È considerato uno degli architetti più influenti, prolifici e attivi a livello internazionale del XX e XXI secolo, vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Pritzker consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1998 e la medaglia d'oro AIA nel 2008.
Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal Time nella Time 100, l'elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché nell'elenco delle dieci persone più importanti nel settore Arte e intrattenimento. Dal 30 agosto 2013 è senatore a vita della Repubblica Italiana, su nomina del presidente Giorgio Napolitano.
Biografia Nato a Genova, nel quartiere di Pegli, in una famiglia di costruttori edili, da Rosa Odone e Carlo Piano, dopo aver conseguito il diploma di maturità classica al liceo Mazzini di Pegli frequenta la facoltà di Architettura prima all'Università di Firenze e poi al Politecnico di Milano, città dove ancora studente comincia a frequentare lo studio di Franco Albini considerato da Renzo Piano il proprio mentore italiano. Prima di laurearsi si reca anche a Parigi dove frequenta presso la Conservatoire national des arts et métiers le lezioni di Jean Prouvé che poi Renzo Piano ritroverà come presidente della commissione giudicatrice per il progetto del Centro Georges Pompidou. Si laurea nel 1964 con 100/110 al Politecnico di Milano con una tesi su «Modulazione e coordinamento modulare» seguita dal prof. Giuseppe CiribiniUn'intervista a Renzo Piano, abitare 497, pubb. cit.; diventa allievo di Marco Zanuso.
Grazie al padre, costruttore edile, ha subito la possibilità di conoscere la vita di cantiere e di esercitare la professione, nonché di instaurare le prime relazioni con i clienti. Dopo essere stato alcuni anni presso lo studio di Franco Albini tra il 1965 e il 1970 viaggia tra gli Stati Uniti e l'Inghilterra per completare la sua formazione. A Londra insegna per due anni presso lArchitectural Association School of Architecture dove conosce Richard Rogers.
Fin dall'inizio la sua cifra stilistica è contraddistinta da una costante ricerca e sperimentazione nei riguardi dei materiali e delle tipologie strutturali e da una forte vena anti-accademica entrambe alimentate, come più volte affermato, da una passione totalizzante per la tecnica e il costruire. Nel 1968 partecipa alla XIV Triennale di Milano, per cui realizza un padiglione. Nel 1969, a seguito della crescente fama nazionale, dovuta anche alla pubblicazione delle opere sulle riviste del settore (Domus e Casabella), Piano realizza il padiglione per l'industria italiana all'Esposizione Universale del 1970 a Osaka. Nel 1970 Monica Pidgeon, detta la First lady dell'architettura britannica editore per 30 anni della rivista AD- Architectural Design, organizza una mostra sui suoi lavori sperimentali.
Dal 2006 al 2011 ha fatto parte della giuria del Premio Pritzker. Nel maggio 2016 prende posizione a favore della Riforma costituzionale Renzi-Boschi dichiarando: «Al referendum costituzionale voterò sì. Se il Senato diventa piccolo, meno ridondante e se costa meno, è una cosa buona.» Nel giugno 2020, insieme ad altri architetti, premi Nobel per l'economia e leader di organizzazioni internazionali, ha firmato l'appello per un'economia viola («Per un rinascimento culturale dell'economia») pubblicato sul Corriere della Sera, El País e Le Monde.
Da aprile 2023 è membro del cda della Fondazione Agnelli.
La fama internazionale: il Centre Georges Pompidou e lo stile high-tech Con grande sorpresa, vista la giovane età, Piano e Richard Rogers, insieme a Gianfranco Franchini, vincono nel 1971 il concorso internazionale per la realizzazione del Centro Georges Pompidou (noto anche come Beaubourg) a Parigi battendo gli altri 681 concorrenti, provenienti da 49 paesi diversi, con un progetto molto audace e con una portata rivoluzionaria per l'epoca, soprattutto considerando che si andava a inserire nel centralissimo 4º arrondissement, non lontano da Le Marais. Considerato il manifesto dell'architettura high-tech, è oggi uno dei monumenti di Parigi più visitati. A proposito del progetto del Centre Pompidou, Piano dichiarò che l'intento era quello di realizzare: Il progetto dà fama internazionale a Piano e Rogers, che nel 1977 si separano. Piano si unisce a Peter Rice (1935-1993), famoso ingegnere civile, per fondare lAtelier Piano & Rice.
Più tardi, Piano contesterà l'utilizzo del termine high-tech in riferimento alla sua architettura, facendo notare come anche il Centre Pompidou abbia, a ben guardare, un'architettura molto legata all'artigianalità, in cui ogni componente è stato disegnato e realizzato su misura. La scelta di quel tipo di struttura non era dettata dall'esigenza di esaltare la tecnologia ma da «[...] una volontà di ribellione al confinamento della cultura in luoghi specialistici, e un tentativo di farne una fabbrica, un'officina». Il progetto secondo molti critici risente della cultura architettonica presente nellArchitectural Association School of Architecture in particolare si nota l'influenza del gruppo Archigram ma soprattutto vi sono molti elementi in comune con il progetto del Fun Palace, un museo di nuova concezione mai realizzato, dell'architetto Cedric Price allievo e in seguito docente presso la stessa scuola dal 1958 al 1964.
Il Renzo Piano Building Workshop
Nel 1981 Renzo Piano fonda il Renzo Piano Building Workshop, con uffici a Genova, Parigi e New York.
Nel 1988 il Comune di Genova gli affida l'incarico di ristrutturare il Porto Antico, in vista delle Celebrazioni Colombiane (Expo '92 Genova), festeggiamento dei 500 anni della scoperta dell'America. Il progetto riqualifica l'area dei Magazzini del Cotone e del Millo, a cui si aggiungono nuove costruzioni, come l'Acquario di Genova e il Bigo, l'ascensore panoramico. L'area ha avuto un nuovo intervento di riqualificazione nel 2001, sempre a opera di Piano, in occasione del G8.
Nel 1992 gli viene affidato l'incarico di ricostruire l'area di Potsdamer Platz a Berlino. I lavori si protrarranno fino al 2000 e coinvolgeranno numerosi architetti tra cui Giorgio Grassi, Hans Kollhoff, Helmut Jahn, David Chipperfield, Diener + Diener e molti altri.
Nel 1994 vince il concorso internazionale per il nuovo Auditorium Parco della Musica di Roma, inaugurato nel 2002. Nel 2004 porta a compimento la Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo (). Nel 2008, dopo quasi dieci anni di progettazione e lavori, viene inaugurata poi la California Academy of Sciences di San Francisco. Tra gli edifici più eco-sostenibili al mondo per la ricercatezza con cui sono stati scelti i materiali.
Nel 2006 Thomas Pritzker, chairman della Officer of The Pritzker Organization e membro della giuria che assegna il Premio Pritzker, lo sceglie per progettare la sua villa ad Aspen, che diventerà il primo progetto di residenza privata unifamiliare di Piano.
Il 5 luglio 2012 a Londra viene inaugurato The Shard (La Scheggia), di cui Renzo Piano è progettista, che con i suoi 310 metri risulta in quel momento essere il più alto grattacielo d'Europa e 57º al mondo. Nello stesso 2012, viene presentato il progetto di RPBW del Nuovo palazzo di Giustizia di Parigi, un grattacielo di 160 metri che diventerà la più alta costruzione della città dopo la Torre Eiffel e la Tour Montparnasse. Contemporaneamente l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences - l'organismo che assegna i premi Oscar - sceglie Renzo Piano e Zoltan Pali per il progetto del nuovo Academy Museum of Motion Pictures da realizzare a Los Angeles. La CEO dell'Academy Dawn Hudson motivando la scelta dichiara:
A Piano è stata dedicata nel 2007 una mostra monografica alla Triennale di Milano. Centrata sui quarant'anni di carriera dell'architetto, è stata intitolata Renzo Piano Building Workshop - Le città visibili. In essa sono stati presentati disegni originali, progetti e modelli riguardanti fra l'altro il Centro Georges Pompidou di Parigi, la riconversione del Lingotto di Torino, la Cité Internationale di Lione e la ristrutturazione del porto antico di Genova.
Ha ottenuto diverse cittadinanze onorarie come quella dalla città di Apricena, quando usò la pietra della cittadina omonima per la costruzione della Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, e come quella dalla città di Sarajevo in Bosnia.
Piano, che è anche ambasciatore dell'UNESCO, è entrato, nel maggio 2007, a far parte della squadra del sindaco di Genova Marta Vincenzi come consulente all'urbanistica sulla base di un progetto che porterà a definire le linee della città del terzo millennio. Renzo Piano è inoltre consulente all'urbanistica presso il comune di Trento, dove è attualmente in costruzione il nuovo quartiere Le Albere nell'area ex-Michelin basato su un suo progetto.
Nel 2010 il Renzo Piano Building Workshop è inoltre il primo studio di Architettura per fatturato sia in Francia, con €, sia in Italia, con € dichiarati
L'attività italiana del Renzo Piano Building Workshop è documentata anche dal Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, progetto nazionale promosso dal Ministero della cultura per individuare e documentare opere ritenute significative nella storia dell'architettura contemporanea italiana. Alla consultazione dell'11 agosto 2026, la banca dati comprendeva 25 architetture attribuite al Renzo Piano Building Workshop.
La metodologia del Censimento associa alle opere fino a sette criteri bibliografici e storico-critici, relativi alla fortuna critica e storiografica, alla rilevanza nel dibattito architettonico, all'innovazione tipologica e costruttiva, al rilievo dell'autore e al valore dell'opera nel contesto urbano. Fra le opere attribuite allo studio, la ristrutturazione del Lingotto di Torino e l'Auditorium Parco della Musica di Roma soddisfano tutti e sette i criteri e sono entrambe classificate nella tipologia «Edifici per la promozione culturale». Nell'intero Censimento tale tipologia comprende 79 architetture, delle quali soltanto queste due risultano associate all'intera griglia dei sette criteri.
La Fondazione Renzo Piano Nel 2004, a Genova, viene costituita la Fondazione Renzo Piano, un ente non-profit dedicato alla promozione di diverse attività, tra cui la conservazione e valorizzazione dell'archivio dello Studio Renzo Piano, formazione e didattica rivolta ai giovani architetti, comprese borse di studio, pubblicazione di libri e promozione di mostre. La fondazione è finanziata da Renzo Piano e dal Renzo Piano Building Workshop, oltre che con i proventi dei diritti sull'uso del materiale degli archivi per mostre e pubblicazioni. La fondazione promuove stage presso gli uffici della RPBW di Genova e Parigi rivolti a 15 studenti iscritti all'ultimo anno della Facoltà di Architettura.
Senatore a vita
Dal 30 agosto 2013 è senatore a vita della Repubblica Italiana, nominato dal presidente Giorgio Napolitano.
Su sua disposizione l'ufficio che gli spetta quale membro della camera alta italiana è stato messo a disposizione di un gruppo di 30 giovani architetti fra i 29 e i 38 anni, selezionati tra le oltre 600 candidature. Il team, chiamato G124 e finanziato con lo stipendio da senatore di Piano, concentrerà la sua attività sul recupero e sulla trasformazione delle periferie italiane.
La sua nomina, insieme a quelle contemporanee del fisico Carlo Rubbia e del direttore d'orchestra Claudio Abbado, hanno creato polemiche nel PDL per la posizione critica di Piano nei confronti di Silvio Berlusconi. Due anni prima Piano durante un'intervista al Time aveva dichiarato:
Durante la 174ª seduta pubblica del Senato di giovedì 23 gennaio 2014 ha tenuto un discorso di commemorazione in memoria dell'amico e collega senatore Claudio Abbado, appena scomparso.