La battaglia di Resena fu combattuta nel 243 tra l'esercito romano dell'imperatore Gordiano III e l'esercito sasanide di Sapore I, nei pressi di Resena: i Romani furono vincitori.

Contesto storico

Il giovane imperatore Gordiano III, dopo aver fatto aprire le porte del tempio di GianoHistoria Augusta, Gordiani tres, 26, 3.Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, IX, 2.Aurelio Vittore, De Caesaribus, XXVII, 7-8; Epitome de Caesaribus, XXVII, 1-3.Giovanni di Antiochia, Historia chronike, fram.147. (nel 242) e, dopo aver mobilitato l'esercito, marciò personalmente verso Oriente, con il comando effettivo della campagna affidato a Timesiteo e all'altro prefetto del pretorio, Gaio Giulio Prisco. Giunto ad Antiochia (forse sul finire dell'anno), che sembra riconquistò dopo essere caduta in mano a Sapore I,Historia Augusta, Gordiani tres, 26, 5. passò l'Eufrate a Zeugma, sconfiggendo ripetutamente i Persiani e strappando loro Carre e Nisibis.Zonara, L'epitome delle storie, XII, 18.Historia Augusta, Gordiani tres, 26, 6.Historia Augusta, Gordiani tres, 27, 6.

Battaglia La campagna romana del 243 culminò con una netta vittoria romana, dopo l'occupazione di Carrhae ed Edessa. Lo scontro più importante fu proprio a Resena, dove ottennero una vittoria decisiva, riprendendo la città,Zosimo, Storia nuova, I, 18.2. ma soprattutto tornando ad occupare parte dei territori dell'alta Mesopotamia ed Osroene, andati perduti qualche anno prima (239-241).

Conseguenze

Lo stesso imperatore tornato a svernare nella provincia romana di Siria, stava progettando una nuova campagna per l'anno successivo, con lo scopo di raggiungere ed occupare la capitale nemica, Ctesifonte,Historia Augusta, Gordiani tres, 27, 7. quando il suocero, Timesiteo morì.Historia Augusta, Gordiani tres, 28, 1. Senza l'esperienza militare ed il carisma del suocero, Timesiteo, la campagna in territorio sasanide e la sicurezza stessa dell'imperatore erano ora a rischio.

Il corso della guerra cambiò: Timesiteo, il vero vincitore della battaglia di Resena, fu quindi sostituito dal nuovo prefetto del pretorio, Filippo l'Arabo. A metà febbraio 244, i due eserciti si scontrarono ancora, a Mesiche, non lontano da Ctesifonte: questa volta fu forse Sapore a vincere. Gordiano morì, o in battaglia, o assassinato dai suoi uomini, e Filippo divenne il nuovo imperatore: per ottenere la pace da Sapore, Filippo dovette accettare un trattato molto oneroso.

Note

Bibliografia Fonti primarie Ammiano Marcellino, Res Gestae Libri XXXI, 23.5.17. Aurelio Vittore, De Caesaribus, XXIV. Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VI. versione inglese QUI . Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, IX. Historia Augusta, Gordiani tres. versione inglese QUI Zonara, L'epitome delle storie, XII. versione latina QUI Zosimo, Storia nuova, I.

Fonti storiografiche moderne J.Boardman, The Cambridge ancient history, Cambridge University Press, ISBN 0521301998, pp. 35–36. J.R.Gonzales, Historia de las legiones romanas, Madrid 2003. T.C.F.Hopkins, Wars, and Battles: The Middle East from Antiquity to the Rise of the new world, (Macmillan, 2007), p. 95. Y.Le Bohec, L'esercito romano, Roma 2008. E.Yarshater, The Cambridge History of Iran, vol. 3 The Seleucid, Parthian and Sassanian periods, Cambridge University Press, 1983, ISBN 052120092X, p. 125.

Collegamenti esterni

Resena Categoria:Gordiano III