata la città era già abitato dagli Ausoni, ricordati da Diodoro Siculo e dagli Enotri citati da Dionigi di Alicarnasso e da Strabone, la cui presenza è attestata dal rinvenimento di tombe in loco. Secondo il mito, fu l'oracolo di Delfi a indicare loro il luogo dove fondare la nuova città: «Laddove l'Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, mentre sbarchi, una femmina si unisce ad un maschio, là fonda una città; (il dio) ti concede la terra ausone» (Diod. VIII,23; Strab. VI, 1,6; Her.Lem., Cost. 25; Dion.Hal., Excerpta XIX,2).
Il toponimo, similmente a Roghudi e Riace, viene interpretato come derivato da “Ruha ake”, luogo del vento nelle lingue sumero-accadicheG. Tripodi, Atti Accad. Peloritana dei Pericolanti, 88 p. 45, 2012. L'antichità del toponimo è sostenuta da quella del fiume Apsias, derivata da Apsu, l'acqua primordiale nelle religioni mesopotamiche.
Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. una notevole importanza politica ed economica sotto il governo di Anassila che giunse a controllare entrambe le sponde dello Stretto. La polis ottenne un grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola filosofica pitagorica e alle sue scuole di scultura e di poesia, nelle quali si formeranno artisti come Pitagora di Reggio e Ibico.