LAssociazione Nazionale Carabinieri (ANC) è l'associazione d'arma che riunisce i militari dell'Arma dei Carabinieri in servizio, in congedo e i soci simpatizzanti. Fondata a Milano il 1º marzo 1886, ha sede centrale a Roma e opera nei settori della promozione dei valori dell'Arma, della solidarietà, della protezione civile e del volontariato.

L'associazione promuove iniziative di carattere culturale, sociale e assistenziale a favore dei propri iscritti, sostiene le tradizioni dell'Arma dei Carabinieri e collabora con le istituzioni nell'ambito di attività di interesse pubblico. Attraverso numerosi nuclei di volontariato, presenti su gran parte del territorio nazionale, partecipa inoltre ad attività di protezione civile, assistenza alla popolazione e supporto in occasione di manifestazioni pubbliche ed eventi emergenziali.

L'ANC è articolata in oltre sezioni, delle quali 27 all'estero, distribuite in quattro continenti. Gli associati sono oltre e l'organizzazione comprende circa 350 associazioni di volontariato iscritte al sistema nazionale della protezione civile.

L'associazione pubblica il periodico Fiamme d'Argento, inviato agli iscritti con cadenza trimestrale, e organizza il Raduno nazionale ANC, manifestazione che si svolge, di norma, ogni due anni in una diversa città italiana. Il XXV Raduno nazionale si è tenuto a Ostia, nel comune di Roma, dal 5 al 7 maggio 2023.

L'ANC aderisce al Consiglio nazionale permanente delle associazioni d'arma (ASSOARMA).

L'associazione è disciplinata dallo statuto approvato con decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi n. 1286 del 25 luglio 1956, successivamente modificato, ed è iscritta nel Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Roma.

In quanto associazione d'arma ufficialmente riconosciuta, l'ANC è autorizzata all'utilizzo dei segni distintivi dell'Arma dei Carabinieri, secondo la normativa vigente.

Storia

L'Associazione Nazionale Carabinieri trae origine dallAssociazione di mutuo soccorso fra i carabinieri in congedo, costituita a Milano il 1º marzo 1886 con finalità assistenziali e solidaristiche nei confronti dei militari dell'Arma dei Carabinieri cessati dal servizio. Negli anni successivi analoghi sodalizi sorsero spontaneamente in numerose città italiane.

Al termine della prima guerra mondiale, il crescente numero di associazioni locali rese necessaria una struttura unitaria a livello nazionale. Nel 1925, in occasione del primo convegno svoltosi a Roma, venne costituita la Federazione Nazionale del Carabiniere Reale in Congedo, che riunì le diverse realtà associative esistenti.

Nel corso degli anni successivi la Federazione fu interessata da un progressivo processo di riorganizzazione, con modifiche alla struttura territoriale e allo statuto. Nel 1935 assunse la denominazione di Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo.

Dopo la seconda guerra mondiale l'associazione venne nuovamente riorganizzata per adeguarne l'ordinamento al mutato contesto istituzionale della Repubblica italiana. Con decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi n. 1286 del 25 luglio 1956 fu approvato lo statuto organico dellAssociazione Nazionale Carabinieri, denominazione che conserva tuttora.

Nel secondo dopoguerra l'Associazione Nazionale Carabinieri ampliò progressivamente le proprie finalità, affiancando alle tradizionali attività assistenziali e mutualistiche iniziative di carattere culturale, sociale e di promozione dei valori dell'Arma dei Carabinieri. Nel corso degli anni l'iscrizione venne estesa, secondo quanto previsto dallo statuto, anche ai carabinieri in servizio e ai cittadini che condividono gli ideali e le finalità del sodalizio.

A partire dagli anni ottanta l'ANC ha sviluppato una capillare organizzazione di volontariato, istituendo nuclei operativi specializzati nella protezione civile. Tali strutture, presenti sull'intero territorio nazionale, collaborano con il Dipartimento della Protezione Civile, le amministrazioni locali e le altre componenti del Servizio nazionale della protezione civile in occasione di emergenze, calamità naturali, grandi eventi e attività di assistenza alla popolazione.

Parallelamente è proseguita la crescita dell'organizzazione, oggi articolata in oltre sezioni, comprese quelle costituite all'estero, che promuovono attività commemorative, culturali e di volontariato, mantenendo vivo il legame tra i carabinieri in servizio, quelli in congedo e la società civile.

Finalità L'Associazione Nazionale Carabinieri è un ente apolitico e apartitico che persegue finalità di carattere morale, culturale, assistenziale e solidaristico, ispirandosi ai valori e alle tradizioni dell'Arma dei Carabinieri. Le sue attività sono disciplinate dallo statuto associativo, che individua tra gli scopi principali il mantenimento dei vincoli di fraternità tra i carabinieri in servizio e in congedo, la diffusione della cultura della legalità, la conservazione della memoria storica dell'Arma e la promozione di iniziative di volontariato e di protezione civile.

Possono aderire all'Associazione i carabinieri in servizio e in congedo, i loro familiari e i cittadini che condividono le finalità del sodalizio, secondo le modalità previste dallo statuto. L'ANC opera attraverso una rete di sezioni territoriali, nuclei di volontariato e articolazioni specialistiche presenti in Italia e all'estero.

Organizzazione Gerarchia associativa L'Associazione Nazionale Carabinieri è articolata su un livello nazionale e su un livello territoriale, costituito dagli ispettorati regionali, dai coordinamenti provinciali e dalle sezioni locali. Gli organi associativi sono disciplinati dallo statuto e dai regolamenti interni dell'Associazione.

Le cariche associative sono contraddistinte da specifici distintivi metallici applicati al sopracolletto dell'uniforme sociale, differenziati in relazione all'incarico ricoperto. I coordinatori provinciali svolgono funzioni di raccordo tra le sezioni della provincia, mentre i commissari nazionali e sezionali sono nominati nei casi previsti dallo statuto per assicurare la continuità dell'amministrazione durante il commissariamento degli organi associativi.

+IncaricoDistintivo per sopracollettoAlamaroConsiglio NazionalePresidente NazionaleCommissario NazionaleVice Presidente NazionaleSegretario NazionaleConsigliere NazionaleIspettore RegionaleConsiglio SezionaleCoordinatore ProvincialePresidente di SezioneCommissario di SezioneVice Presidente di SezioneSegretario di SezioneConsigliere di SezioneFiduciario di SezioneSociSocio effettivoSocio familiare e simpatizzante

Presidenza nazionale La Presidenza nazionale costituisce l'organo di vertice dell'Associazione Nazionale Carabinieri ed è responsabile dell'indirizzo generale dell'attività associativa, dell'attuazione delle deliberazioni del Consiglio nazionale e del coordinamento delle strutture territoriali. Il Presidente nazionale rappresenta legalmente l'Associazione e ne promuove le finalità statutarie, avvalendosi del Consiglio nazionale e degli altri organi previsti dallo statuto.

Dalla costituzione della Federazione nazionale del Carabiniere Reale in congedo nel 1925, la presidenza dell'Associazione è stata ricoperta dai seguenti ufficiali generali dell'Arma dei Carabinieri:

Presidente Grado Mandato Luigi Morcaldi Generale di divisione 1926–1931 Balduino Caprini Generale di brigata 1932–1934 Amedeo Ademollo Generale di divisione 1934–1947 Crispino Agostinucci Generale di divisione(poi generale di corpo d'armata) 1947–1961 Amedeo Branca Generale di divisione 1961–1966 Efisio Anedda Generale di divisione 1966 – maggio 1972 Vittorio Fiore Generale di corpo d'armata 23 ottobre 1972 – 4 febbraio 1993 Giuseppe Richero Generale di corpo d'armata 4 febbraio 1993 – 12 dicembre 2003 Michele Colavito Generale di corpo d'armata 12 dicembre 2003 – 17 ottobre 2008 Aldo Carleschi Generale di corpo d'armata 18 ottobre – 20 dicembre 2008 Libero Lo Sardo Generale di corpo d'armata dal 20 dicembre 2008

Attività Volontariato e protezione civile L'Associazione Nazionale Carabinieri svolge attività di volontariato nei settori della protezione civile, della tutela ambientale, della salvaguardia del patrimonio culturale e dell'assistenza alla popolazione, avvalendosi dell'opera volontaria dei propri soci organizzati in nuclei specialistici distribuiti sull'intero territorio nazionale.

L'attività di protezione civile, sviluppatasi a partire dagli anni novanta, è svolta in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, le regioni, gli enti locali e le altre componenti del Servizio nazionale della protezione civile. I volontari dell'ANC operano sia nell'ambito della prevenzione sia durante le emergenze, svolgendo attività di monitoraggio del territorio, assistenza alla popolazione, supporto logistico e impiego di unità specialistiche dedicate, tra cui nuclei cinofili, squadre di soccorso sanitario, sommozzatori, rocciatori, operatori antincendio boschivo e sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR).

Nel 1994 l'Associazione sottoscrisse una convenzione con il Dipartimento della Protezione Civile per lo svolgimento di attività di vigilanza e di allertamento contro gli incendi boschivi, successivamente estesa anche ad interventi operativi nell'ambito delle emergenze derivanti da calamità naturali e da eventi di origine antropica.

Nel corso degli anni l'ANC ha preso parte a numerosi interventi di rilievo nazionale, tra i quali le operazioni di soccorso successive ai terremoti dell'Umbria e delle Marche del 1997, l'assistenza alle popolazioni colpite dall'alluvione di Sarno nel 1998, le missioni umanitarie connesse alla crisi del Kosovo e dell'Albania nel 1999, nonché le attività di supporto svolte durante il Giubileo del 2000. Negli anni successivi i volontari dell'Associazione sono stati inoltre impiegati in numerose emergenze nazionali, tra cui il terremoto dell'Aquila del 2009, per il quale l'ANC è stata insignita della Medaglia di pubblica benemerenza della Protezione civile.

Tra le attività di volontariato rientra anche la tutela del patrimonio storico e artistico. Nel 1993 l'Associazione sottoscrisse un protocollo d'intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali per l'istituzione dei Volontari per la Vigilanza dei Musei (VVM), impiegati in attività di sorveglianza e valorizzazione dei luoghi della cultura. Per tale impegno il Presidente della Repubblica conferì all'Associazione, nel 1997, la Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.

All'interno dell'Associazione operano inoltre le Benemerite, costituite dalle congiunte dei carabinieri e da socie che promuovono iniziative di carattere sociale, assistenziale, culturale e solidale a favore delle comunità locali e della famiglia dell'Arma.

Specializzazioni operative

Per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali e di volontariato, l'Associazione Nazionale Carabinieri si avvale di nuclei specialistici costituiti da soci che hanno maturato specifiche competenze professionali durante il servizio nell'Arma o attraverso percorsi di formazione organizzati dall'Associazione stessa.

Tra le principali specializzazioni figurano i nuclei di antincendio boschivo, le unità cinofile, le squadre di soccorso sanitario, i sommozzatori, le unità navali, i nuclei a cavallo, gli operatori SAF (Soccorso Alluvionale Fluviale), i nuclei SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), le squadre SAR (Search and Rescue), i rocciatori, le squadre idrogeologiche, i motociclisti e i documentaristi.