Membro del Partito Democratico, Biden è in precedenza stato 47º vicepresidente degli Stati Uniti d'America dal 2009 al 2017 nell'amministrazione Obama e senatore per lo stato del Delaware dal 1973 al 2009, ricoprendo durante il periodo da senatore ruoli apicali, come quello di presidente della Commissione Esteri e della Commissione Giuridica del Senato.
Esponente dell'area moderata del Partito Democratico, prima di intraprendere l'attività politica ha conseguito il titolo di Juris Doctor e ha esercitato la professione di avvocato, prestando la propria opera come difensore d'ufficio. Nel 1972, a 29 anni di età, fu eletto per la prima volta senatore federale in rappresentanza del Delaware, diventando così il settimo componente più giovane della camera alta nella storia degli Stati Uniti. In seguito fu riconfermato per ulteriori sei mandati consecutivi, nel corso dei quali si occupò perlopiù di politica estera e di giustizia: Biden ricoprì ininterrottamente la carica fino al 2009, anno in cui si dimise per assumere le funzioni di vicepresidente sotto l'amministrazione di Barack Obama. Nel 2017 fu insignito della medaglia presidenziale della libertà con lode, massima onorificenza civile del Paese.
Alle elezioni presidenziali del 2020 ricevette il maggior numero di voti della storia, oltre 81 milioni, prevalendo sul capo di Stato uscente Donald Trump. Entrato in carica all'età di 78 anni, Joe Biden è il più anziano presidente degli Stati Uniti mai eletto, nonché il secondo di fede cattolica (dopo John Fitzgerald Kennedy) e il primo proveniente dal Delaware. Nel dicembre 2020 il settimanale Time lo ha indicato quale «persona dell'anno» insieme alla vicepresidente Kamala Harris, prima donna a rivestire tale incarico.
Biden ha prestato giuramento il 20 gennaio 2021. L'inizio della sua presidenza è stato incentrato sulle azioni per combattere la pandemia di COVID-19, affrontare un'economia in recessione e una crescente polarizzazione politica, lavorando per l'approvazione dellAmerican Rescue Plan Act, un pacchetto completo di stimolo economico. Nei suoi primi 100 giorni in carica, ha firmato una serie di ordini esecutivi per affrontare questioni come la pandemia, l'economia, il controllo delle armi e la giustizia sociale. Ha inoltre ribaltato diverse politiche dell'amministrazione Trump, soprattutto in ambito ambientale (facendo rientrare gli Stati Uniti nell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici), ha posto fine al divieto delle persone transgender di servire nelle forze armate e ha aumentato la protezione occupazionale per i lavoratori federali. In politica estera ha riaffermato l'impegno americano nei confronti della NATO come mezzo per contenere la crescente influenza di Cina e Russia e, nell'aprile 2021, ha annunciato il ritiro completo delle truppe statunitensi dall'Afghanistan entro settembre, ritiro poi completato il 31 agosto del 2021.
Inizialmente si era ricandidato per un secondo mandato alle elezioni presidenziali del 2024, tuttavia il 21 luglio 2024, su pressione del Partito Democratico e di alcuni finanziatori, decide di ritirarsi e sostenere come candidata la sua vicepresidente Kamala Harris.
Biografia
Joseph Robinette Biden Jr. è nato il 20 novembre 1942 al St. Mary's Hospital a Scranton, in Pennsylvania da Catherine Eugenia "Jean" Biden nata Finnegan (1917-2010) e Joseph Robinette Biden Sr. (1915-2002). Figlio maggiore di una famiglia cattolica, ha una sorella, Valerie, e due fratelli, Francis e James. Jean era di origine irlandese, con radici variamente rintracciate nella contea di Louth in Irlanda e nella contea di Derry in Irlanda del Nord. I genitori del padre, Mary Elizabeth (nata Robinette) e Joseph H. Biden, erano di origine inglese, francese ed irlandese. Biden crebbe prima a Scranton e poi, dopo il suo decimo compleanno, a Claymont, nella contea di New Castle, nel Delaware, dove il padre vendeva automobili.
Laureato in scienze politiche nel 1965 all'Università del Delaware a Newark, si specializzò in seguito in legge, laureandosi nel 1968 a Syracuse nello Stato di New York, per poi essere ammesso nell'albo degli avvocati nel 1969, attività esercitata per un breve periodo. Eletto nel consiglio della contea di New Castle dal 1970 al 1972, proprio in quell'anno Biden venne eletto senatore per il Partito Democratico in rappresentanza dello Stato del Delaware. Nel 1966 ha sposato Neilla Hunter, incontrata a Syracuse, dalla quale ha avuto tre figli: Joseph R. "Beau" Biden (1969-2015), Robert Hunter (1970-) e Naomi Christina (1971-1972).
La sua vita è stata segnata da un dramma familiare nel 1972: la moglie Neilla e i tre figli furono vittime di un incidente d'auto. La moglie e la figlia più piccola, Naomi Christina, di soli 13 mesi, morirono, mentre gli altri due figli sopravvissero e riportarono delle ferite (Beau riportò una frattura della gamba e diverse escoriazioni; Hunter ebbe una piccola frattura del cranio e delle ferite alla testa). Dopo aver cresciuto da solo Beau e Hunter per alcuni anni, nel 1977, incoraggiato anche dai figli a rifarsi una vita affettiva, si è risposato con Jill Tracy Jacobs, dalla quale ha avuto una figlia, Ashley, nata l'8 giugno 1981.
Il 18 maggio 2025, l'ufficio stampa della Casa Bianca ha annunciato che all'ex presidente Joe Biden è stato diagnosticato un tumore maligno alla prostata. La forma tumorale si trova in uno stadio avanzato e molto aggressivo.
Carriera politica Senatore del Delaware
Eletto senatore nel 1972 per il Partito Democratico in rappresentanza dello Stato del Delaware (risiede a Wilmington), Biden ha conservato il suo incarico sino alla nomina alla vicepresidenza dell'Unione nel 2008. Il suo nome compare tra i membri del Senate Committee on Intelligence, Joint Hearing del 3 agosto 1977, sul progetto MKULTRA.
Durante il mandato di senatore ha ricoperto numerosi importanti incarichi: dal 1987 al 1995 è stato presidente della Commissione Giustizia del Senato federale, nel 2001 ha assunto il prestigioso incarico di Presidente della Commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti d'America, ricoprendo lo stesso ruolo per ben tre volte e risultando alla sua guida in fasi cruciali per la politica estera statunitense come la risposta agli attentati dell'11 settembre 2001 e delle votazioni in Congresso sull'inizio delle ostilità contro l'Iraq di Saddam Hussein. Dal 2007, contemporaneamente all'incarico di presidente della Commissione Esteri del Senato, Biden è stato presidente del Comitato di controllo sul narcotraffico internazionale del Congresso degli Stati Uniti d'America, incarico mantenuto fino al 2009, quando è stato nominato vicepresidente degli Stati Uniti.
Campagne presidenziali Nel 1988 si è candidato alle primarie presidenziali democratiche, dichiarando d'ispirarsi al modello laburista di Neil Kinnock, ma nelle consultazioni venne sconfitto da Michael Dukakis (il quale tuttavia, una volta candidato alla presidenza, verrà pesantemente sconfitto dal repubblicano George H. W. Bush). Nel 2004 è tentato dal candidarsi nuovamente alle primarie, ma alla fine ha rinunciato all'intento dichiarando di non essere disponibile nemmeno per fare il vice di John Kerry (per questo ruolo Biden ha suggerito al collega del Massachusetts il senatore John McCain, pur essendo quest'ultimo repubblicano).
Il 7 gennaio 2007 ha dichiarato in un'intervista televisiva di volersi presentare alle primarie del 2008 e il 30 gennaio è stato ufficialmente iscritto nell'elenco dei candidati.
Il 4 gennaio 2008, al termine del caucus dell'Iowa ha annunciato di volersi ritirare dalla competizione a causa dello scarso risultato ottenuto (0,93%), ma il 22 agosto Barack Obama, il candidato alle elezioni presidenziali del 2008 per il Partito Democratico, ha annunciato, durante un comizio elettorale a Springfield, nell'Illinois, che Biden sarebbe stato il suo compagno di cordata nella corsa per la presidenza. La candidatura è stata convalidata formalmente tramite un voto per acclamazione durante la Convention Democratica di Denver svoltasi dal 25 al 28 agosto 2008.
Il 4 novembre 2008 la coppia Obama-Biden ha vinto le elezioni presidenziali, sconfiggendo il ticket repubblicano composto dal senatore John McCain e dalla governatrice dell'Alaska Sarah Palin.
Vicepresidenza degli Stati Uniti (2009-2017)
Il 20 gennaio 2009 ha giurato ufficialmente come 47º vicepresidente degli Stati Uniti, primo cattolico a ricoprire questa carica. Nell'amministrazione Obama ha avuto un ruolo molto attivo come stretto consigliere del Presidente, per questo ebbe l'incarico di supervisionare la spesa per le infrastrutture del piano straordinario voluto da Obama per contrastare la grande recessione e di seguire tutta la politica estera degli Stati Uniti verso l'Iraq, fino al ritiro delle truppe USA nel 2011. Nello stesso anno si è opposto alla possibilità di proseguire la missione militare che aveva portato all'uccisione di Osama bin Laden.
In virtù della sua grande esperienza nel Congresso, maturata in 36 anni di permanenza in Senato, nel marzo 2011 il presidente Obama diede al suo vice il compito di condurre i negoziati tra la Camera dei rappresentanti a maggioranza repubblicana e la Casa Bianca per risolvere i problemi derivanti dai livelli di spesa federale, evitando così lo shutdown del governo.
Nel 2012, assieme al presidente Obama, è stato rieletto per un secondo mandato sconfiggendo il ticket repubblicano formato da Mitt Romney e Paul Ryan, giurando ufficialmente il 20 gennaio 2013 nelle mani del giudice Sonia Sotomayor.
Durante il secondo mandato si è speso in diverse occasioni contro la violenza di genere contribuendo a far approvare nel 2013 la legge contro la violenza sulle donne. Questa legge ha visto tra i suoi sviluppi la creazione della Commissione per le donne alla Casa Bianca co-presieduta dallo stesso Biden con la Consigliera Valerie Jarrett. Inoltre, nel 2014, gli è stato dedicato il planetoide sednoide 2012 VP113, distante tra le 80 e le 446 UA e ribattezzato Biden in suo onore.
Nel mese di ottobre 2015, dopo mesi di speculazioni, ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, anche a seguito della morte prematura del figlio Beau, la sua scelta di non candidarsi per la presidenza degli Stati Uniti nel 2016, appoggiando di fatto la candidatura di Hillary Clinton nelle primarie del partito democratico.
Il 28 febbraio 2016 Biden è intervenuto all'88ª edizione dei premi Oscar pronunciando un breve discorso in merito ai crimini con violenza sessuale e introducendo l'esibizione della cantante Lady Gaga.
Il 15 maggio 2016 Biden ha ricevuto (insieme a John Boehner) la medaglia Laetare dall'Università di Notre Dame, considerata il massimo riconoscimento per i cattolici statunitensi.
Il 12 gennaio 2017 il presidente Obama ha deciso, tra gli ultimi atti della sua amministrazione, di assegnare al suo vice la Medaglia presidenziale della libertà, la massima onorificenza del Paese, definendo Biden come "un leone della storia americana e un esempio per le generazioni future". La medaglia è stata assegnata "con distinzione", onore sino ad allora concesso solamente ad altre tre personalità: al presidente Ronald Reagan, al segretario di Stato Colin Powell e al pontefice Giovanni Paolo II.
La stampa ha osservato come il rapporto tra il presidente Obama ed il suo vice Biden sia stato uno tra i più solidi che si siano registrati nella storia della presidenza statunitense. Durante un'intervista Biden raccontò che, quando fu diagnosticata la malattia al figlio Beau, decise di vendere la sua casa nel Delaware per sostenere i costi molto elevati derivanti dalle cure. Venutolo a sapere, Obama chiese immediatamente di incontrarlo e si offrì di pagare interamente le cure, evitando la vendita della casa di famiglia. Durante la cerimonia di consegna della Medaglia presidenziale della Libertà, il presidente affermò, rivolgendosi a Biden: "Sei stato la prima scelta che ho fatto da candidato, e la migliore".