Assieme a Giovanni Antonio e a Bernardino fu tra gli esponenti della bottega pittorica dei fratelli Galliari attiva nel XVIII secolo nel campo della scenografia di stile barocco nei maggiori teatri europei.
Si distinse per la qualità delle prospettive e nelle 'quadrature', oltre alla decorazione caratterizzata dalla sgretolazione degli effetti illusionistici di derivazione barocca in puro gioco di fantasia."Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, vol.5 pag.160
Note
Bibliografia Dizionario biografico degli italiani, LI, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1998
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