Debian (pronuncia ) è un sistema operativo multipiattaforma che supporta varie architetture di computer, composto interamente da software libero. La sua forma più diffusa è "Debian GNU/Linux", così denominata perché utilizza al suo interno programmi di utilità provenienti dal sistema operativo GNU e utilizza Linux come kernel.
Storia
Il progetto è stato fondato da Ian Murdock nel 1993; questi non soddisfatto di una distribuzione Linux diffusa all'epoca, la Softlanding Linux System, durante gli studi universitari tentò dapprima di modificarla e successivamente decise di creare una distribuzione alternativa partendo da zero per la quale coniò il termine Debian: unione tra il suo nome e le prime tre lettere di quello della fidanzata (poi ex-moglie) Debra.
La cronologia degli avvenimenti più importanti può essere riassunta come segue:
16 agosto 1993: primo annuncio pubblico, inviato da Ian Murdock al newsgroup comp.os.linux.development.
gennaio 1994: prima revisione del Manifesto Debian. Il documento riassumeva il significato e la filosofia di Debian. agosto 1995: inizio dello sviluppo del primo port di Debian, ovvero la prima versione per un'architettura diversa dall'Intel i386: la Motorola 68000 (m68k). 17 giugno 1996: diffusione della prima versione stabile (Debian 1.1 "Buzz"). 16 giugno 1997: fondazione dell'organizzazione non a scopo di lucro Software in the Public Interest, per gestire legalmente le donazioni che riceveva. Il progetto Debian è tuttora membro di SPI. 5 luglio 1997: approvazione del Contratto Sociale Debian. 24 luglio 1998: uscita della prima versione stabile multiarchitettura (Debian 2.0 "Hamm"). Architetture supportate: i386 e m68k. 2 dicembre 1998: ratifica della Costituzione Debian. 1999: inizio dello sviluppo di Debian GNU/Hurd, il primo port di Debian ad utilizzare un kernel diverso da Linux. dicembre 2000: nascita della distribuzione testing. La prima testing è stata Debian 3.0 "Woody". 2-5 luglio 2001: prima edizione di Debconf, l'incontro annuale degli sviluppatori Debian. 5-7 luglio 2002: seconda edizione di Debconf a Toronto, Canada. 19 luglio 2002: pubblicazione di Debian 3.0 "Woody". 18-19 luglio 2003: terza edizione di Debconf a Oslo, Norvegia. 26 maggio - 5 giugno 2004: quarta edizione di Debconf a Porto Alegre, Brasile. 10-17 luglio 2005: quinta edizione di Debconf a Helsinki, Finlandia. 9 settembre 2005: estensione del supporto di sicurezza alla distribuzione testing. 14-22 maggio 2006: sesta edizione di Debconf a Oaxtepec, Messico. 8 aprile 2007: pubblicazione di Debian 4.0 "Etch". 17-23 giugno 2007: settima edizione di Debconf a Edimburgo, Scozia. 15-16 settembre 2007: conferenza della comunità italiana di Debian a San Donà di Piave, Italia. Il 26 luglio 2008, è stato pubblicato un kernel dichiarato stabile (2.6.24) chiamato "etch-and-a-half", letteralmente "Etch-e-mezzo" che può essere sostituito a quello ufficiale di Etch, il 2.6.18. Questo aggiornamento, oltre a permettere il supporto di periferiche nuove, permette l'installazione di tutti quei pacchetti che si appoggiano al 2.6.24 senza dover necessariamente passare alla testing. Tra il 10 ed il 16 agosto 2008 si tiene l'ottava edizione di Debconf a Mar del Plata, in Argentina. 14 febbraio 2009: pubblicazione di Debian 5.0 "Lenny". 23-30 luglio 2009: nona edizione di Debconf a Cáceres, Extremadura, Spagna. 1-7 agosto 2010: decima edizione di Debconf a New York, USA. 5 febbraio 2011: pubblicazione di Debian 6.0 "Squeeze", si tratta della prima versione stabile di Debian che include anche un kernel BSD (Debian GNU/kFreeBSD). 24-30 luglio 2011: undicesima edizione di Debconf a Banja Luka, Bosnia ed Erzegovina. 7-14 luglio 2012: dodicesima edizione di Debconf a Managua, Nicaragua. 4 maggio 2013: pubblicazione di Debian 7.0 "Wheezy". 1-2 giugno 2013: Debian/Ubuntu Community Conference Italia 2013 a Palazzo dei Priori, Fermo, Italia. 11-18 agosto 2013: tredicesima edizione di Debconf a Vaumarcus, Svizzera. In tale occasione sono stati festeggiati i 20 anni di Debian. 17 giugno 2017: pubblicazione di Debian 9.0 "Stretch"; questa versione è stata dedicata allo stesso Murdock, suicidatosi nel 2015. 6 luglio 2019: pubblicazione di Debian 10.0 "Buster". 14 agosto 2021: pubblicazione di Debian 11.0 "Bullseye". 10 giugno 2023: pubblicazione di Debian 12.0 "Bookworm". 9 agosto 2025: pubblicazione di Debian 13 "Trixie".
Descrizione L'ideologia
Il motto di Debian è «il sistema operativo universale» riferendosi alla collaborazione di volontari da ogni parte del mondo aderenti al Debian Project e alla distribuzione di oltre pacchetti, fornendo programmi general purpose pre-compilati nativamente per ogni architettura prevista dal progetto, organizzati per facilitarne l'installazione, l'aggiornamento, l'utilizzo e la gestione.
Debian rispetta la filosofia alla base di GNU e del software libero (sebbene il sito ufficiale del progetto GNU non annoveri Debian tra le distro interamente libere, per la presenza dei repository contrib e non-free), le rigide politiche riguardo alla qualità dei pacchetti e le release, il modo aperto di sviluppare e testare il software e la libertà di scelta concessa all'utente. Il progetto ha tra i suoi obiettivi quello di creare "il sistema operativo universale": sono stati sviluppati dei port per altri kernel, fra i quali Debian GNU/Hurd, Solaris, NetBSD, e FreeBSD. Di questi port l'unico ad essere stato pubblicato ufficialmente è quello con kernel FreeBSD (Debian GNU/kFreeBSD). In Debian la tradizionale suddivisione tra software di sistema e software applicativo perde gran parte del suo significato: l'intero parco software è infatti gestito in modo identico, indifferentemente dalla funzione svolta dal singolo programma. Tutti i programmi con esso distribuiti vengono quindi compilati, raggruppati per coerenza e resi disponibili sotto forma di pacchetti software, in modo da renderli il più possibile compatibili fra loro e facilmente gestibili. In modo simile funzionano FreeBSD, OpenBSD e derivati.
Il progetto Debian è famoso nella comunità open source per la maniacalità con cui ogni singolo pacchetto viene testato, al fine di eliminare (in linea teorica) ogni possibile malfunzionamento. Per comprendere meglio i requisiti di stabilità del progetto, è sufficiente ricordare che i pacchetti ufficiali della maggior parte delle distribuzioni (come ad esempio Fedora o Mandriva) hanno una stabilità classificabile fra il ramo unstable e quello testing del progetto Debian. Questa politica estremamente rigida ha però prodotto quello che secondo molti è l'aspetto più negativo e sicuramente il più controverso del progetto, ovvero la lentezza nel ritmo degli aggiornamenti. Sebbene il ramo testing sia nella maggior parte dei casi abbastanza affidabile per l'utenza domestica (e per questo spesso preferito al ramo stabile, specialmente in ambiente desktop), la scarsa frequenza degli aggiornamenti ha provocato la migrazione di molti utenti ad altre distribuzioni, come ad esempio Ubuntu (che secondo molti è nata proprio con l'intento di offrire un sistema operativo simil-Debian con un ciclo di sviluppo più accettabile). È tuttavia da notare che ogni versione non rimane immutata durante il suo periodo di vita, poiché il software di ogni release stabile viene continuamente aggiornato, rendendo possibile mantenere sempre il passo con la risoluzione di problemi di sicurezza informatica.
I principi
Il "Progetto Debian si distingue da tutti gli altri per la sua peculiare forma di organizzazione. La sua struttura infatti si ispira a quella di una vera e propria società democratica, tanto che il documento che stabilisce le regole interne al progetto è chiamato Costituzione Debian. Un altro importante documento è il Contratto Sociale che esprime l'impegno del progetto in favore del software libero e dei suoi utenti.
Tutti i partecipanti al progetto sono volontari e non esiste un'azienda di riferimento che lo finanzi; tutte le spese sono pagate dalle donazioni raccolte attraverso "Software in the Public Interest" (SPI Inc.), una organizzazione non-profit per i progetti di software libero. Debian è quindi considerata da molti come la sola tra le maggiori distribuzioni GNU/Linux ad essere libera da interessi commerciali.
Non esiste una struttura gerarchica né ruoli dirigenziali; vi sono solo alcuni membri del progetto ai quali sono demandate delle funzioni specifiche, ad esempio la gestione dei server e dell'archivio dei pacchetti (ftp-master) o il coordinamento della pubblicazione delle versioni stabili (release manager). L'unico ruolo "di comando" è quello di Debian Project Leader, formalmente a capo del progetto, che viene eletto con mandato annuale; ma anche questo incarico è principalmente rappresentativo e di coordinamento e i suoi poteri effettivi sono limitati. Tutte le decisioni più importanti vengono prese a maggioranza dai Debian Developers, cioè dai membri ufficiali del progetto (attualmente sono circa 1000), tramite votazione.
Le discussioni interne al progetto si svolgono generalmente sulle numerose mailing list di Debian, ognuna dedicata a uno specifico argomento. Non sono infrequenti discussioni accese e talvolta veri e propri litigi. Alcuni ne ricavano l'impressione che il tasso di conflittualità all'interno del progetto sia molto alto; altri replicano che in altri progetti vi è presumibilmente un tasso ancora più alto, ma non viene percepito all'esterno perché le discussioni non sono pubbliche.
La "Do-ocracy" La do-ocracy è uno dei principi utilizzati dalla progetto Debian per organizzare la comunità. Con do-ocracy (termine che nasce dall'unione delle parole inglesi "do" e "democracy"; letteralmente fare-crazia, anche se il termine viene utilizzato nella forma originale anche in altre lingue) si intende una forma di organizzazione che ruota intorno ad un progetto aperto a chiunque dove gli individui eseguono in maniera indipendente le mansioni che si auto-affidano per lo svolgimento dell'obiettivo progettuale. Pertanto la responsabilità di portare a termine il progetto è assunta direttamente da chi svolge il lavoro piuttosto che assegnata tramite elezioni o cariche pubbliche. In origine, questo modello è stato introdotto nel partito libertariano americano da Sean Haugh e Michael Gilson-De Lemos. Il termine è molto popolare anche fra i partecipanti del festival Burning Man.
I "Debian Project Leader" Il Debian Project Leader (DPL), eletto annualmente tra gli sviluppatori Debian, è la persona che rappresenta in tutto il mondo il progetto Debian e ne definisce le linee guida. Il progetto ha avuto i seguenti leader: Ian Murdock agosto 1993 - marzo 1996 Bruce Perens aprile 1996 - dicembre 1997 Ian Jackson gennaio 1998 - dicembre 1998 Wichert Akkerman gennaio 1999 - marzo 2001 Ben Collins aprile 2001 - aprile 2002 Bdale Garbee aprile 2002 - aprile 2003 Martin Michlmayr marzo 2003 - marzo 2005 Branden Robinson aprile 2005 - aprile 2006 Anthony Towns aprile 2006 - aprile 2007 Sam Hocevar aprile 2007 - aprile 2008 Steve McIntyre aprile 2008 - aprile 2010 Stefano Zacchiroli aprile 2010 - aprile 2013 Lucas Nussbaum aprile 2013 - aprile 2015 Neil McGovern aprile 2015 - aprile 2016 Mehdi Dogguy aprile 2016 - aprile 2017 Chris Lamb aprile 2017 - aprile 2019 Sam Hartman aprile 2019 - aprile 2020 Jonathan Carter aprile 2020 - aprile 2024 Andreas Tille aprile 2024 - in carica
Caratteristiche
Architetture supportate Le architetture supportate vanno dalla ARM, comunemente utilizzata nei piccoli sistemi integrati, alla System/390 dei grandi mainframe IBM, passando per le più comuni architetture x86 e AMD64, tipiche dei moderni personal computer.
La versione corrente (Trixie) supporta le seguenti architetture; tra parentesi è indicata la sigla Debian: Intel x86-based (i386) AMD64 & Intel EM64T (amd64) ARM (armel e armhf per i dispositivi con unità di calcolo in virgola mobile) Intel IA-64 (ia64)