Le monete euro bulgare sono entrate in circolazione il 1º gennaio 2026, rendendo la Bulgaria il ventunesimo stato membro della zona euro. Lo Stato è membro dell'Unione europea dal 1º gennaio 2007. La sua valuta nazionale, il lev bulgaro, era ancorata al marco tedesco con rapporto di cambio fisso. Con l'ingresso della Germania nella zona euro, la Bulgaria ha continuato tale politica nei confronti dell'euro. Le monete euro bulgare sono coniate dalla zecca bulgara a partire dall'estate 2025 e il rapporto di cambio è stato irrevocabilmente fissato a 1,95583 lev per 1 euro.
Storia La Bulgaria avrebbe dovuto aderire all'ERM II nel novembre 2009, ma questa data obiettivo fu spostata. Il 22 dicembre 2009 Simeon Djankov, ministro delle finanze della Bulgaria, disse che il Paese si sarebbe mosso per aderire agli accordi nel marzo 2010, ma a causa dell'alto deficit la Bulgaria decise di rinviare di nuovo. Un'analisi del 2008 riportò che la Bulgaria non sarebbe stata in grado di entrare nell'Eurozona prima del 2015, a causa dell'elevata inflazione e della crisi economica.
Mentre il currency board (o "comitato valutario"), che agganciava la Bulgaria all'euro, fu visto come un punto a favore per il rispetto a breve dei parametri di Maastricht da parte del paese, la BCE fece pressioni sul governo bulgaro affinché desistesse poiché non sapeva come consentire di aderire all'eurozona a un paese con un currency board. Il primo ministro dichiarò la volontà di mantenere tale comitato valutario fino all'adozione dell'euro, nonostante fattori penalizzanti quali l'alto tasso di inflazione, un tasso di cambio non realistico con la moneta unica.
Sebbene il governo bulgaro avesse successivamente indicato come data prevista il 1º gennaio 2013, un deciso arresto dell'adesione del paese all'Euro fu annunciato dal primo ministro bulgaro Bojko Borisov nell'aprile 2010, a causa della lievitazione del deficit 2009 dall'1,9% al 3,7%. Di conseguenza, la Bulgaria rinunciò ad entrare nello SME II, anticamera dell'ingresso nella moneta unica e nel luglio 2011 il ministro delle Finanze comunicò che non avrebbero aderito finché fosse durata la crisi del debito sovrano dei Paesi dell'Eurozona. Alla riunione del Consiglio europeo di giugno 2015 il primo ministro Borisov dichiarò: "Se aderissimo adesso, dovremmo pagare i conti dei paesi più ricchi, ma meno disciplinati, come la Grecia".
Nel marzo 2017 il primo ministro ad interim Ognjan Gerdžikov annunciò l'imminente presentazione della domanda formale di adesione agli Accordi europei di cambio (SME II/ERM2).
Nel 2018, forte del mandato di presidenza dell'Unione, il governo decise di accelerare il passo e il ministro delle finanze bulgaro, insieme al governatore della Banca nazionale, inviò una lettera all'Eurogruppo il 29 giugno 2018 per chiedere l'ingresso nel meccanismo ERM II. Dopo un rinvio di un anno a seguito di alcune condizioni specifiche richieste dai governi degli stati membri dell'Eurozona nel luglio 2019, il 30 aprile 2020 fu reso noto che il governo bulgaro aveva ufficialmente inviato la richiesta di aderire al meccanismo di cambio ERM II.
A seguito della richiesta delle autorità bulgare presentata il 29 giugno, il 10 luglio 2020 l'Eurogruppo e la Banca centrale europea inclusero la Bulgaria e il lev bulgaro nella seconda fase degli Accordi europei di cambio, fissando al contempo il tasso centrale di cambio a 1 euro = 1,95583 lev.
I funzionari del governo bulgaro e della banca centrale adottarono un progetto di piano nazionale per l'adozione dell'euro il 30 giugno 2021; nello stesso giorno dichiararono l'intenzione della Bulgaria di adottare l'euro a partire dal 1º gennaio 2024.
Nel maggio 2022 il governo bulgaro adottò una nuova versione del suo piano per l'introduzione dell'euro che ha riaffermato l'impegno del Paese ad adottare la moneta unica il 1º gennaio 2024. A causa del ritardo nell'approvare la necessaria legislazione e del mancato rispetto del parametro dell'inflazione il 17 febbraio 2023 il governo posticipò la data-obiettivo per l'adozione dell'euro di un anno, al 1º gennaio 2025.
Nell'aprile 2023 vennero raccolte le firme per richiedere un referendum per il rinvio dell'adozione dell'euro; il 6 luglio successivo però il Parlamento bulgaro respinse la proposta di tenere un referendum sul tema con 98 voti contrari, 46 astensioni e 68 voti favorevoli.
Il 26 luglio 2023 il governo bulgaro ha riconfermato l'obiettivo di adottare l'euro il 1º gennaio 2025, tuttavia il rapporto della Banca centrale europea di giugno 2024 ha evidenziato che la Bulgaria non soddisfa il criterio del tasso d'inflazione, non potendo quindi entrare nell'Eurozona alla data sperata.
Nel febbraio 2025 il governo bulgaro ha ufficialmente richiesto che la Commissione europea e la Banca centrale europea redigano un nuovo rapporto sulla convergenza per valutare la preparazione del paese, in vista dell'adozione dell'euro auspicata per il 1º gennaio 2026, le quali, in data 4 giugno 2025, hanno presentato un nuovo rapporto, stavolta ritenuto positivo.
L'8 luglio 2025, con l'approvazione finale da parte del Consiglio europeo, viene ufficializzato il passaggio all'euro da parte della Bulgaria a partire dal 1º gennaio 2026.
La zecca bulgara ha iniziato a coniare le nuove monete nell'estate 2025; dall'8 agosto 2025 i prezzi dovevano obbligatoriamente essere esposti sia in lev che in euro. Le monete e banconote in euro erano fruibili dagli uffici postali e dagli istituti di credito dal mese di novembre, mentre i cittadini potevano acquistarle dal 1º dicembre 2025.
I pagamenti potevano essere effettuati con entrambe le valute fino al 31 gennaio 2026, mentre dal giorno successivo soltanto con la moneta unica europea. Monete e banconote in lev circolanti potranno essere cambiate gratuitamente, in quantità illimitata e senza limiti di tempo.
Posizioni politiche Poiché il lev era ancorato all'euro con un tasso di cambio fisso, si può sostenere che la Bulgaria fosse già un membro de facto dell'eurozona nella misura in cui non poteva perseguire una politica monetaria indipendente ed era vincolata dalla politica monetaria e dalle decisioni sui tassi di interesse della Banca Centrale Europea, senza avere voce in capitolo. Adottare l'euro e diventare quindi un membro de jure dell'eurozona avrebbe migliorato la posizione della Bulgaria dandole voce nella BCE.
Inoltre, il fatto che il lev fosse ancorato all'euro con un tasso di cambio fisso significa anche che la Bulgaria non poteva svalutare la propria valuta per rendere le proprie esportazioni più competitive. Pertanto, la Bulgaria non avrebbe perso nulla in questo senso adottando l'euro. Altri vantaggi derivanti dall'adozione dell'euro avrebbero incluso una migliore supervisione delle banche di importanza sistemica della Bulgaria nell'ERM II insieme all'unione bancaria europea, la riduzione del costo del prestito e il pieno accesso ai fondi stanziati dell'eurozona.
D'altro canto, la Bulgaria godeva di una posizione economica relativamente stabile, con uno dei livelli di debito pubblico più bassi nell'Unione Europea. Questo dato ha portato a un dibattito significativo all'interno del paese riguardo ai vantaggi e svantaggi dell'adozione dell'euro. Alcuni esponenti politici temevano che l'introduzione dell'euro potesse compromettere questa stabilità, rendendo la Bulgaria più vulnerabile alle crisi economiche che colpiscono la zona euro e che potesse comportare un aumento dei prezzi e dei costi di vita, come accaduto in altri paesi europei.
A favore Tra i partiti a favore dell'adozione dell'euro figurano Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria, Democratici per una Bulgaria Forte, Alzati BG! Stiamo Arrivando!, Continuiamo il Cambiamento, Unione delle Forze Democratiche, Partito Socialista Bulgaro, Movimento Verde e Volt Bulgaria.
Contro Tra i partiti contrari all'adozione dell'Euro figurano Rinascita, Movimento Nazionale Bulgaro, Fronte Nazionale per la Salvezza della Bulgaria e C'è un Popolo come Questo.
Una delle figure politiche più rilevanti tra gli oppositori è Kostadin Todor Kostadinov, leader del partito nazionalista Rinascita, che si è fortemente opposto all'adozione dell'euro.
Il 22 febbraio 2025 migliaia di sostenitori del partito di estrema destra Rinascita hanno tentato di irrompere nella sede ospitante la missione dell'Unione Europea a Sofia durante una protesta contro il progetto per l'adozione dell'euro nel 2026.
Consenso pubblico Dalle rilevazioni dell'Eurobarometro, nelle quali veniva posta la domanda "La Repubblica di Bulgaria dovrebbe abolire il lev e adottare l'euro?" si può tracciare la seguente tabella: Data sondaggio Data pubblicazione sondaggio Si No Indeciso / Non so Eseguito da Marzo 2025 Giugno 2025 45% 53%2%Eurobarometro Maggio 2024 Giugno 202449%49%2%Eurobarometro Aprile 2023 Giugno 2023 49% 50%1%Eurobarometro Aprile 2022 Giugno 2022 44% 54% 2%Eurobarometro Maggio 2021 Luglio 2021 54% 44% 2%Eurobarometro Giugno 2020 Luglio 2020 48% 50% 2%Eurobarometro Aprile 2019 Giugno 2019 47% 48% 5%Eurobarometro Aprile 2018 Maggio 2018 51% 46% 3%Eurobarometro Aprile 2017 Maggio 2017 50% 45% 5%Eurobarometro Aprile 2016 Maggio 2016 47%48%5%Eurobarometro Aprile 2015 Maggio 2015 55% 39% 6%Eurobarometro Aprile 2014 Giugno 2014 51% 45% 4%Eurobarometro Aprile 2013 Giugno 2013 52% 43% 5%Eurobarometro Aprile 2012 Luglio 2012 53% 43% 4%Eurobarometro Novembre 2011 Luglio 2012 56% 40% 4%Eurobarometro Maggio 2011 Agosto 2011 45% 42% 13%Eurobarometro Settembre 2010 Dicembre 2010 48% 39% 13%Eurobarometro Maggio 2010 Luglio 201051%37%12%Eurobarometro Settembre 2009 Novembre 2009 49% 31% 20%Eurobarometro Maggio 2009 Dicembre 2009 44% 36% 20%Eurobarometro Maggio 2008 Luglio 2008 51% 31% 18%Eurobarometro Settembre 2007 Novembre 2007 46% 33% 21%Eurobarometro Marzo 2007 Maggio 2007 45% 33% 22%Eurobarometro
Sempre alle rilevazioni Eurobarometro, alla domanda "Lei pensa che l'introduzione dell'euro avrà conseguenze positive o negative per lei personalmente?" gli intervistati hanno risposto nel corso degli anni:
Anno Mese Conseguenze positive Conseguenze negative Non sa/non risponde 2007 aprile 49% 34% - 2008 maggio 48% 35% - 2009 maggio 46% 36% - 2010 maggio 51% 38% - 2011 maggio 43% 47% - 2012 aprile 37% 52% - 2013 aprile 39% 47% - 2014 aprile 39% 49% - 2015 aprile 42% 46% - 2016 aprile 38% 52% - 2017 aprile 40% 46% - 2018 aprile 45% 47% - 2019 aprile 38% 53% - 2020 maggio 42% 49% -
Criteri di convergenza Requisiti economici L'evoluzione storica dei parametri di Maastricht, il cui rispetto è condizione necessaria all'adozione dell'euro, è riassunta nella tabella seguente: