Il Vietnam o Viet Nam (AFI: Il DiPI indica come pronuncia «tradizionale» e come «pronuncia moderna».; ), ufficialmente Repubblica Socialista del Vietnam (Cộng hòa xã hội chủ nghĩa Việt Nam), è uno Stato del sud-est asiatico. Confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e la Cambogia, mentre a est e a sud si affaccia sul Mar Cinese Meridionale, che tra l'isola cinese di Hainan e il nord del Vietnam forma il golfo del Tonchino. A sud, per un breve tratto, il Vietnam si affaccia sul golfo del Siam. La capitale è Hanoi.
Il Vietnam è una repubblica di tipo socialista; l'attuale capo dello Stato dal 21 ottobre 2024 è Lương Cường, il Segretario generale del Partito Comunista del Vietnam è Tô Lâm, mentre capo del governo è Phạm Minh Chính. La lingua ufficiale è il vietnamita.
Nel 1986, il governo ha avviato una serie di riforme economiche e politiche chiamate Đổi mới, riforme che hanno aperto il Vietnam al libero mercato e all'integrazione nell'economia mondiale. Nel 2000 la nazione ha riallacciato le relazioni diplomatiche con il resto del mondo e da allora sta registrando una rapida crescita economica e sociale, crescita che per quasi due decenni si è assestata a livelli tra il 7% e l’8% del PIL su base annua, abbattendo la povertà e favorendo l'aumento dei salari.
Storia
Le origini e i periodi di autonomia e dominazione cinese
Il primo Stato vietnamita nacque tra il IV e il II secolo a.C. attorno al Golfo del Tonchino, o Basso Tonchino: è il leggendario regno di Au Lac, che, nel 221 a.C. venne conquistato dai cinesi. Le lotte per l'indipendenza si susseguirono, la prima dal 200 a.C. al 111 a.C. e la seconda dal 39 d.C. al 43 d.C. Per due volte i cinesi riconquistarono la regione.
Il Paese riprese l'autonomia all'inizio del X secolo sotto la guida di Khúc Hạo, seguito da Khúc Thừa Dụ. Nel 938 l'imperatore Ngô Quyền, grande condottiero e stratega militare, sconfisse i cinesi alla foce del fiume Bạch Đằng fondando il Dai-Co-Viet.Il "Grande Stato Viet", nome che il Paese mantenne fino al XVIII secolo.
Nel 1225 la dinastia iniziò l'espansione a sud del Golfo di Tonchino. Nel XIII secolo, mentre la Cina e la maggior parte degli Stati dell'Eurasia del tempo caddero sotto il dominio dell'Impero mongolo, il Vietnam, sotto la guida della dinastia Trần (e soprattutto del condottiero Tran Quoc Tuan), ne fermò per tre volte gli attacchi: nel 1258, 1285 e 1288. Queste vittorie annunciarono l'inizio della decadenza dell'Impero mongolo e contemporaneamente l'inizio del ruolo di potenza regionale del Vietnam.
Lo Stato vietnamita fece da barriera alla spinta dei cinesi da nord e si espanse verso sud a danno del Champa, o regni dei Chăm, e del Siam.All'epoca il regno del Siam comprendeva la Thailandia, la Cambogia e la parte dell'odierno Vietnam dal delta del Mekong verso sud. Nel 1471 il Vietnam sconfisse definitivamente i regni dei Chăm (chiamato AnnamTermine desueto, è considerato offensivo per il popolo vietnamita e per lo più usato in modi sarcastici. al tempo del protettorato francese), e massacrandone la popolazione.
L'Indocina
Tra il 1700 ed il 1760 la regione della Cocincina, sottratta alla Cambogia, entra a far parte del Vietnam. Nel 1770 una rivolta contadina conduce però ad una tripartizione del Paese.
A riunificarlo è, a partire dal 1789, Nguyễn Ánh (Gia Long), appoggiato da ufficiali e missionari francesi esuli dalla Rivoluzione. A metà del XIX secolo la penetrazione coloniale della Francia diede praticamente fine a qualsiasi tipo di autonomia. La Francia impose, tra il 1858 ed il 1884 un dominio diretto, pur lasciando formalmente sul trono le dinastie locali in regime di protettorato. Nel 1887, la dominazione coloniale francese prende la forma dell'Unione indocinese (Union indochinoise).
Durante la seconda guerra mondiale, il Paese fu invaso dai giapponesi (settembre 1940-luglio 1941), i quali lo ressero in collaborazione con l'amministrazione coloniale francese, fedele al regime di Vichy. Con la liberazione di Parigi (agosto 1944), i giapponesi disarmarono i francesi e diedero vita all'effimero Impero del Vietnam. L'unica forza politica interna al Paese in grado di contrastare l'occupazione fu quella guidata dal leader comunista-nazionalista Ho Chi Minh, il quale, alla fine della guerra, proclamò l'indipendenza del Paese e dichiarò nullo il trattato del protettorato, siglato nel 1884 con la Francia. Nell'estate del 1946, per contrastare Ho Chi Minh, la Francia concesse l'indipendenza alla Cocincina e intervenne militarmente per contrastare i partiti comunisti (guerra d'Indocina), ma nel 1954 fu sconfitta, prima potenza coloniale della storia, dall'esercito del Viet Minh comandato dal generale Giap, nella battaglia di Dien Bien Phu.
La divisione e la guerra del Vietnam
L'esito della guerra d'Indocina fu la conferenza di Ginevra del 1954, a seguito della quale il territorio vietnamita fu temporaneamente diviso in due sfere di influenza: il Vietnam del NordTonchino e Annam settentrionale. ai comunisti di Ho Chi Minh; il Vietnam del SudCocincina e Annam meridionale. al dittatore filo-americano anticomunista Ngô Đình Diệm. In base all'accordo di Ginevra, nel 1956, il Vietnam sarebbe dovuto divenire uno ed indivisibile con un governo eletto tramite elezioni democratiche. Tra le potenze mondiali, la Cina e l'Unione Sovietica si schierarono con il Nord, mentre gli Stati Uniti appoggiarono il Sud.
Le elezioni del 1956 non ebbero luogo principalmente a causa del timore dei sudvietnamiti e statunitensi di una vittoria elettorale di Ho Chi Minh, vittoria che avrebbe esteso l'influenza comunista in Estremo Oriente nell'ottica della teoria del domino. Temendo di perdere, Diem rifiutò le elezioni nazionaliThe United States in Vietnam - An Analysis in Depth of America's Involvement in Vietnam, by George McTurnin Kahin and John W. Lewis Delta Books, 1967 e dichiarò il Vietnam del Sud uno Stato sovrano. Nelle campagne del sud si svilupparono quindi movimenti di ribellione, dei quali ben presto i comunisti presero l'egemonia. Nel 1957 avrà inizio così una vera e propria guerriglia, iniziata dai Viet Minh e da altre formazioni minori che in seguito confluiranno nel Fronte di Liberazione Nazionale (noto in occidente come Viet Cong), collegato con il Vietnam del Nord che infiltrò in misura crescente nel corso degli anni le sue forze regolari per supportare i guerriglieri. Negli anni sessanta, in sostegno dell'inefficiente governo sudvietnamita, gli Stati Uniti d'America, prima con John Fitzgerald Kennedy e poi soprattutto con Lyndon B. Johnson, iniziarono un massiccio intervento militare. L'esercito americano tuttavia, nonostante un enorme impiego di uomini e risorse belliche, non riuscì a prevalere sull'ostinata resistenza della guerriglia Viet Cong nel Vietnam del Sud che poteva contare su un costante rifornimento di uomini e armamenti fatti pervenire attraverso la Cambogia e sulle forze regolari nord-vietnamite. Gli Stati Uniti non riuscirono a contrastare gli approvvigionamenti dell'esercito nord-vietnamita e temendo un coinvolgimento diretto nel conflitto di Cina e Unione Sovietica, preferirono rispettare gli accordi internazionali che impedivano l'occupazione del suolo cambogiano.
Gli effimeri accordi di pace di Parigi del 27 gennaio 1973 riconobbero la sovranità di entrambi gli stati ma consentirono ai Viet Cong e ai nord-vietnamiti infiltrati al sud di rimanere in armi nel Vietnam del Sud, mentre le truppe americane lasciarono completamente il teatro di guerra entro il 29 marzo 1973. Proprio nel 1973 venne assegnato congiuntamente il premio Nobel per la pace a Lê Đức Thọ, che lo rifiutò e allo statunitense Henry Kissinger. Nel 1973, dopo che quasi 60.000 soldati erano stati uccisi, gli Stati Uniti ritirarono tutte le loro truppe da combattimento e lasciarono al solo Vietnam del Sud l'onere di sostenere lo sforzo bellico contro il Vietnam del Nord e i Vietcong.Lewy, Guenter (1978), America in Vietnam, New York: Oxford University Press, pp. 447
In assenza degli americani, la situazione del Vietnam del Sud divenne disperata, mentre il Vietnam del Nord, sostenuto materialmente dalla Cina e dall'Unione Sovietica, nel 1975 invase il Vietnam del Sud, in violazione degli accordi di pace di Parigi. I nord-vietnamiti unitamente alle formazioni locali di Viet Cong ebbero facilmente la meglio sul demoralizzato e disorganizzato esercito sud-vietnamita. A seguito della rapida avanzata delle forze comuniste una enorme moltitudine di persone fuggì verso la capitale e il regime del Vietnam del Sud, abbandonato definitivamente dagli americani, crollò in poche settimane. Saigon cadde il 30 aprile 1975.
La riunificazione e la Repubblica Socialista del Vietnam Nel 1976 il Vietnam fu ufficialmente riunificato sotto il controllo del governo del nord con il nome di "Repubblica Socialista del Vietnam". Saigon fu ribattezzata Ho Chi Minh. Date le condizioni disastrate di un Paese devastato da decenni di conflitti e occupazione coloniale, con terreni agricoli bombardati o inquinatiCome dall'Agente Arancio, nome in codice dell'erbicida utilizzato dall'esercito statunitense durante la guerra. con buona parte della popolazione morta, ferita o altrimenti traumatizzata dalla guerra, dall'economia dei due paesi piegata a fini militari e a causa delle persecuzioni di massa (oltre mezzo milione di internati nel periodo successivo al termine dei combattimenti), centinaia di migliaia di vietnamiti del Sud decisero di abbandonare il Paese; l'esodo durò per tutto il decennio successivo.
Lo scoppio di costanti scontri di confine con la Cambogia governata dal regime dei Khmer rossi di Pol Pot portò il Vietnam nel 1978 a lanciare un'invasione su vasta scala del territorio cambogiano, deponendo il regime di Pol Pot e istituendo lo stato fantoccio della Repubblica Popolare di Kampuchea. Ciò provocò uno stato di tensione militare con la Cina, alleata dei Khmer Rossi: nel 1979 vietnamiti e cinesi si affrontarono in una breve guerra conclusasi con un nulla di fatto, cui fece seguito una serie continua di scontri di confine perdurata per un decennio. Solo il ritiro dei reparti vietnamiti dalla Cambogia all'inizio degli anni 1990 portò a un rasserenarsi della situazione internazionale del Vietnam.
Nel 1995 il Vietnam diventò membro dell'ASEAN, l'Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale, e ristabilì relazioni diplomatiche ufficiali con gli Stati Uniti d'America. Nel 2000, il Presidente statunitense Clinton visitò il Vietnam e, l'anno successivo, conferì al Paese asiatico lo status commerciale di Most Favored Nation. Nel 2006 il Vietnam divenne membro della Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Nell'ottobre 2015, il Paese ha raggiunto un accordo sulla Trans-Pacific PartnershipPartenariato Trans-Pacifico-TPP., un accordo commerciale multilaterale di libero scambio che coinvolge una vasta area economica e geopolitica affacciata sul Pacifico, di cui fanno parte dodici Paesi, tra cui Giappone, Australia, Canada, Messico.
Geografia
Il Vietnam confina a nord con la Cina e a ovest con la Cambogia e il Laos; si affaccia a est e a sud sul mar Cinese Meridionale. Nel territorio sono riconoscibili tre regioni.
Nel nord del Paese si trovano i tavolati ed il delta del fiume Rosso; il sud è diviso fra le depressioni prossime alla costa, il gruppo montuoso Dãy Trường Sơn, con alti pianori, ed il delta del fiume Mekong. Il territorio vietnamita è caratterizzato per l'80% da colline e montagne con una folta vegetazione, mentre solo il restante 20% è costituito da zone pianeggianti. Al nord del Paese si trovano i rilievi dello Yunnan, che si innalzano oltre i , la parte che raggiunge il golfo del Tonchino raramente raggiunge i ; queste formazioni montuose proseguono anche nel mare formando circa isolotti. Verso ovest i rilievi dello Yunnan tendono ad alzarsi, fino alla cosiddetta Porta dell'Annam oltre la quale inizia la catena annamita e la parte centrale del Vietnam.