La lucentezza dei minerali è una caratteristica che dipende da più fattori contemporanei quali l'indice di rifrazione, la dispersione, la densità ottica e la tessitura della superficie (che può essere la faccia di un cristallo o una superficie di frattura).
Non è quindi possibile misurare la lucentezza. Essa si può comunque distinguere in metallica (tipica delle sostanze che riflettono completamente la luce) e non metallica (tipica dei corpi più o meno trasparenti).
Empiricamente, si può classificare a grandi linee la lucentezza dei minerali secondo lo schema:
aspetto e lucentezza ad esempio indice di rifrazione non riflettenti, lucentezza terrosa (o assente) limonite poco riflettenti, lucentezza grassa-oleosa opale, talco 1,3 - 1,4 molto riflettenti, lucentezza vitrea actinolite 1,5 - 1,8 molto riflettenti, con aspetto resinoso vesuvianite 1,6 - 1,9 fortemente riflettenti, lucentezza adamantina diamante, sfalerite, cassiterite 1,9 - 2,5 lucenti, con aspetto metallico rutilo 2,5 ed oltre Talvolta, come nel caso della cassiterite, il minerale appare come se fosse ricoperto da una pellicola metallica.
Note
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Lucentezza dei minerali
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