Gli Stati membri dell'Unione europea sono le entità politiche statali la cui unione forma l'entità sovranazionale intergovernativa dell'Unione europea. Dal 31 gennaio 2020, a seguito dell'uscita del Regno Unito, gli Stati che compongono l'Unione sono 27.

Le singole autorità statali e le istituzioni dell'Unione europea condividono in parte la sovranità, in una pratica definita spesso "messa in comune della sovranità"; i cittadini dell'Unione sono di diritto al tempo stesso cittadini del loro Stato e dell'Unione europea.

Storia

I primi Stati a condividere un progetto di unione furono i Sei fondatori (Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania Ovest) che con la firma del Trattati di Parigi (1951), del Trattato di Roma (1957) e del Trattato di fusione (1967) diedero vita alle Comunità europee.

Il Regno Unito, la Danimarca e l'Irlanda presentarono la domanda di adesione rispettivamente il 10 e l'11 maggio 1967, tenendo i negoziati di adesione in seno a tre Conferenze ministeriali intergovernative riunite in varie sessioni dal 30 giugno 1970 al 30 giugno 1971. Firmarono il trattato di adesione a Bruxelles il 22 gennaio 1972, aderendo così alla CEE dal 1º gennaio 1973. Le isole Fær Øer pur essendo una nazione costitutiva del Regno di Danimarca non fanno parte dell'Unione europea, mentre l'altra nazione del Reame danese, la Groenlandia è stata parte delle Comunità europee fino al 23 febbraio 1982 quando con un referendum optò per il ritiro dalla stessa. Anche la Norvegia presentò la domanda di adesione il 21 luglio 1967, ma il suo percorso verso l'integrazione nell'Unione fu interrotto dal referendum popolare del 25 settembre 1972.

La Grecia presentò la domanda di adesione il 21 giugno 1975, tenendo i negoziati di adesione in seno alla Conferenza ministeriale intergovernativa riunita in varie sessioni dal 27 luglio 1976 al 23 maggio 1979. Firmò il trattato di adesione ad Atene il 28 maggio 1979, aderendo alla CEE dal 1º gennaio 1981.

Il Portogallo e la Spagna presentarono la domanda di adesione rispettivamente il 22 marzo e il 28 giugno 1977, tenendo i negoziati di adesione in seno alle Conferenze ministeriali intergovernative riunite in varie sessioni dal 6 giugno 1978 al 29 marzo 1985 il primo e dal 5 febbraio 1979 al 29 marzo 1985 la seconda. Firmarono il trattato di adesione rispettivamente a Lisbona e a Madrid il 12 giugno 1985, potendo così aderire alla CEE dal 1º gennaio 1986.

Il Marocco presentò la domanda di adesione alle Comunità europee il 20 luglio 1987, respinta dal Consiglio europeo che non lo considera uno Stato europeo.

L'Austria, la Svezia, la Finlandia e la Norvegia presentarono la domanda di adesione rispettivamente il 17 luglio 1989, il 1º luglio 1991, il 18 marzo 1992 e il 25 novembre 1992, tenendo i negoziati di adesione in seno alle Conferenze ministeriali intergovernative riunite in varie sessioni dal 1º febbraio 1993 al 30 marzo 1994, tranne la Norvegia che li svolse dal 5 aprile 1993 al 30 aprile 1994. Firmarono il trattato di adesione a Corfù il 24 giugno 1994, entrando a far parte dell'UE dal 1º gennaio 1995, tranne la Norvegia, che respinse l'adesione a seguito del referendum popolare del 27 e 28 novembre 1994. La Svizzera presentò la domanda di adesione alla Comunità europea il 25 maggio 1992 congelandola per la contrarietà espressa dai cittadini elvetici in seguito a referendum.

Cipro, Ungheria , Polonia , Estonia , Repubblica Ceca e Slovenia presentarono la propria domanda di adesione rispettivamente il 3 luglio 1990, il 31 marzo, il 5 aprile 1994, il 24 novembre 1995, il 17 gennaio e il 10 giugno 1996, tenendo i negoziati di adesione in seno alle Conferenze ministeriali intergovernative riunite in varie sessioni dal 31 marzo 1998 al 13 dicembre 2002; allo stesso modo, Malta, Slovacchia , Lettonia e Lituania presentarono la propria domanda di adesione rispettivamente il 16 luglio 1990, il 22 giugno, il 24 novembre e l'8 dicembre 1995, tenendo i negoziati di adesione in seno alle Conferenze ministeriali intergovernative riunite in varie sessioni dal 15 febbraio 2000 al 13 dicembre 2002. Questi dieci stati insieme firmarono il trattato di adesione ad Atene il 16 aprile 2003, potendo così entrare a far parte dell'UE dal 1º maggio 2004.

La Romania e la Bulgaria presentarono la domanda di adesione rispettivamente il 27 giugno e il 14 dicembre 1995, tenendo i negoziati di adesione in seno alle Conferenze intergovernative riunite in varie sessioni dal 15 febbraio 2000 al 14 settembre 2004. Poterono così firmare il trattato di adesione a Lussemburgo il 25 aprile 2005 e aderire all'UE dal 1º gennaio 2007.

La Croazia presentò la domanda di adesione il 21 febbraio 2003, tenendo i negoziati di adesione in seno alle Conferenze intergovernative riunite in varie sessioni dal 3 ottobre 2005 al 30 giugno 2011. Firmò il trattato d'adesione a Bruxelles il 9 dicembre 2011, aderendo dal 1º luglio 2013, come ventottesimo Stato dell'Unione europea.

L'Islanda presentò la domanda di adesione il 23 luglio 2009, tenendo i negoziati d'adesione in seno alle Conferenze intergovernative riunite in varie sessioni dal 27 luglio 2010, ma interrotti con il ritiro della candidatura da parte del governo islandese il 13 marzo 2015.

Il 23 giugno 2016 i cittadini del Regno Unito a seguito di un referendum hanno espresso la loro volontà di uscire dall'Unione europea. Il 29 marzo 2017, con la consegna della lettera di notifica al presidente del Consiglio europeo, è incominciato formalmente il processo di recesso dall'Unione che, dopo un lungo negoziato, si è compiuto ufficialmente il 31 gennaio 2020.

L'adesione all'Unione

Il processo di adesione all'Unione europea è stabilito dal Trattato di Maastricht agli artt. 6 e 49 ed è aperto a ogni Stato, geograficamente facente parte dell'Europa che riesca e voglia rispettare alcuni requisiti, conosciuti come Criteri di Copenaghen:

criterio "politico": presenza di istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo stato di diritto, i diritti dell'uomo, il rispetto delle minoranze e la loro tutela; criterio "economico": esistenza di un'economia di mercato funzionante e capacità di far fronte alle forze del mercato e alla pressione concorrenziale all'interno dell'Unione europea; adesione all'"acquis comunitario": accettare gli obblighi derivanti dall'adesione e, in particolare, gli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.

La Commissione europea ha il compito di presentare rapporti regolari al Consiglio europeo circa gli avanzamenti nel processo dei paesi che ne fanno richiesta, sulla base dei quali il Consiglio stesso prende la decisione sulla chiusura dei negoziati di adesione.

Futuro

Nel corso dei decenni molti Stati europei hanno espresso la volontà di aderire all'Unione e al 2025 si possono contare sette Stati con negoziati di adesione avviati (Turchia, Montenegro, Serbia, Macedonia del Nord, Albania, Moldavia, Ucraina), due Stati candidati all'adesione (Bosnia ed Erzegovina, Georgia) e uno Stato potenzialmente candidato all'adesione (Kosovo).

Ex-membri

L'unico Stato membro che ha deciso di lasciare l'Unione è a oggi il Regno Unito che ha aderito, insieme al territorio di Gibilterra, alla CEE il 1º gennaio 1973 e che, a seguito del referendum del 26 giugno 2016, ha lasciato ufficialmente l'Unione dopo un periodo transitorio il 31 gennaio 2020.

Caratteristiche

I poteri I due trattati costitutivi dell'Unione europea, il Trattato sull'Unione europea (TUE) e il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), stabiliscono un bilanciamento di competenze tra i due livelli di governo. Nel momento della ratifica dei trattati, lo Stato membro rinuncia completamente alla possibilità di legiferare su alcuni ambiti, quindi a una parte di sovranità, e accetta di condividere la competenza con il governo dell'Unione su altri ambiti.

Nel bilanciamento dei poteri ha una certa rilevanza il principio della supremazia, secondo il quale il diritto dell'UE prevale su quello statale, tanto che i giudici nazionali sono tenuti a dare applicazione al diritto dell'UE anche qualora esso sia incompatibile con la legislazione statale, ancorché successiva, e persino in caso di conflitto con la costituzione nazionaleSecondo il principio di supremazia stabilito dalla Corte di giustizia nella causa 6/64, Falminio Costa v. ENEL ECR 585. Vedi Craig e de Búrca, cap. 7 Factortame Ltd. v. Secretary of State for Transport (No. 2) 1 AC 603, Solange II (Re Wuensche Handelsgesellschaft, BVerfG decision of 22 October 1986 3 CMLR 225,265) e Frontini v. Ministero delle Finanze 2 CMLR 372; Raoul George Nicolo 1 CMLR 173..

Le istituzioni esecutive e legislative degli Stati membri partecipano in diversi modi e con diverse funzioni al processo decisionale dell'Unione europea. In particolare, i capi di Stato o di governo degli Stati membri compongono il Consiglio europeo e i membri dei governi competenti per materia siedono nel Consiglio dell'Unione europea. I parlamenti nazionali possono intervenire nel processo legislativo dell'Unione e sono chiamati ad adottare le norme attuative nazionali delle direttive europee.

Tabella degli Stati Nella tabella di seguito è riportato un prospetto in ordine cronologico dei 27 Stati con indicati:

Bandiera nazionale; Stemma nazionale Denominazione comunemente usata ("Stato", nell'intestazione della tabella); Nome ufficiale in lingua italiana e nella lingua nazionale o quella più usata; Data di ingresso nell'Unione europea; Superficie espressa in km²; Popolazione ufficiale; Capitale dello Stato; Città più popolosa; Codice ISO 3166; Lingue ufficiali dell'Unione europea.

Stati membri +BandieraStemmaStatoNome UfficialeIngresso nell'UESuperficie (km2)PopolazioneCapitaleCittà più popolosaCodice NazioneLingue ufficiali BelgioRegno del Belgio Koninkrijk België23 luglio 1952 (CECA)1º gennaio 1958 (CEE, CEEA)11 358 357BruxellesAnversaBEOlandese Francese Tedesco FranciaRepubblica francese République française67 795 000ParigiFRFrancese Germania al momento dell'adesione. A seguito della riunificazione tedesca, avvenuta il 3 ottobre 1990, l'applicazione dei trattati europei è stata estesa ai territori dell'ex .Repubblica Federale di Germania Bundesrepublik Deutschland83 019 200BerlinoBonn al momento dell'adesione.DETedesco ItaliaRepubblica italiana60 359 546RomaITItaliano LussemburgoGranducato di Lussemburgo Groussherzogtum Lëtzebuerg602 005LussemburgoLUFrancese Lussemburghese Tedesco Paesi BassiPaesi Bassi Nederland17 200 671AmsterdamNLOlandese Frisone DanimarcaRegno di Danimarca Kongeriget Danmark1º gennaio 197343 0981,6% delle acque5 781 190CopenaghenDKDanese IrlandaRepubblica d'Irlanda Poblacht na hÉireann4 761 865DublinoIEGaelico Inglese GreciaRepubblica Ellenica Ελληνική Δημοκρατία1º gennaio 1981131 9400,86% delle acque10 768 477AteneGRGreco PortogalloRepubblica Portoghese República Portuguesa1º gennaio 198692 3910,5% delle acque10 291 027LisbonaPTPortoghese SpagnaRegno di Spagna Reino de España47 431 256MadridESSpagnolo Galiziano Basco Catalano AustriaRepubblica d'Austria Republik Österreich1º gennaio 19958 902 600ViennaATTedesco FinlandiaRepubblica di Finlandia Suomen tasavalta5 531 138HelsinkiFIFinlandese Svedese SveziaRegno di Svezia Konungariket Sverige10 302 984StoccolmaSESvedese CiproRepubblica di Cipro Κύπρος / Kıbrıs1º maggio 2004 1 141 166NicosiaCYGreco Turco Estonia Repubblica d'Estonia Eesti Vabariik 1 324 820TallinnEE Estone Lettonia Repubblica di Lettonia Latvijas Republika 1 986 705RigaLV Lettone LituaniaRepubblica di Lituania Lietuvos Respublika 2 793 397VilniusLT Lituano Malta Repubblica di Malta Repubblika ta' Malta 493 559 La Valletta Baia di San PaoloMTMaltese Inglese PoloniaRepubblica di Polonia Rzeczpospolita Polska 38 470 612VarsaviaPL Polacco Repubblica CecaRepubblica Ceca Česká republika 10 553 843PragaCZ Ceco SlovacchiaRepubblica Slovacca Slovenská republika 5 421 343BratislavaSK Slovacco SloveniaRepubblica di Slovenia