Biografia Originario di Aruba, si appassionò al calcio fin da bambino e, assieme al fratello, decise di intraprendere la carriera professionistica dopo aver visto giocare il Brasile contro l'Unione Sovietica durante il campionato del mondo del 1982; nonostante questo fosse il sogno della sua vita, il padre si dichiarò sempre fortemente contrario al suo progetto di diventare calciatore professionista. Vestì la maglia di SVV, Excelsior Rotterdam, Sparta Rotterdam, , , e ma, dopo aver lasciato l'Ajax, non riuscì a giocare con continuità, se si esclude la stagione 1998-1999 con il , con cui disputò 19 gare nella Primera División spagnola. Con la nazionale olandese, in cui esordì nel 1995, vanta 20 presenze, una delle quali al campionato del mondo del 1998.
Alla fine della carriera fondò una casa discografica di musica urban e pubblicò un'autobiografia dal titolo Deze neger buigt voor niemand ("Questo negro non si piega davanti a nessuno"), nella quale accusò il mondo del calcio di essere ipocrita e razzista. Successivamente prese parte a un progetto per promuovere il calcio giovanile in Suriname e nel 2007, dopo un'esperienza in Olanda con il settore giovanile del VVV-Venlo, cercò di ottenere il patentino di allenatore ma non riuscì a superare il corso. Dopo il ritiro ammise «da giovane ero un delinquente, se non ci fosse stato il calcio avrei fatto una brutta fine. I miei modi di fare erano quelli di un troglodita». Nel 2011 la sua casa fu pignorata per debiti. Ha tre nipoti, Danilho Doekhi, Melayro Bogarde e Lamare Bogarde, anch'essi calciatori.
Caratteristiche tecniche Giocatore Mancino, nato calcisticamente come ala, poi divenuto terzino sinistro, poteva giocare anche da difensore centrale. Calciatore dall'atteggiamento controverso e indisciplinato, al suo arrivo al Milan Arrigo Sacchi lo descrisse come «un grande giocatore» e Adriano Galliani fece eco descrivendolo come «eclettico», ma dopo poche prestazioni, la stampa italiana lo definì «inquietante»: Bogarde aveva un fisico possente, ma dimostrò uno stile di gioco troppo duro e macchinosamente lento.
Era uno stopper con una visione tattica scadente: in una memorabile partita contro l', a pochi minuti dal termine e sul punteggio di parità, il portiere Massimo Taibi passò la sfera a Bogarde che, nonostante non fosse pressato dagli avversari, azzardò un retropassaggio verso lo stesso Taibi; l'attaccante Oliver Bierhoff approfittò della situazione, si impossessò della sfera indisturbato e segnò la rete che consentì ai friulani di vincere l'incontro. Quando i giornalisti chiesero a Bogarde un'opinione sull'azione che decise la sfida, egli rispose con dei gestacci, reazione che fu definita «squallida» dalla stampa.
Carriera Giocatore Club
Bogarde iniziò la sua carriera nel SVV, nella stagione 1988-1989. Vi giocò per due stagioni, disputando 11 partite e segnando un gol. Passò all'Excelsior Rotterdam nel 1990 e segnò una sola rete in 10 partite. Nella stagione 1991-1992 si trasferì a un'altra squadra di Rotterdam, lo Sparta.
Conquistato il posto da titolare nello Sparta con 65 partite e 14 gol all'attivo, attirò l'interesse dell', che lo ingaggiò all'inizio della stagione 1994-1995. Bogarde era finalmente arrivato in una squadra importante (il della sua città natale non lo prese mai in considerazione), ma il suo ambientamento ad Amsterdam fu estremamente difficile poiché, come egli stesso ammise, non comprendeva niente degli schemi di gioco di Louis van Gaal, con cui ha avuto delle frizioni. Con i biancorossi di Amsterdam conquistò la Champions League 1994-1995 insieme a compagni di squadra del calibro di Edwin van der Sar, Marc Overmars, Frank e Ronald de Boer, Edgar Davids, Clarence Seedorf, Frank Rijkaard, Nwankwo Kanu e Patrick Kluivert.
Il 14 febbraio 1997 Bogarde fu acquistato dal Milan a parametro zero, in un'operazione che coinvolse anche il connazionale Kluivert. Essendo un terzino sinistro, a causa della concorrenza con Paolo Maldini e Christian Ziege, Fabio Capello lo schierò inizialmente come terzino destro ottenendo risultati pessimi: il tecnico decise allora di impiegarlo come difensore centrale, ciò nonostante giocò sole 3 partite nella stagione 1997-1998. Dopo il suo ritiro rivelò di non essersi mai ambientato a Milano poiché era «una città fredda e nebbiosa».
Nel gennaio 1998, voluto da Van Gaal che lo aveva già allenato ai tempi dell'Ajax, fu ceduto a titolo definitivo al in cambio di 7 miliardi di lire. Nonostante una prima stagione promettente (19 partite giocate), negli anni seguenti fu utilizzato sempre meno, al punto che finì spesso in tribuna.
Nella stagione 2000-2001 lo acquistò il Chelsea di Gianluca Vialli, su suggerimento del connazionale Mario Melchiot. Tuttavia solo alcune settimane dopo la firma del nuovo contratto, il neoallenatore dei Blues Claudio Ranieri dichiarò di volerlo cedere. Le pressioni di Bogarde furono nella direzione di un rispetto reciproco del contratto, ma di fatto non fu quasi mai utilizzato: 11 partite giocate in quattro anni, per uno stipendio pari a 70 000 sterline a settimana. Per convincerlo a essere ceduto, il Chelsea lo retrocesse prima nella squadra riserve poi in quelle giovanili, ma Bogarde onorò comunque il proprio contratto: «Posso essere uno dei peggiori acquisti nella storia della Premiership, non mi interessa».
Quando il magnate russo Roman Abramovič rilevò la quota di Ken Bates e diventò proprietario del Chelsea, si decise di non assegnare a Bogarde nemmeno il numero di maglia. Non essendo riuscito a trovare un altro contratto professionistico alla scadenza di quello con i Blues, Bogarde accettò di allenarsi con l'Ajax, ma, dopo circa un anno senza squadra, l'8 novembre 2005 annunciò il ritiro dall'attività agonistica. Provò a iniziare la carriera da tecnico, ma fu bocciato all'esame. È considerato uno dei più grandi flop (o bidoni) sia del calcio italiano sia di quello inglese. Nel 2005 l'Independent lo definì «il peggior affare del Chelsea nella storia moderna».
Nazionale
Le ottime prestazioni con l'Ajax gli valsero la chiamata in nazionale olandese, con cui esordì il 13 dicembre 1995 contro l' (battuta 2-0). Partecipò al .
Malgrado lo scarso utilizzo del calciatore nel Milan, Bogarde fu convocato ugualmente dal CT Guus Hiddink per il . Nella manifestazione giocò soltanto una partita, quella pareggiata per 2-2 contro il , subentrando ad Arthur Numan durante i novanta minuti. Con la squalifica di Numan, titolare della fascia sinistra della difesa olandese, sembrò che Bogarde potesse essere schierato da titolare nella semifinale contro il , ma il calciatore si infortunò seriamente in allenamento e fu ricoverato in ospedale. Il suo posto fu preso da Phillip Cocu.
Conta 20 presenze in nazionale.
Allenatore Il 3 luglio 2015 entra nello staff dell’Ajax come preparatore per la difesa per le selezioni A e B. Il 23 giugno 2017 passa allo come vice di Michael Reiziger. Il 21 dicembre segue Reiziger in prima squadra, il quale è stato nominato allenatore ad interim. Il giorno seguente scende nelle vesti di allenatore dello Jong Ajax nella partita contro il Volendam, ne esce vittorioso per 7-0 ottenendo anche il record di gol in una partita nella loro gestione. Il 28 dicembre con la nomina di Erik ten Hag come allenatore della prima squadra fanno ritorno nella squadra riserva. Tra il 2020 e il 2022 è vice di ten Hag insieme a Reiziger.
Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate al 30 giugno 2004.
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1992-1993 Sparta RotterdamED323 - - - - - - - - -3231993-1994ED3311 - - - - - - - - -3311Totale Sparta Rotterdam651465141994-1995 AjaxED140CO10UCL40 - - -1901995-1996ED332CO20UCL110CI+SO+SU1+1+20+0+15031996-1997ED164 - - -UCL60 - - -224Totale Ajax6363021041917 1997-gen. 1998 Milan A 3 0 CI 1 0 - - - - - - 4 0 gen.-giu. 1998 Barcellona PD 19 2 CR 3 0 UCL 2 0 SS+SU - - 24 2 1998-1999 PD 1 0 CR 1 0 UCL 0 0 SS 0 0 2 0 1999-2000 PD 21 2 CR 4 0 UCL 10 0 SS 0 0 35 2Totale Barcellona 41 4 8 0 12 0 0 0 61 4 2000-2001 Chelsea PL 9 0 FACup+CdL 0+1 0 CU 1 0 CS 0 0 11 0 2001-2002 PL 0 0 FACup+CdL 0 0 CU 0 0 - - - 0 0 2002-2003 PL 0 0 FACup+CdL 0+1 0 CU 0 0 - - - 1 0 2003-2004 PL 0 0 FACup+CdL 0 0 UCL 0 0 - - - 0 0Totale Chelsea 9 0 2 0 1 0 0 0 12 0Totale carriera18124 14 0 34 0 4123325
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali
Ajax: 1994-1995, 1995-1996
Ajax: 1994, 1995
Barcellona: 1997-1998, 1998-1999
Barcellona: 1997-1998
Chelsea: 2000
Competizioni internazionali
Ajax: 1994-1995
Ajax: 1995 Barcellona: 1997
Ajax: 1995
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori campioni d'Europa di club Categoria:Calciatori della nazionale olandese