Lampedusa (Ampidusa in ) è un'isola italiana appartenente all'arcipelago delle isole Pelagie, in Sicilia.
Facente parte del libero consorzio comunale di Agrigento, è l'isola più estesa dell'arcipelago delle isole Pelagie nel mar Mediterraneo, nonché la più meridionale dell'Italia e dell’Europa, ma solo dal punto di vista amministrativo e giuridico, perché geograficamente fa parte dell'Africa, e geologicamente appartiene alla placca africana. Amministrativamente fa parte del comune di Lampedusa e Linosa (di cui è la sede municipale), che conta 5.871 abitanti. Con una superficie di , è la quinta per estensione delle isole siciliane. In era nota come Λοπαδοῦσσα Lopadoûssa, poi latinizzato in Lopadusa.
Geografia Territorio L'isola ha forma allungata e misura da O a E, 10,8 km, mentre nel punto più largo, da N a S, misura 3,6 km, con uno sviluppo perimetrale di 33,3 km. Geologicamente, è un horst africano, come già scritto; come Pantelleria è più vicina alle coste africane che a quelle della Sicilia (basti pensare che dista 210 km dalle coste siciliane e solo 152 km da quelle africane)
Il punto più elevato dell'isola è Albero Sole, a 133 m di altitudine e situato alla latitudine di 35°30' N, più a sud di Algeri, Tunisi e La Valletta.
Zone d'interesse Partendo dal porticciolo e, procedendo verso ovest, si incontra l'insenatura in cui si trova la Spiaggia della Guitgia, oltrepassata questa, che chiude a ovest l'insenatura del porto; il tratto di costa successivo è caratterizzato da punte e cale di interesse morfologico come Cala Croce e Cala Madonna, particolarmente profonde, Cala Greca e Cala Galera.
Dopo un tratto di costa più alta, che sormonta la Baia della Tabaccara, si giunge in vista dellIsola dei Conigli che dista poche decine di metri dalla costa dove si trova la spiaggia omonima, dove Domenico Modugno trascorreva le vacanze e dove morì il 6 agosto 1994. Subito dopo, si trovano Cala Pulcino e il Vallone dell'Acqua. Sul versante settentrionale dell'isola, caratterizzato da coste alte e frastagliate, a Punta Parise si trova una grotta particolarmente ampia e dall'angusta entrata, che consente l'accesso soltanto a nuoto, al cui interno si trova una piccola spiaggia di sabbia. Proseguendo verso est, ha inizio un tratto di costa, caratterizzato dalla presenza degli Scogli Pignolta, Sacramento e del Faraglione, seguiti da Punta Muro, Punta Cappellone, che scende a strapiombo sul mare, Cala Ruperta, Punta Taccio Vecchio e Punta Alaimo che marcano un lungo litorale particolarmente selvaggio.
Altro punto d'interesse è il faro di Capo Grecale, dal quale costeggiando una grande baia detta del Mare Morto, frequentatissima da imbarcazioni e dai pescatori subacquei attratti dalla varietà della fauna ittica, si giunge a Punta Parrino, che chiude il golfo e Punta Sottile dove si aprono alcune cale del versante meridionale come Cala Francese, in fondo alla quale si trova una spiaggia vicino all'aeroporto.
Clima
Il clima prevalente è mediterraneo (sottotipo termomediterraneo con ombrotipo secco) e presenta caratteri di transizione verso il clima desertico; le estati in genere sono calde e asciutte e gli inverni miti e relativamente piovosi; le precipitazioni sono comunque molto scarse, mantenendosi in media tra i 300 e i 350 mm annui. Il persistente spirare dei venti, a causa della bassa elevazione dell'isola sul livello del mare (da un minimo di 0–10 m nella parte SE a un massimo di 133 m nella parte NO), concorre a rendere sopportabile anche il caldo clima estivo, che risulta così piuttosto costante e privo degli eccessi che caratterizzano alcune aree della vicina costa libica.
L'andamento delle temperature medie conferma queste peculiarità climatiche, che avvicinano il clima lampedusano a quello subtropicale semi-arido tipico di alcune aree del Mediterraneo sud-orientale e lo rendono sensibilmente diverso da quello delle altre località costiere della Sicilia. Osservando i dati della locale stazione meteorologica, si nota che il mese più freddo dell'anno risulta essere febbraio la cui temperatura media giornaliera è +13,6 °C, mentre il mese più caldo risulta essere agosto, con una media di +26,4 °C; a differenza delle località costiere siciliane e tunisine, nelle quali il mese più freddo dell'anno è in genere gennaio (mentre il massimo raffreddamento delle acque marine avviene nel mese successivo), il profilo della temperatura media atmosferica di Lampedusa segue quasi fedelmente quello delle acque marine, che mostrano il massimo raffreddamento a inizio/metà febbraio e il massimo riscaldamento nella seconda metà del mese di agosto.
Questa spiccata marittimità, unitamente alla bassa latitudine dell'isola (posta a ridosso del 35º parallelo Nord), ha l'effetto di stemperare notevolmente anche gli estremi climatici stagionali, per cui è raro che in inverno si abbiano minime inferiori ai +8 °C e che in estate le massime superino i +32 °C, salvo quando spira lo scirocco, proveniente dall'entroterra libico. A causa della spiccata insularità, il clima di Lampedusa è però caratterizzato da tassi di umidità relativa mediamente elevati, compresi tra il 74% e il 78% per l'intera durata dell'anno, soprattutto nei mesi invernali, mentre sono più bassi con le elevate temperature estive; comunque nell'isola la temperatura è relativamente più fresca nella zona nord-occidentale (Monte Albero Sole, 133 m s.l.m.) e più calda nella zona sud-orientale (cittadella e zona portuale), perché più bassa e meno ventilata.
L'isola ha visto nevicate nel 1913, 1915, 1942 (la più abbondante, con accumulo ovunque, anche sulla riviera) e nel 1956. La neve ha fatto nuovamente la sua comparsa il 31 dicembre 2014, imbiancando le vie del centro abitato e la pista dell'aeroportoEccezionale nevicata sull'isola di Lampedusa: aeroporto imbiancato [FOTO].
Geologia
Lampedusa e Lampione fanno parte della placca continentale africana e si sono sollevate due milioni di anni fa, mentre Linosa è di origine vulcanica. L'origine geologica di Lampedusa si fa risalire al Tortoniano, periodo Terziario, alla fine del Miocene.
La carta ufficiale geologica di Lampedusa è stata redatta da Mario Grasso e da H. Martyn Pedley nel 1988. L'isola è un horst ed è costituita da calcari di piattaforma e di mare basso (scogliera corallina tortoniana, strati di Calca Pisana). Il terreno di Lampedusa è prevalentemente caratterizzato dalla presenza di due tipi di roccia: il calcare (carbonato di calcio) e la dolomite (carbonato di calcio e magnesio). Tuttavia il suolo calcareo non è uniforme: in alcuni punti si presenta friabile, in altri compatto e misto a roccia silicea (calcescisto), tanto da richiedere l'uso di esplosivi per lo sbancamento. Ci sono notevoli strati di pietra arenaria di durezza inferiore alla pietra di calce che, esposta agli agenti atmosferici, diviene porosa e facile allo sfaldamento.
Questi strati, ben visibili specialmente lungo la costa settentrionale dell'isola (da Capo Ponente a Capo Grecale), formano il letto su cui poggiano gli strati più duri di dolomite. Ciò determina il fenomeno delle falesie, cioè delle ripide scarpate e delle «mensole» formate dal lancio continuo di sabbie e ciottoli che scavano un «solco di battente» nella roccia a livello del mare, scalzando alla base la parete rocciosa che finisce per crollare e trasformarsi in «ripa a strapiombo». Più vistose testimonianze dell'erosione profonda della costa, soprattutto a livello del mare, sono le grotte.
Punti d'interesse sono il *faraglione" dopo Punta di Muro Vecchio, lo Scoglio di Sacramento, l'Isola dei Conigli, la Punta Sottile e il ponte aereo naturale che sovrasta una grotta inaccessibile da terra. La Punta Sottile è il luogo più meridionale dell'Italia.
Non mancano tratti di terreno pianeggiante, adatto alla vegetazione spontanea e alle coltivazioni. Lampedusa, assieme a Lampione, non fa parte geograficamente del territorio europeo, in quanto situata sullo zoccolo africano, mentre Linosa fa ancora parte della zolla siciliana. Pertanto Lampedusa e Lampione sono gli unici territori italiani che dal punto di vista geografico non si trovano in Europa, ma in Africa.
Natura
Edoardo Zavattari con un gruppo di scienziati attorno agli anni 1960 studiarono Lampedusa, e il loro resoconto fu pubblicato dalla Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL nel volume Biogeografia delle Isole Pelagie; Geologia; Climatologia.
LIsola dei Conigli è uno dei siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine (Caretta caretta), studiate per la prima volta nel 1985 da Dieter Gramentz, depongono le uova. L'isola è una riserva naturale e comprende la spiaggia e la macchia mediterranea. La flora e la fauna sono simili a quelle nord-africane. È parte dell'Area Marina Protetta "Isole Pelagie" istituita il 21 ottobre 2002 con decreto del Ministro dell'Ambiente.
Il paesaggio di Lampedusa annovera tre ambienti: la steppa, che copre tutta la parte pianeggiante dell'isola; la prateria, nei valloni più distanti dall'abitato; la gariga, in alcuni valloni e cale del versante nord.
Mammiferi I cervi, introdotti probabilmente dai principi Tomasi, erano già estinti alla fine del 1800, anche le capre portate sull'isola dagli stessi principi furono sterminate da Sanvisente intorno al 1847 poiché recavano danno agli innesti degli ulivi. Nessuna traccia è rimasta degli altri mammiferi che negli stessi anni sembra che popolassero Lampedusa come il cinghiale, il bue domestico e l'asino.
Sono quattro le specie selvatiche di questa classe trovate recentemente: il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), il mustiolo (Suncus etruscus), il pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii) e il topolino delle case (Mus musculus). Nel mare che circonda l'isola sono presenti con regolarità tre specie di delfino: il tursiope (Tursiops truncatus), la stenella (Stenella coeruleoalba) e il delfino comune (Delphinus delphis). Un lontano ricordo è invece la foca monaca (Monachus monachus), mentre sono ancora facilmente osservabili, tra marzo e aprile, alcuni grandi mammiferi quali la balenottera comune (Balaenoptera physalus), la balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata) e il capodoglio (Physeter macrocephalus).
Uccelli
La vera vedetta alata dell'isola, presente soltanto da aprile a settembre, è il falco della regina (Falco eleonorae). Altre specie nidificanti comprendono la berta maggiore (Calonectris diomedea), la berta minore (Puffinus puffinus), il gheppio, il falco pellegrino, il piccione selvatico, la calandrella, il cardellino e il fanello, il marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis). Qualche nidificazione sporadica vi è stata anche da parte del beccamoschino, del fenicottero e dello strillozzo. Va inoltre citata la nutrita colonia di gabbiano reale (Larus argentatus) che, nel mese di aprile, depone sull'Isola dei Conigli.
Rettili Tra i rettili, tutti di grande interesse, va citata la presenza regolare in fase riproduttiva della tartaruga marina comune (Caretta caretta). Sul suolo dell'isola esiste anche un altro rappresentante dell'ordine Testudinati, la testuggine comune (Testudo hermanni). Il gruppo dei Sauri è rappresentato da tre specie: due comuni su tutta Lampedusa, il geco verrucoso (Hemidactylus turcicus) e il geco comune (Tarentola mauritanica), mentre la lucertola striata comune (Psammodromus algirus) si trova soltanto sull'Isola dei Conigli e risulta introvabile (scientificamente assente) sull'isola di Lampedusa. Soltanto due specie di serpenti sono presenti, ambedue di origine nordafricana: il colubro dal cappuccio (Macroprotodon cucullatus) e il colubro lacertino (Malpolon monspessulanus).
Pesci L'assenza di raccolte d'acqua permanenti esclude la presenza di pesci d'acqua dolce. Il mare è invece ricco di vita: vi si trovano la cernia, la murena, il dentice, la ricciola, il pesce pappagallo e, più al largo, il pesce spada e il tonno.
Artropodi terrestri