Le Grandi Pianure (in inglese Great Plains) sono una vasta regione geografica del Nord America, caratterizzata prevalentemente dall'ecosistema della prateria nordamericana. Questo esteso territorio di praterie e steppe si sviluppa a est delle Montagne Rocciose, coprendo un'ampia porzione degli Stati Uniti d'America e del Canada, e protendendosi per un lembo ridotto anche nel Messico settentrionale.

Geografia Da nord a sud, l'estensione territoriale interessa parte delle province canadesi di Alberta, Saskatchewan e Manitoba, sviluppandosi poi negli Stati statunitensi di Montana, Dakota del Nord, Dakota del Sud, Wyoming, Nebraska, Colorado, Kansas, Oklahoma, Nuovo Messico e Texas, fino a includere l'estremità settentrionale dello Stato messicano di Coahuila.

In Canada la regione è storicamente nota con il termine di "praterie canadesi" (Canadian Prairies), in virtù della diffusione locale del bioma della prateria (prairie). Sotto il profilo idrografico, l'intera area geografica rientra nel vasto bacino idrico del fiume Mississippi, configurandosi nello specifico come il bacino di drenaggio dei suoi principali affluenti di destra, che solcano la porzione occidentale del continente; tra questi corsi d'acqua, i più rilevanti per portata e lunghezza sono il Missouri, il Minnesota, l'Iowa, il Des Moines, l'Arkansas e il Red River.

Storia Prima del 1900

Storicamente, le Grandi Pianure hanno rappresentato l'habitat d'elezione del bisonte americano e il territorio di insediamento dei nativi delle pianure, tra i quali si annoveravano i Piedi Neri, i Crow, i Sioux, i Cheyenne, gli Arapaho e i Comanche. Nelle porzioni più orientali risiedevano stanzialmente tribù organizzate in villaggi semi-permanenti di case in terra, quali gli Arikara, i Mandan, i Pawnee e i Wichita. A partire dal 1870, in seguito alla quasi totale estinzione del bisonte e al ricollocamento forzato dei nativi all'interno delle riserve, la maggior parte della regione si trasformò in un territorio aperto allo sviluppo della zootecnia intensiva, offrendo a chiunque la possibilità teorica di impiantarvi un ranch e avviare l'allevamento di bestiame. I cicli stagionali di primavera e autunno scandivano il raggruppamento dei capi, la marchiatura dei vitelli e la selezione degli animali destinati alla vendita. I primi nuclei produttivi sorsero nel Texas, espandendosi progressivamente verso gli Stati settentrionali; il bestiame texano veniva trasferito verso nord tramite le linee ferroviarie fino ai nodi logistici di Dodge City nel Kansas e Ogallala nel Nebraska, da dove i carichi venivano instradati verso i mercati orientali. L'espansione del settore attrasse ingenti capitali da investitori stranieri, in particolare britannici, che finanziarono le grandi aziende zootecniche dell'epoca. Tuttavia, il sovrappopolamento dei pascoli combinato con il rigido inverno del 1886 si rivelò catastrofico, causando la morte per assideramento e inedia di un numero altissimo di animali; l'evento spinse i gestori dei ranch a incrementare strutturalmente le riserve di foraggio per garantire lo svernamento delle mandrie anche in condizioni meteorologiche estreme.

Sotto il profilo legislativo e della colonizzazione agraria, l'Homestead Act del 1862 stabilì il diritto per ogni capofamiglia di richiedere l'assegnazione di un lotto di terreno demaniale fino a un massimo di 65 ettari, vincolato all'obbligo di risiedervi per un determinato numero di anni e di avviarne la coltivazione. Tale impianto normativo fu successivamente integrato dal Kinkaid Act, che ampliò le concessioni territoriali elevandole fino a una "sezione", unità di suddivisione catastale statunitense equivalente a circa 2,6 km². Sebbene centinaia di migliaia di persone abbiano beneficiato di queste assegnazioni, molti coloni si rivelarono privi delle competenze necessarie a gestire le risorse in ambienti semiaridi, andando incontro a rapidi fallimenti economici; al contrario, ottennero ottimi risultati i nuclei di immigrati tedeschi provenienti dall'Ucraina, già esperti nella coltivazione di suoli dalle caratteristiche ecologiche similari. Nel territorio del Canada, il Dominion Lands Act del 1872 perseguì finalità analoghe per il popolamento delle praterie interne.

Dopo il 1900 La regione geografica che comprendeva l'estremità occidentale dell'Oklahoma, il Colorado sud-orientale, il Kansas sud-occidentale, la porzione settentrionale del Texas e l'estremo nord-est del Nuovo Messico divenne tragicamente nota, tra la fine degli anni venti e i primi anni trenta, con la denominazione di Dust Bowl ("conca di polvere"). Gli effetti combinati di una devastante siccità e della Grande depressione costrinsero numerosi agricoltori ad abbandonare le Grandi Pianure; le aree rurali della regione arrivarono a perdere un terzo della popolazione registrata nel 1920, innescando un imponente fenomeno di spopolamento.

A partire dagli anni cinquanta, la produttività agricola del territorio ha registrato un incremento significativo grazie all'implementazione di sistemi di irrigazione su vasta scala. La sezione meridionale delle Grandi Pianure sovrasta l'acquifero Ogallala, un'imponente riserva idrica sotterranea originatasi durante le glaciazioni. Nelle aree caratterizzate da maggiore aridità si ricorre massicciamente a sistemi di irrigazione a perno centrale; tuttavia, il volume di risorsa idrica attinto supera costantemente la capacità di ricarica naturale del sottosuolo,Bobby A. Stewart and Terry A. Howell, Encyclopedia of water science (2003) p. 43 determinando un progressivo e critico deficit nel bilancio idrogeologico della falda.

Sotto il profilo demografico, vaste porzioni del territorio presentano una densità inferiore a 2,3 abitanti per km², valore che storicamente fu assunto come soglia ufficiale per dichiarare la chiusura della "Frontiera americana" nel 1893; in numerosi distretti il dato scende persino al di sotto di 0,8 abitanti per km². A testimonianza del progressivo abbandono rurale, nel solo Stato del Kansas si censiscono oltre 6.000 città fantasma. Tale contrazione demografica è esacerbata dall'accorpamento dei fondi agricoli e dalla ridotta attrattiva che la regione esercita sui comparti industriali e tecnologici contemporanei. Il calo della popolazione in età scolare ha inoltre imposto la fusione dei distretti scolastici locali e la progressiva chiusura degli istituti superiori nelle comunità minori. A fronte di questo costante declino, diversi analisti sostengono che lo sfruttamento intensivo delle zone più aride delle Grandi Pianure non sia ecologicamente sostenibile, caldeggiando la riconversione di ampie aree nella prateria originaria per favorire il pascolo libero del bisonte americano,Amanda Rees, The Great Plains region (2004) p. xvi secondo un progetto di ripristino ambientale noto come "Buffalo Commons".

Centri urbani maggiori Gli agglomerati urbani principali della regione delle Grandi Pianure sono (dati 2018): Dallas e Fort Worth (Texas), che formano insieme un unico agglomerato con 7,5 milioni di abitanti Denver (Colorado), 3 milioni di abitanti Kansas City (Missouri - Kansas), 2,1 milioni di abitanti Oklahoma City (Oklahoma), 1,4 milioni di abitanti Tulsa (Oklahoma) Omaha (Nebraska) Wichita (Kansas)

Note

Bibliografia Merrill Gilfillan, Johnson Press. Chokecherry Places, Essays from the High Plains. Boulder, Colorado. ISBN 1-55566-227-7. Harold Hamil. Colorado Without Mountains, A High Plains Memoir. The Lowell Press, Kansas City, Missouri, 1976. ISBN 0-913504-33-5. Michael Johnston Grant. Down and Out on the Family Farm: Rural Rehabilitation in the Great Plains, 1929-1945. University of Nebraska Press, 2002, ISBN 0-8032-7105-0 Paul Bonnifield. The Dust Bowl: Men, Dirt, and Depression. University of New Mexico Press, Alquequerque, New Mexico, 1978 ISBN 0-8263-0485-0. David J. Wishart. Encyclopedia of the Great Plains. University of Nebraska Press, 2004, ISBN 0-8032-4787-7. D. H. Fairchild e J. E. Klete. Woody Landscape Plants for the High Plains. Colorado State University, 1993, Technical Bulletin LTB93-1. Wallace Stegner. Wolf Willow, A history, a story, and a memory of the last plains frontier. Viking Compass Book, New York, 1966. ISBN 0-670-00197-X Kent Haruf. The Tie That Binds, a novel about farming. Vintage Books 2000, ISBN 0-375-72438-9.

Voci correlate Alte Pianure Prateria Pampa Steppa Spopolamento delle Grandi Pianure degli Stati Uniti d'America

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