Larchitettura neogotica è la tendenza a riportare in vita lo stile architettonico gotico che si manifestò principalmente nel XVIII e XIX secolo. Il neogotico si affermò prevalentemente in Europa e in America, sviluppandosi accanto ad altre correnti come il neoclassicismo.
Antefatti L'architettura del medioevo gotico, in Germania e Francia, aveva continuato ad avere un'influenza sino ai primi anni del Seicento; da quel momento, nel continente europeo, era praticamente tramontata. Solo in Inghilterra essa continuava ad esercitare una sua tradizione continuativa.N. Pevsner, Storia dell'architettura europea, cit., p. 231. Nella seconda parte del XVI secolo e per tutto il XVII secolo, il clima politico favoriva i numerosi tentativi di creare nuovi ordini nazionali basati sui modelli antichi. Nel XVIII secolo, l'intero movimento per la ricerca di ordini nuovi «si spostò nell'ambito dell'architettura non-classica; così vennero messi in circolazione persino ordini gotici e cinesi».
I puristi, diversamente, tornarono alla natura e non soltanto idealmente. Così nel 1776 Charles Ribart de Chamoust presentò al re Luigi XVI di Francia il suo L’Ordre François trouvé dans la Nature. Nel suo saggio, Ribart propose un "modo di costruire primitivo", che fu certamente influenzato dalle teorie di Rousseau e di Laugier.J. Rykwert, cit., p. 98. In base al suo racconto, l'ordine "quasi" non è di sua invenzione, infatti a lui sarebbe capitato di imbattersi in una cosa che è "implicita nella natura". Ma l'ordine è anche "nazionale". Quest'ultimo vocabolo era relativamente nuovo e, con l'intensificarsi della cultura eclettica nella seconda metà del Settecento, il concetto di "nazionale" andò via via assumendo il significato di "non-classico". "L'architettura nazionale", nel contempo, cominciò a connotarsi come architettura autoctona, spontanea, naturale, contrapposta a quella straniera, importata, bizzarra.J. Rykwert, cit., pp. 98-99. La teoria dell'origine naturale del gotico fu adottata più tardi anche dal geologo scozzese Sir James Hall, il quale affermava che «certe forme rustiche, che si discostano di molto dall'originale greco, potevano aver suggerito le forme gotiche».James Hall, On the Origin of Gothic Architecture, Edimburgo, 1797, p. 12.
Questa teoria fu respinta dal filosofo tedesco Friedrich Schlegel, secondo il quale «l'architettura gotica si sviluppa da quella paleocristiana e romanica per opera dello spirito gotico».
Romanticismo e architettura Il neogotico rappresenta l'espressione architettonica della sensibilità romantica che, dalla fine del XVIII secolo, si diffuse in Europa in aperta antitesi al razionalismo dell'Illuminismo. L'affermazione del sentimento sulla ragione e l'esaltazione della libertà creativa del genio — concetti promossi dal movimento tedesco Sturm und Drang — indussero i romantici al rifiuto dei rigidi canoni proporzionali dell'architettura neoclassica.
Questa transizione estetica segnò il passaggio dalla perfezione finita del mondo classico all'aspirazione verso l'infinito, tipica del concetto di Sublime. Sebbene il neogotico si sia manifestato precocemente in letteratura (con il romanzo gotico), in architettura si tradusse in una vera e propria riscoperta del Medioevo, inteso come periodo di intensa spiritualità e culla delle identità nazionali. Quest'ultimo non venne più considerato un "periodo buio" o un'arte dei "Barbari" (da cui il termine originario "gotico"), ma fu rivalutato come modello costruttivo ed espressivo primario.
In Inghilterra, caso unico in Europa, l'architettura medievale aveva continuato a svolgere la propria influenza nei secoli, sopravvivendo alle contaminazioni palladiane introdotte da Inigo Jones a partire dal Seicento. Un esempio significativo è costituito da Christopher Wren, che nella seconda metà del XVII secolo non esitò a integrare robusti archi rampanti nella struttura della cattedrale di San Paolo a Londra. Fu proprio oltremanica che l'architettura neogotica trovò l'humus culturale e la continuità storica necessari per affermarsi con vigore.
Neogotico inglese
Le origini Verso la metà del XVIII secolo, i romantici avevano invertito il giudizio negativo della critica dell'Illuminismo, lanciando la moda del medievalismo. Questa raffigurazione, in reazione ad un mondo dominato dal razionalismo illuminista, in cui le emozioni erano determinate dalla ragione, aveva manifestato una visione romantica del Medioevo come un'età dell'oro della cavalleria.
Il Medioevo veniva visto con nostalgia romantica, come un periodo di armonia sociale e ambientale e di ispirazione spirituale, in contrasto con gli eccessi della Rivoluzione francese e, soprattutto, con gli sconvolgimenti ambientali e sociali e per l'utilitarismo sterile, creati dalla emergente rivoluzione industriale.
Il termine "gotico" per un lungo periodo era stato equiparato alla parola "vandalo" (in senso dispregiativo) fino a quando lo scrittore inglese Horace Walpole non aveva avviato il Gothic Revival nelle arti. Il suo primo merito fu quello di aver acclimatato il neogotico nel palazzo signorile inglese. La fama della sua villa di campagna, a Strawberry Hill, presso Londra, si diffuse in tutta Europa presso i seguaci dellarte nuova, cioè romanticaN. Pevsner, Storia dell’architettura europea, Bari 1974, p. 237.. La villa è frutto di un ampliamento, realizzato nel 1750, di una struttura originaria con l'aggiunta di elementi della tradizione gotica, come la torre merlata e le volte a ventaglio con modanature dorate e specchi retrostanti, realizzate all'interno. Altro aspetto interessante della villa è quello relativo all'arredamento, fortemente goticizzante nel disegno delle varie decorazioni, ma assai distante dall'autentico stile medioevale. L'impiego delle forme gotiche che si trovano nella villa di Walpole, è molto più vicina, con la sua ingenuità scherzosa, allo stile dei mobili Chippendale ed in genere alle cineserie del rococò.N. Pevsner, Storia dell'architettura europea, cit., p. 237.
Tuttavia, l'eco di Strawberry Hill si diffuse in tutta Europa, portando ad una rapida affermazione del neogotico anche in altri paesi, come la Francia e la Germania. Nel tempo, Strawberry Hill aveva acquistato un significato associativo e sentimentale: Walpole infatti, aveva voluto fissare gli stati d'animo presenti nel suo romanzo The Castle of Otranto, del 1764.N. Pevsner, cit., p. 238.
Dal rococò gotico al gotico romantico Il passaggio dal rococò gotico al gotico romantico, in Inghilterra si realizzò verso la fine del Settecento, e coincise con la realizzazione della casa-abbazia Fonthill Abbey, su progetto dell'architetto James Wyatt e per conto dello scrittore, mecenate e collezionista d'arte William Beckford: si trattava di una residenza di campagna con elementi decorativi simili a un'abbazia; le dimensioni dell'edificio (non più esistente), erano di gran lunga superiori alla villa di Walpole, pur mantenendo quella tenebrosa solennità che i romantici collegavano al concetto di secoli bui.
Nel XIX secolo, lo stile neogotico, divenuto elemento di tradizione e continuità, fu per gli inglesi tanto motivo di orgoglio nazionale da essere utilizzato per la ricostruzione del Palazzo del Parlamento, andato distrutto nel 1834 da un incendio: il progetto di Westminster venne avviato nel 1840 e riprende il tema del Gotico perpendicolare, caratterizzato cioè da un forte rigore geometrico; sorprende però la simmetria decisamente classicheggiante del complesso che uniforma tutti i prospetti, in particolar modo quello posto lungo le sponde del Tamigi, sottolineando la formazione classica del suo progettista, l'architetto Charles Barry. Un ulteriore capitolo del neogotico anglosassone si apre con la creazione dei giardini all'inglese, dove più chiaramente si riflette la cultura e il gusto romantico dell'epoca.
Architetture neogotiche in Gran Bretagna Tra gli esempi di architettura neogotica in Gran Bretagna si ricordano: Fonthill Abbey, la casa-abbazia progettata da James Wyatt alla fine del Settecento. L'eccentrica residenza, che in origine avrebbe dovuto essere una rovina, con tanto di resti di un chiostro, fu ampliata con la costruzione di una grande torre a pianta ottagonale, alta circa 85 metri, che crollò nel 1825, adempiendo quindi al bizzarro disegno originale del suo committente;
Palazzo del Parlamento, progettato da Charles Barry, con l'ausilio, per la parte gotica, dei disegni di August Pugin; l'imponente costruzione inglobò anche la Westminster Hall, costruzione effettivamente gotica dell'XI secolo; Chiesa di San Paolo a Brighton di Richard Cromwell Carpenter, completata nel 1848; All Saints in Margaret Street a Londra di William Butterfield, edificata a partire dal 1849; Museo dell'Università di Oxford, progettato e costruito a partire dal 1850 da Thomas Deane e Benjamin Woodward; elemento di spicco dell'intera costruzione è il salone interno, simile a una navata di una cattedrale gotica, ma realizzato quasi completamente in metallo; Tower Bridge di Horace Jones e John Wolfe-Barry, dove le strutture portanti del ponte vengono ricoperte da torri in stile neogotico vittoriano; Stazione di St Pancras, di George Gilbert Scott e William Henry Barlow, a Londra; l'edificio, austero e solenne, reinterpreta i temi dell'architettura medioevale (come l'alta torre dell'orologio coperta da una svettante cuspide), ma vi abbina una particolare policromia riconducibile all'architettura gotica italiana.
L'architettura neogotica fu impiegata regolarmente per edificare collegi universitari, sia nel Regno Unito sia negli altri paesi anglosassoni, tanto da poterla definire un'architettura gotica collegiale.
Neogotico tedesco
Fino al Settecento inoltrato, in Germania non ci fu alcun problema gotico: i teorici dell'architettura, legati ai modelli italiani ed a Vitruvio, tendevano a respingere sdegnosamente quello che Jacques-François Blondel definiva quel «mostruoso, inammissibile stile che, al tempo dei nostri padri, era comunemente praticato con il nome di “gotico”».Simonetta Valtieri, Consensi e dissensi sul gotico, Dedalo, Bari, 1980, p. 96; in riferimento a Erwin Panofsky, Il significato delle arti visive, Einaudi, Torino, 1962, pp. 177-189.
Agli albori del neogotico, il ricorso alle forme gotiche, utilizzate in maniera rigorosamente semplificata e contaminate da elementi rinascimentali, non si era ancora estinto.H. Hipp, Studien zur Nachgotik des 16. und 17. Jahrhunderts in Deutschland, Böhmen, Österreich und der Schweiz, Dottorato di Ricerca dell'Università di Tubinga, 1979. Il cosiddetto Nachgotik (gotico postumo) del gesuita Christoph Wamser (1575-1649) e di alcuni altri goticisti appartenenti al suo stesso ordine, rappresenta «non tanto il consapevole revival di uno stile irrimediabilmente morto, quanto la consapevole adesione ad uno stile ancora vivo».S. Valtieri, cit., p. 96. Da quando la teoria artistica cominciò a distinguere fra architettura antica, medievale e moderna, il gotico fu guardato non solo come uno stile senza regole ma anche come uno stile naturalistico. A causa di questa accentuazione sentimentale, si venne a creare un'intima affinità fra i giardini all'inglese e le cappelle, i castelli e tutti quegli elementi gotici che cominciarono a popolarli.
Prime manifestazioni