Era il figlio di Pipino di Herstal e di una sua concubina, una nobildonna di nome Alpaide. Carlo rivendicò con successo il suo diritto al potere come successore del padre. Carlo, continuando il lavoro del padre, ripristinò il governo centralizzato in Francia e cominciò una serie di campagne militari che ristabilirono i Franchi come i padroni indiscussi dell'intera Gallia. Secondo una fonte poco successiva, il Liber Historiae Francorum, Carlo fu "un guerriero insolitamente [...] efficace in battaglia".

In particolare Carlo fermò l'invasione musulmana di Aquitania nella battaglia di Poitiers del 732. A questa vittoria è tradizionalmente attribuito un valore emblematico per la conservazione della cultura occidentale. Oltre alle sue imprese militari, gli viene tradizionalmente attribuito un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema franco del feudalesimo.

Al termine del suo regno Carlo divise il regno dei Franchi tra i suoi due figli, Carlomanno e Pipino. Quest'ultimo diventò il primo re della dinastia carolingia. Il nipote di Carlo Martello, Carlo Magno, espanse il Regno franco e diventò il primo imperatore dell'occidente dalla caduta di Roma.

Origine Carlo era l'unico figlio di Pipino di Herstal (maestro di palazzo di Austrasia e in seguito di tutti i regni dei Franchi) e di Alpaïde di Bruyères.. Il soprannome Martello è un diminutivo di Marte; secondo un'ipotesi, gli viene attribuito da alcuni cronisti della dinastia carolingia per enfatizzare la sua particolare capacità bellica.Si veda

Biografia I primi anni L'anonimo continuatore del cronista Fredegario ci dice che Pipino II, dopo Plectrude (figlia del conte palatino, Ugoberto (? - 698) e di Sant'Erminia), sposò un'altra donna nobile ed elegante di nome Alpaide. Dall'unione nacque Carlo, nome che vuole dire coraggioso. Il bambino crebbe spavaldo ed elegante, per cui il suo nome gli si addiceva ottimamente. Nel 708.. alla morte del fratellastro Drogone, Chronicon Moissiacensis, pagina 289 l'altro fratellastro, Grimoaldo, già maggiordomo del palazzo di Neustria. Monumenta Germaniae historica, tomus II: Domus Carolingiae genealogia, pagina 311, divenne anche maggiordomo di Borgogna. e governò anche con l'aiuto di Carlo..

Carlo, poiché nacque dal secondo matrimonio, aveva meno diritto del fratellastro a ricevere l'eredità del padre. Tuttavia, alla morte di Pipino (dicembre 714), Carlo aveva tutte le carte in regola per assumere la carica di maestro di palazzo già ricoperta dal genitore defunto, in quanto Grimoaldo era stato assassinato pochi mesi prima. Infatti nel 714 Grimoaldo si era recato a Liegi per trovare il padre malato. e, mentre pregava sulla tomba di San Lamberto di Maastricht, Chronicon Moissiacensis, pagina 290 fu assassinato da tale Rangario, uomo di fiducia del suocero, il re Redbaldo di Frisia. Teodoaldo, figlio di Grimoaldo, fu quindi nominato maggiordomo di palazzo di Neustria e di Burgundia da re Dagoberto III, secondo il volere del nonno Pipino II.

Dopo la morte di Pipino Teodoaldo ereditò anche l'Austrasia, perciò all'età di sei anni si ritrovò maggiordomo di tutti i regni franchi, con la nonna Plectrude come reggente. Quest'ultima fece imprigionare il figliastro Carlo, che aspirava a diventare maggiordomo dell'Austrasia. Tuttavia i Franchi non accettavano che una donna governasse tutti e tre i regni. Di conseguenza nel 715 scoppiò una rivolta in Neustria contro Teodoaldo che radunò un esercito vicino a Compiègne. I neustriani si scontrarono con lo smisurato esercito austrasiano di Teodoaldo che si diede alla fuga.. Iniziò così, nel regno dei Franchi, un periodo di turbolenza e di guerra civile e in Neustria, in quello stesso anno, fu nominato maggiordomo Ragenfrido..

La guerra civile

Ragenfrido strinse un'alleanza con il re di Frisia Redbaldo, con il quale, sempre nel 715, attaccò l'Austrasia arrivando fino alle sponde della Mosa devastando la regione.. Fu in quel periodo che Carlo riuscì a evadere e alla testa degli austrasiani affrontò sia Redbaldo Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Annalium Fuldensium pars prima, pagine 343-345 sia gli Alemanni che si erano ribellati, guidati dal duca Lantfrido, il cui successore Tebaldo, cacciò dall'Alsazia Pirmino di Murbach..

Sempre nel 715, alla morte del re dei Franchi Dagoberto III, Ragenfrido chiamò sul trono l'ormai ultra quarantenne monaco Daniele (il figlio secondogenito del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Childerico II e di Bilichilde),. che, dopo avere fatto ricrescere i capelli, salì al trono come Chilperico II e successivamente rinnovò l'alleanza con il re di Frisia Redbaldo. Annales Marbacenses, pagina 4

Nel 716 Ragenfrido e Chilperico II attraversarono le Ardenne e invasero e devastarono l'Austrasia. fino ad arrivare al fiume Reno.. Raggiunta Colonia, dove Plectrude si era rinchiusa con il nipote Teodoaldo, la posero sotto assedio... Carlo Martello, dopo avere sconfitto e disperso i Frisoni, Chronicon Moissiacensis, pagina 291 tentò di liberare Colonia dall'assedio, ma dopo aver subito ingenti perdite nella battaglia si dovette ritirare. Così Plectrude e il nipote accettarono Childerico II come re dei Franchi e Ragenfrido come maggiordomo di Neustria, e inoltre cedettero loro buona parte della Borgundia e parte dell'Austrasia.

Carlo, che nel frattempo era stato nominato maggiordomo d'Austrasia dalla nobiltà, si appostò ad Amblava, vicino a Liegi, e sorprese l'esercito neustriano sulla via del ritorno. Chilperico II e Raginfredo furono sopraffatti.. Successivamente Carlo li inseguì e nel 717, dopo avere offerto loro la pace invano, li affrontò e li sconfisse a Vincy nella domenica delle Palme.... Li inseguì nuovamente fino a Parigi, devastando i territori sino al fiume Wifera, riuscendo così a liberare l'Austrasia. Carlo rientrò poi a Colonia da vincitore. Plectrude dovette cedergli tutti i poteri e i titoli che erano stati di suo padre.. Sempre nel 717 Carlo Martello, in opposizione a Chilperico II, proclamò re di Austrasia Clotario IV, legittimo erede di Dagoberto III.

Nel 718 Chilperico II e Ragenfrido, dopo la sconfitta a Vincy, si allearono con il duca d'Aquitania e duca di Guascogna Oddone I, riconoscendogli il titolo di re. Quest'ultimo partecipò alle battaglie contro Carlo con il suo esercito di Vasconi,. fino alla battaglia di Soissons del 719, dove si diede alla fuga. Riuscito a sfuggire, Oddone si rifugiò a Orleans assieme a Chilperico II che nel frattempo aveva attraversato la Loira mettendo in salvo il tesoro reale. Ragenfrido, che si era ritirato nei suoi domini in Angiò, fu destituito dalla carica di maggiordomo di palazzo di Neustria. Annales Marbacenses, pagina 5

Pacificazione del regno franco

La guerra civile si può considerare terminata nel 719, ma vi furono ancora due episodi che possono essere considerati parte di essa: nel 720 e nel 721 Carlo inseguì Ragenfrido e devastò l'Andegavis; Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Annales Laurissenses minores, pagine 114-115 nel 724, dopo che si era sollevato, Carlo invase l'Andegavis, ne assediò la capitale e devastò la regione, rientrando in Austrasia carico di bottino.

Appena divenuto maggiordomo dei tre regni Carlo estromise il vescovo di Reims Rigoberto, favorevole a Plectrude. Poi, poco per volta, riprese il controllo di tutto il regno franco, ristabilendo i confini che aveva all'epoca di suo padre, Pipino di Herstal, attaccando i Sassoni nel 718 e nel 720. Alla morte di Clotario IV avvenuta nel 719, Carlo inviò i suoi ambasciatori e offrì un accordo di amicizia a Oddone I in cambio della consegna di Chilperico II, che gli venne consegnato con il tesoro reale.. Al ritorno Carlo Martello lo riconfermò re di tutti i Franchi.

A cavallo tra il 720 e il 721 Chilperico morì, dopo cinque anni di regno. Carlo cercò nell'abbazia di Chelles il figlio di Dagoberto III, che, dopo un anno di attesa, divenne re di tutti i Franchi con il nome di Teodorico IV.

Gli Annales Petaviani riportano una ribellione avvenuta nel 723 da parte di due figli di Drogone, fratellastro di Carlo. Vennero però sconfitti e uno dei due morì durante la rivolta. Dopo avere domato questa rivolta familiare e schiacciato quella dell'anno successivo in Andegavis (citata all'inizio del paragrafo), nonostante Carlo fosse malato, il regno poteva considerarsi definitivamente pacificato. Ragenfrido, nemico di Carlo, morì però solo nel 731, dopo avere governato la regione con il permesso di Carlo.. Solo nel 733 vi fu un tentativo di ribellione in Burgundia, ma Carlo intervenne e occupò Lione e tutte le altre città della Burgundia, e dopo avere concordato una tregua, mise fine alla rivolta..

Rafforzamento dei confini ed espansione Carlo fin dall'inizio del suo potere non cessò mai di combattere i nemici esterni, tutti i popoli confinanti del regno. Nel 718 entrò in Sassonia, arrecando gravi distruzioni; vi ritornò nel 720, dopo che nel 719 i Sassoni avevano subito delle perdite a Soissons e nella zona circostante. Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Annales Laureshamenses, pagina 24 Nel 725, Carlo attraversò il Reno con un imponente esercito e assoggettò gli Alemanni e i Suebi.Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars secunda, auctore anonymo austrasyo, CVIII Attraversò i loro territori, arrivando al Danubio e attraversatolo, attaccò e sottomise i Bavari.. Rientrò nel regno dei Franchi con ingenti tesori e con una matrona di nome Bilitrude e la nipote, Sonechilde, che divenne la sua seconda moglie.

Tra il 728 e il 731 combatté e vinse contro i Sassoni, i Bavari, gli Alemanni (nel conflitto morì il loro duca, Lantfrido) e gli Svevi.. Nel 731 Carlo, venuto a conoscenza tramite messaggeri che Oddone I d'Aquitania aveva intenzione di recedere dall'alleanza con il regno dei Franchi, per due volte radunò l'esercito, attraversò la Loira e mise in fuga Oddone, . Dopo avere annesso parte della regione rientrò con un grande bottino.

Nel 733 (per il continuatore del cronista Fredegario) o nel 736 (per gli Annales Mettenses.), Carlo si attrezzò di una forza navale, sia in Neustria che in Austrasia. La usò per penetrare tra le isole della Frisia, quindi pose il campo sul fiume Burdine e attaccò i Frisoni, un popolo marittimo che si era ribellato sotto la guida di Poppo, il nuovo re (il precedente re, Redbaldo, era morto nel 719 Annales Xantenses, pagina 36). L'esercito dei Frisoni fu sconfitto nella battaglia del Boorne del 734, durante la quale Poppo restò ucciso, alla quale seguì lo sterminio della popolazione. e il rogo dei loro sacri idoli pagani. Rientrò nel regno dei Franchi da vincitore e carico di bottino e di prigionieri.

Nel 735 Carlo attaccò Oddone in Vasconia, dove morì.. Successivamente Carlo combatté contro i figli di Oddone, Hunaldo e Hattone. Giunse alla Garonna, conquistò la città di Bordeaux e il castello di Blavia, si impossessò di tutta la regione e catturò Hattone. Concesse però il ducato al fratello Hunaldo, che promise fedeltà a Carlo e ai suoi figli, Carlomanno e Pipino III, detto il Breve.

Nel 737 Carlo sconfisse ancora i Sassoni, rendendoli suoi tributari. Nel 738 i Sassoni, che occupavano un territorio oltre il Reno, si ribellarono. Carlo passò il Reno alla confluenza con il Lippia. La popolazione offrì ostaggi e continuò a essere tributaria, per cui Carlo rientrò vincitore..

Arresto dell'invasione arabo-islamica