La prima era spaziale (talvolta detta anche corsa allo spazio) è allo stesso tempo un capitolo dell'esplorazione spaziale del Novecento e uno degli aspetti che assunse la guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Le due superpotenze si sfidarono nella rincorsa a sempre maggiori successi spaziali nel lancio di missili, satelliti, nella conquista della Luna e di pianeti del sistema solare, nel periodo compreso all'incirca tra il 1957 e il 1975, cercando di prevalere l'uno sull'altro.
Per quanto le radici affondino nelle prime tecnologie missilistiche e nelle tensioni internazionali che seguirono la seconda guerra mondiale, la corsa allo spazio incominciò dopo il lancio del satellite sovietico Sputnik 1 il 4 ottobre 1957. Il termine è analogo alla corsa agli armamenti. Essa divenne una parte importante della rivalità culturale, tecnologica e ideologica tra Stati Uniti e Unione Sovietica durante la guerra fredda. La tecnologia spaziale divenne un'importante arena per questo conflitto a distanza, sia per le potenziali applicazioni militari, in ambito di trasporto di testate nucleari, sia per i benefici derivanti dalla propaganda ideologica.
Contesto storico I razzi interessarono per secoli gli scienziati. I cinesi li usarono come armi fin dall'XI secolo, e dei rudimentali razzi furono utilizzati come armi nel XIX secolo. Lo scienziato russo Konstantin Ciolkovskij (1857-1935) teorizzò nel 1880 dei razzi con diversi stadi alimentati a carburante liquido che potessero raggiungere lo spazio. Attraverso la sua equazione dei razzi, che determinava la velocità di volo, stabilì le basi della scienza missilistica e viene ancora utilizzata nel progetto dei moderni razzi. Tsiolkovsky scrisse anche la prima descrizione teorica di un satellite artificiale costruito dall'uomo. Tuttavia solo nel 1926 lo scienziato statunitense Robert Goddard progettò un razzo a combustibile liquido realizzabile in pratica. Contributi tedeschi A metà degli anni venti del Novecento gli scienziati tedeschi incominciarono a effettuare esperimenti con razzi spinti da propellenti liquidi in grado di raggiungere altezze relativamente elevate. Nel 1932 la Reichswehr, predecessore della Wehrmacht, incominciò a interessarsi nella missilistica per le armi di artiglieria a lungo raggio. Wernher von Braun, un aspirante scienziato missilistico allievo di Hermann Oberth, si unì agli sforzi e sviluppò tali armi per i nazisti da impiegare nella seconda guerra mondiale. Von Braun prese in prestito molta ricerca originale di Goddard, studiando e migliorando i suoi razzi.
Il missile A-4 tedesco, lanciato nel 1942, divenne il primo proiettile a raggiungere lo spazio. Nel 1943 la Germania incominciò la produzione del suo successore, il razzo V-2, con una portata di 300 km e una testata di 1000 kg. La Wehrmacht lanciò migliaia di V-2 sulle nazioni alleate provocando enormi danni e ingenti perdite umane.
I V-2 tuttavia furono ancora più mortali per i lavoratori forzati impiegati nella loro produzione: ne morirono in maggiore numero nel campo di concentramento di Mittelbau-Dora rispetto al numero delle vittime degli attacchi.. La fabbrica di V-2 di Mittelbau-Dora produsse 4575 missili tra l'agosto 1944 e il marzo del 1945, il periodo in cui vennero lanciati in batterie (mentre in precedenza erano utilizzati per i test e lo sviluppo). Viene stimato che di oltre 60 000 detenuti impiegati nel complesso di Mittelbau ne morirono 26 500 in un periodo di 20 mesi (le stime del numero totale di prigionieri variano da 40 000 a 64 000). In particolare, 11 000 morirono quando i campi vennero evacuati dalle SS a causa dell'avanzata dell'esercito statunitense. Questa evacuazione fu particolarmente barbarica: le SS spararono ai prigionieri, li ammassarono in fienili o stalle e li bruciarono vivi, lasciandoli morire se erano troppo malati per camminare o li inviarono a convogli a piedi o ferroviari destinati ad altri campi di concentramento (fu in quel periodo che la Boelcke Kaserne, una caserma nel Nordhausen che venne in seguito scoperta dalle truppe statunitensi divenne una specie di "discarica" per i prigionieri di diversi campi che erano troppo malati per essere trasportati. È poco noto che il numero di persone morte per la fabbricazione dei missili fu maggiore di quello delle vittime dei missili stessi. Ogni V-2 operativo proveniente da Mittelwerk costò circa sei vite umane..
Al termine della guerra i militari e gli scienziati statunitensi, britannici e sovietici gareggiarono nella cattura di tecnologie e personale addestrato dall'installazione missilistica tedesca a Peenemünde. Mentre britannici e sovietici ebbero alcuni successi, gli statunitensi riuscirono a trarre i maggiori benefici tramite l'operazione Paperclip, conducendo un grande numero di scienziati missilistici tedeschi (molti dei quali membri del Partito Nazista, tra cui Von Braun, padre del programma spaziale statunitense) negli Stati Uniti.
Le radici della guerra fredda
Dopo la guerra, gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica si serrarono in una guerra fredda costituita principalmente da operazioni di spionaggio e propaganda. L'esplorazione spaziale e la tecnologia dei satelliti artificiali confluirono in questa competizione su entrambi i fronti: l'equipaggiamento satellitare poteva infatti spiare una nazione nemica mentre i successi spaziali potevano invece propagandare le capacità scientifiche acquisite e il potenziale militare. Gli stessi missili che erano in grado di inviare un uomo in orbita o colpire un particolare punto della Luna potevano anche inviare un'arma nucleare su una città nemica. Gran parte dello sviluppo tecnologico richiesto per i viaggi spaziali era applicato anche ai missili militari come i missili balistici intercontinentali. Analogamente alla corsa agli armamenti, i progressi spaziali vennero interpretati come un indicatore delle capacità economiche e tecnologiche, dimostrando la superiorità dell'ideologia appartenente a una data nazione. La tecnologia spaziale è infatti a duplice uso, essendo in grado di essere utilizzata sia per obiettivi pacifici sia militari.
Satelliti artificiali Sputnik
Il 4 ottobre 1957 l'Unione Sovietica (URSS) lanciò con successo lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale a essere messo in orbita attorno alla Terra. Questa data segnò l'inizio della corsa allo spazio. A causa delle implicazioni militari ed economiche, lo Sputnik provocò timori e dibattiti politici agitati negli Stati Uniti, che incitarono l'amministrazione Eisenhower ad approvare diverse iniziative, tra cui la costituzione della NASA. In quel periodo, il lancio dello Sputnik venne visto nell'Unione Sovietica come un importante segno delle capacità scientifiche e ingegneristiche della nazione.
Nell'Unione Sovietica il pubblico seguì con grande interesse il lancio e il seguente programma di esplorazione spaziale. Per una nazione che si stava riprendendo dalla devastazione della guerra fu molto importante e di grande incoraggiamento vedere la prova dei progressi tecnici della nuova epoca.
Prima dello Sputnik, lo statunitense medio pensava che gli Stati Uniti fossero leader in tutti i campi tecnologici. In risposta allo Sputnik, gli Stati Uniti fecero degli sforzi enormi per recuperare questa superiorità tecnologica, tra cui il rinnovamento dei programmi scolastici. Nel ventunesimo secolo, questo fenomeno è stato denominato crisi Sputnik.
Circa quattro mesi dopo il lancio dello Sputnik 2, gli Stati Uniti lanciarono il loro primo satellite, l'Explorer I (31 gennaio 1958), anche se a Cape Canaveral si susseguirono molti lanci falliti.
I primi satelliti furono utilizzati anche per scopi scientifici: lo Sputnik aiutò a determinare la densità dell'atmosfera superiore e i dati di volo dell'Explorer portarono alla scoperta delle fasce di Van Allen dallo stesso James Van Allen.
Creature viventi nello spazio Animali I moscerini della frutta lanciati dagli Stati Uniti su dei razzi V-2 tedeschi catturati nel 1946 furono i primi esseri viventi inviati nello spazio per studi scientifici. Il cane Laika fu il primo animale a orbitare intorno alla terra. Viaggiò nello Sputnik 2 sovietico nel 1957 che però non previde il rientro sulla Terra dell'animale, il cui corpo bruciò con la capsula nel rientro atmosferico. Nel 1960 i cani sovietici Belka e Strelka orbitarono attorno alla Terra e ritornarono con successo. Il programma spaziale statunitense importò degli scimpanzé africani e ne inviò almeno due nello spazio prima di lanciare il primo veicolo con equipaggio. L'Unione Sovietica lanciò delle tartarughe nel 1968 sulla sonda Zond 5, che divennero i primi animali a volare attorno alla Luna.
Esseri umani Jurij Gagarin - primo uomo nello spazio
Il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin divenne il primo essere umano a raggiungere lo spazio quando entrò in orbita terrestre sulla navetta Vostok 1 il 12 aprile 1961, un giorno che viene ricordato ancora in Russia come festa.
Gagarin in tal modo segnò una pietra miliare nella corsa allo spazio. L'opinione pubblica mondiale ebbe un'impressione fortissima dalla prima missione umana nello spazio, percepita come l'inizio di una nuova epoca dell'umanità: l'era spazialewww.treccani.it, voce Esplorazione dello spazio.
Dopo Gagarin Dopo la missione spaziale di Gagarin, sovietico, fu la volta di uno statunitense: con la missione Freedom 7, il 5 maggio 1961 Alan Shepard entrò nello spazio sub orbitale e John Glenn con la missione Friendship 7 divenne in seguito il primo statunitense a orbitare con successo attorno alla Terra, completando tre orbite il 20 febbraio 1962.
I sovietici effettuarono il primo volo con due navicelle spaziali in contemporanea nell'agosto 1962. Fu la sovietica Valentina Tereškova, la prima donna nello spazio lanciata il 16 giugno 1963 con la navetta Vostok 6 (seguita a distanza di anni da Svetlana Evgen'evna Savickaja, che portò a termine la prima passeggiata spaziale femminile e solo nel 1983 dalla statunitense Sally Ride in una missione dello Space Shuttle). Korolëv inizialmente pianificò ulteriori missioni Vostok più lunghe, ma a seguito dell'annuncio del Programma Apollo, il premier Chruščëv richiese nuovi traguardi da raggiungere. Venne quindi inviata la prima navetta con più di una persona di equipaggio, la Voschod 1, una versione modificata della Vostok, il 12 ottobre 1964 con i cosmonauti Komarov, Feoktistov e Yegorov. Questo volo fu anche il primo in cui l'equipaggio non indossò le tute spaziali.
Aleksej Archipovič Leonov, della Voschod 2, lanciato il 18 marzo 1965 effettuò la prima passeggiata spaziale della storia. La missione terminò col rischio di un disastro; Leonov per poco non fallì il ritorno nella capsula a causa di un problema ai retrorazzi, e l'atterraggio avvenne a circa 1600 km dal luogo prestabilito.
Missioni lunari I traguardi raggiunti dai sovietici e dagli statunitensi portarono moltissimo orgoglio nazionale a entrambe le nazioni, ma l'obiettivo della corsa allo spazio divenne l'invio di un uomo sulla Luna. Prima di questo traguardo, l'esplorazione del satellite venne effettuata tramite sonde senza equipaggio, che fotografarono la sua superficie.
Sonde senza equipaggio