Rivolta

Le fonti numismatiche e papiriologiche riportano la rivolta di Domizio Domiziano contro Diocleziano nel giugno/luglio del 297. Nel marzo di quell'anno era stata promulgata una nuova legge sulle tasse: è possibile che la rivolta fosse una reazione a tale riforma; in alternativa si può trovare un legame con la sconfitta del cesare Galerio nella battaglia di Callinicum del 296 e quindi la debolezza del potere imperiale in Egitto. All'inizio si sollevò la Tebaide, con centro la città di Copto,Già ribellatasi negli anni precedenti e punita da Galerio. poi si ribellò il Basso Egitto, inclusa Alessandria d'Egitto.Williams, p. 254. Diocleziano andò personalmente in Egitto per sedare la rivolta, riprendendo il controllo della Tebaide nell'autunno e ponendo Alessandria sotto assedio. Domiziano morì nel dicembre 297, ma la città resistette ancora, cadendo solo nel marzo del 298.Matson Odahl.

Le fonti letterarie parlano invece della rivolta di Aurelio Achilleo, corrector Aegypti. È possibile che Achilleo, responsabile della difesa di Alessandria, tenesse la città dopo la morte di Domiziano, o che fosse stato il vero detentore del potere, manovrando il prestanome Domiziano.

Emissioni numismatiche Domiziano coniò delle monete che lo celebravano come augusto assieme ai suoi "colleghi" Diocleziano e Massimiano, una propaganda già adottata da altri usurpatori come Carausio. Coniò anche monete che riprendevano lo stile ellenistico della dinastia tolemaica, ancora molto popolare presso gli egiziani.

Note

Bibliografia Fonti primarie Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, ix.22-23 Fonti secondarie

Matson Odahl, Charles, Constantine and the Christian Empire, New York, Routledge, 2004, p. 59. Nixon, C. Edward V. e Saylor Rodgers, Barbara, In Praise of Later Roman Emperors: the panegyrici Latini. Introduction, Translation, and Historical Commentary, University of California Press, 1994, pp. 173–174. Stephen Williams, Diocleziano: un autocrate riformatore, Genova, ECIG, 1995.

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Domiziano, Lucio Categoria:Usurpatori romani