Origine Íñigo era figlio di Íñigo Jiménez Arista. Lo storico arabo Ibn Hayyân suggerisce che il padre di Íñigo si chiamasse anche lui Íñigo; altre fonti ipotizzano che fosse figlio di Semen o Jimeno #ES Foundation for Medieval Genealogy: ORIGINS of KINGS of PAMPLONA - ÍÑIGO [II Iñíguez], mentre altre ancora ipotizzano che Íñigo Íñiguez e Íñigo Jiménez fossero due persone distinte che si succedettero sul trono di Pamplona († dopo il 790, figlio di Semen che in tarda età, dall'812 all'816, divenne duca di Guascogna) e della moglie Oneca (o forse Leodegundia delle Asturie) che era stata la seconda moglie del capo dei Banu Qasi (Musá ibn Fortún di Tudela, signore con possedimenti nella valle dell'Ebro) ed era rimasta vedova nel 788. Secondo il codice di RodaIl codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medioevale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna. era figlio di Jimeno ed era fratello di García II Jiménez #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 42 ; anche En los albores del reino¿dinastía Iñiga?,¿dinastía Jimena? tratta la questione accettando che Íñigo e Garcia furono fratelli.

Biografia Alla nascita di Íñigo tutto il Paese dei baschi, incluso la zona di Pamplona, era stata invasa dai Franchi, e da loro organizzata come marca di Spagna, da almeno un decennio; infatti la battaglia di Roncisvalle, vinta dai Baschi sulla retroguardia dell'esercito di Carlo Magno, avvenne il 15 agosto 778Secondo la Chanson de Roland Íñigo, bambino, assieme al padre, sarebbe stato presente alla battaglia di Roncisvalle, vinta dai Baschi sulla retroguardia dell'esercito di Carlo Magno, il 15 agosto 778. Era senz'altro un altro Íñigo o una leggenda..

Alla morte del padre si trovò a essere uno dei nobili più importanti di Pamplona e di tutto il territorio che dalla città arrivava agli alti Pirenei alla valle del fiume Irati.La madre era la vedova di Musá ibn Fortún di Tudela dei Banu Qasi, signore con possedimenti nella valle dell'Ebro, da cui aveva avuto un figlio, Musa ibn Musa, che succeduto al padre aiutò il fratellastro uterino sia a liberarsi dal giogo dei FranchiI Franchi controllavano la marca di Spagna, sia direttamente, con l'imperatore Carlo Magno che era già intervenuto nel 778 sia indirettamente con il nuovo re di Aquitania, Ludovico il Pio, che divenuto imperatore, alla morte del padre, nell'814, continuò a intervenire., sia a difendersi dalle incursioni delle truppe di al-AndalusNon molti anni prima, nel 781, l'emiro di Cordova ʿAbd al-Raḥmān I ibn Muʿāwiya aveva occupato Pamplona., che secondo lo storico Rafael Altamira, aveva conquistato Saragozza e la valle dell'EbroRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pag. 482.

Nel primo decennio del IX secolo Íñigo sposò Onneca Velázquez, figlia di Velasco, nobile di Pamplona, come riportato nel Libro de Regla del Monastero di Leire (non consultato) #ES Foundation for Medieval Genealogy: KINGS of PAMPLONA 822-[905 (IÑIGA DYNASTY) - ÍÑIGO [II] (Iñíguez/Jiménez)]; il Diccionario de antigüedades del reino de Navarra la cita con il nome di Eximina, mentre il codice di Roda non riporta il nome della moglie di Inigo #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 37 .

Ludovico il Pio, nell'812, aveva organizzato una spedizione contro Pamplona, per poterla assoggettare, ma non avendo ottenuto il risultato sperato, prese molti ostaggi (donne e bambini) e, con questa protezione, riattraversò i Pirenei, a Roncisvalle.

Dopo questo successo Íñigo ottenne il controllo assoluto di Pamplona.L'alleanza con i Banu Qasi della valle dell'Ebro, allora fu necessaria per potersi affermare su tutto il territorio che dalla città di Pamplona arrivava agli alti Pirenei alla valle del fiume Irati. Il regno di Pamplona o dei Baschi o di NavarraIl regno di Pamplona in breve tempo si allargò su tutta la regione, che a cavallo dei Pirenei, era chiamata Navarra; però i suoi re continuarono a titolarsi ufficialmente, re di Pamplona. Solo nel corso del XII secolo il titolo di re di Navarra si impose definitivamente. nacque da un'alleanza tra cristiani e musulmani, che si aiutarono a vicenda, imparentandosi tra loro: l'alleanza tra gli Arista e i Banu Qasi durò circa centocinquant'anni.

Nell'824, come conferma lo storico del IX secolo Eginardo, i Franchi condotti dal duca di Guascogna Aznar I Sánchez organizzarono un'altra spedizione contro Pamplona; anche questa spedizione non produsse il risultato sperato (anche perché Musa ibn Musa dei Banu Qasi, fratellastro di Íñigo e il conte d'Aragona, García Galíndez il Malvagio, corsero in aiuto di Pamplona) e, sulla via del ritorno, l'armata franca fu sconfitta per la seconda volta a Roncisvalle, dove Aznar I di Guascogna fu fatto prigioniero. Dopo questa vittoria Íñigo Arista fu incoronato re di Pamplona; anche Rafael Altamira riporta che Íñigo Arista era a capo di un centro indipendente di resistenzaRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pag. 478.

Íñigo difese Pamplona da un attacco di al-Andalus, nell'843, e durante tale attacco fu ferito assieme al figlio Galindo.

Secondo il Chronicon Fontanellensis Fragmentum, nell'851 Íñigo e il fratello García, citati come duchi di Navarra inviarono a Carlo il Calvo, ambasciatori con doni di pace.

Negli ultimi anni di regno fu colpito da paralisi, e fu affiancato, oltre che dal fratello, García, anche dal figlio García.

Quando morì nell'852 gli succedette il figlio García, con la co-reggenza prima dello zio García e poi del cugino Íñigo II Garcés.

Discendenza Inigo e la moglie, Onneca, ebbero quattro figli: García Íñiguez #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 37 (810-882), re di Pamplona dall'852 all'870 Galindo Íñiguez di Navarra (?-† dopo l'851), che ebbe un figlio, Musa ibn Galíndez, che fu wali di Huesca (giustiziato nell'870), non citato nel codice di Roda Assona Íñiguez, che fu data in sposa ancora bambina, nell'812, a Musa II dei Banu Qasi (?-† 862) Nunila Íñiguez (circa 803-?), che sposò, dopo l'825, il conte d'Aragona García Galíndez il Malvagio.

Ascendenza

Note

Bibliografia Fonti primarie Monumenta Germanica Historica, tomus primus. Monumenta Germaniae Historica, tomus II. Textos navarros del Códice de Roda . Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptires, tomus VII. CRONICA DE SAN JUAN DE LA PEÑA.

Letteratura storiografica

#ES Diccionario de antigüedades del reino de Navarra

Voci correlate Storia della Gallia tardo-antica e alto-medioevale Storia della Francia Tabella cronologica dei regni della penisola iberica Re di Navarra

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